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Al via la quinta edizione di Cantiere Città: Ministero della Cultura e Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali al fianco delle città finaliste per trasformare alcuni dei progetti in realtà

Il percorso delle dieci città finaliste a Capitale italiana della cultura 2028 va oltre la candidatura. Con Cantiere Città, il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali avviano un percorso di affiancamento delle amministrazioni che hanno concorso al titolo con l’obiettivo di consolidarne le capacità progettuali, per dare un futuro a idee e reti di relazioni attivate in occasione della loro partecipazione al bando. Giunto alla quinta edizione, Cantiere Città è un concreto strumento di valorizzazione del lavoro progettuale delle finaliste e di sostegno alle politiche culturali locali, curato per il Mic dal Servizio II del Dipartimento per le attività culturali. Il programma di quest’anno coinvolge Anagni (FR), Ancona (futura Capitale della cultura), Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì (FC), Gravina in Puglia (BA), Massa (MS), Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Realtà diverse per dimensioni e contesto, ma accomunate dalla scelta di investire sulla cultura come leva di sviluppo territoriale.

Il percorso è stato avviato al Ministero della Cultura mercoledì 6 maggio alla presenza di Paola Passarelli, Direttrice generale delle Biblioteche e degli istituti culturali del Ministero della Cultura, e di Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Per sei mesi, il programma combina incontri in presenza, formazione e affiancamento operativo. Il supporto di questa edizione si articola su più livelli: un esperto di riferimento, Alessandro Bollo (esperto di management culturale e direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Torino), accompagna le città lungo tutto il percorso; Marco Marinuzzi (esperto di politiche culturali) approfondisce con un corso tematico il tema dell’internazionalizzazione dei progetti culturali; parallelamente, gli esperti della Scuola lavorano con le amministrazioni in un ciclo di tre workshop (uno in presenza e due online) per sviluppare concretamente uno dei progetti del dossier, accompagnandolo verso la realizzazione.

VILLANACCI

“Uno degli elementi di base della nostra Scuola – ha spiegato a margine dell’evento Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali – è proprio quello di porre in rete queste città tra di loro per consentire un’implementazione di relazioni solide tra di loro. È una grande risorsa e un grande patrimonio che non va disperso e che la Scuola si impegna a preservare e valorizzare”. La Scuola, infatti, è chiamata a svolgere questo ruolo di raccordo e di costruzione, anche delle politiche culturali del futuro. In questo senso, “è centrale il tema della formazione in senso molto ampio evidenziando le novità che oggi devono essere sviluppate, a cominciare dai profili tecnologici”.

PASSARELLI

“La fase di ideazione, incubazione e messa a punto del progetto di candidatura costituisce un momento di potente stimolo per la comunità – ha sottolineato Paola Passarelli, Direttrice generale delle Biblioteche e degli istituti culturali del Ministero della Cultura -. Non a caso dai progetti presentati emerge con plasticità quanto la partecipazione al concorso rappresenta un’esperienza che sollecita istituzioni e realtà delle società civili e locali a fare rete e a lavorare insieme. Cantiere città rappresenta quindi un contesto all’insegna del confronto e del networking, nel quale consolidare le capacità progettuali dei proponenti, individuare soluzioni che ne favoriscono la sostenibilità, promuovere e rafforzare la nascita di queste reti. L’idea alla base dell’iniziativa formativa è proprio quella di diffondere attitudini progettuali proattive, partecipative e identitarie. Un saper fare, ma ancora di più un saper essere, che come semi fecondi siano in grado di germogliare sui territori ed innescare circoli virtuosi capaci di dare frutti in futuro”.

OBIETTIVO CAPITALE

Nell’ambito di Cantiere Città il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali promuovono Obiettivo Capitale, un ciclo di otto videolezioni per le città che vogliono candidarsi alle future edizioni di Capitale italiana della cultura. Il percorso propone contenuti e strumenti operativi per progettare interventi culturali solidi e sostenibili e per costruire dossier di candidatura efficaci. Le videolezioni sono gratuite e fruibili on-demand sulla piattaforma di formazione a distanza della Scuola (fad.fondazionescuolapatrimonio.it).

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