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Esposte una selezione di opere e reperti, raramente visibili al pubblico, provenienti dai depositi di Galleria Borghese, La Galleria Nazionale e Musei Capitolini. La suggestiva lettura che Dante Ferretti fa del percorso di mostra inserisce l’incredibile patrimonio della Città Eterna in una scenografia fatta di strade, piazze e atmosfere romane, restituendo la bellezza antica e la complessità contemporanea densa di contrasti in un unico, eclettico racconto
Dante Ferretti. Passeggiate Romane in MAXXI, Rome, Italy on July 10, 2024 @Jacopo La Forgia

E’ stata presentata presso il Museo Maxxi di Roma la mostra “Passeggiate Romane” che aprirà al pubblico dall’11 luglio al 10 novembre 2024. In un allestimento scenografico concepito e realizzato per l’occasione dal pluri-premio Oscar Dante Ferretti, sono esposte una selezione di opere e reperti, raramente visibili al pubblico, provenienti dai depositi di Galleria Borghese, La Galleria Nazionale e Musei Capitolini.  La mostra “Passeggiate Romane” si articola in un percorso che riporta alla luce meraviglie nascoste e scava in un sottosuolo pervaso di bellezza. Un invito a camminare attraverso la storia della città, tra le strade di Roma dove l’arte si confonde con il luogo e incrocia lo sguardo del passante che la attraversa. Gli spazi del museo disegnati da Zaha Hadid si trasformano per l’occasione in un allestimento scenografico concepito dal tre volte premio Oscar Dante Ferretti che accoglie una selezione opere e i reperti che provengono dai depositi di tre fra le istituzioni museali più prestigiose della Capitale – Galleria Borghese, La Galleria Nazionale e Musei Capitolini. Alle opere di più recenti artisti come Giuseppe Capogrossi, Christo, Giorgio De Chirico, Gino De Dominicis e Luigi Ontani, si affiancano capolavori come le vedute del Canaletto e i dipinti del Cavalier d’Arpino, fino ad arrivare alle sculture e ai mosaici di epoca romana provenienti dai Musei Capitolini. Opere di epoche diverse e raramente visibili al pubblico che in un gioco di rimandi e prospettive entrano in stretto dialogo con la realtà contemporanea. Passeggiate Romane prende in prestito il titolo dall’omonimo libro di Stendhal del 1829 e si ispira ai Racconti romani di Alberto Moravia (1954) e di Jhumpa Lahiri (2022).

Alessandro Giuli, Presidente Fondazione MAXXI: “Dopo le collaborazioni con i grandi musei internazionali, che hanno inaugurato la nuova stagione espositiva, il MAXXI abbraccia ora le istituzioni sorelle della Capitale e accoglie nei suoi spazi avveniristici capolavori senza tempo, eterni come la città a cui è dedicata questa mostra. Un fortunato dialogo, al quale si aggiunge una terza voce, quella del cinema, che rappresenta una delle espressioni più fervide della ricchezza culturale del nostro paese. Infine, siamo onorati di poter aggiungere all’elenco di coloro che hanno prestato il loro genio al nostro Museo il nome di Dante Ferretti, un maestro che con la sua arte contribuisce a rendere grande il nome dell’Italia nel mondo”. Francesco Stocchi, Direttore artistico MAXXI: “Passeggiate Romane è un formato di mostra inedito, un set cinematografico come allestimento per celebrare un dialogo universale tra le arti. Grazie alla collaborazione con Galleria Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e i Musei Capitolini, il progetto espositivo presenta una prospettiva sovrastorica così caratteristica della città di Roma. In una lettura dinamica degli spazi, Passeggiate Romane è un racconto stratificato che offre la possibilità di fruire opere del nostro patrimonio artistico normalmente non visibili al pubblico”.

Dante Ferretti ha aggiunto: “Quando sono stato contattato dal MAXXI per scenografare la mostra Passeggiate Romane ho capito subito che, finalmente, avrei avuto la possibilità di realizzare un’idea su Roma che ho in mente da molto tempo. Roma – Arte… questo connubio è uno dei miei pensieri ricorrenti degli ultimi anni tanto che gli ho anche dedicato una serie di quadri che sono nel mio studio a Cinecittà. Roma è arte, Roma e l’arte, l’arte a Roma… da qui l’idea che le Passeggiate Romane non siano necessariamente percorsi l’interno di un museo ma che siano passeggiate in una via, una piazza, uno scorcio caratteristico di quell’opera d’arte a cielo aperto che è la nostra Capitale. Però… c’è un però! Ed è che Roma, come tutte le grandi città, ha anche i suoi problemi. Per noi romani uno di questi è quello dei rifiuti che si è talmente “normalizzato” nelle vite dei cittadini da essere diventato un tratto caratteristico della bella Roma! Ecco quindi che nella via del centro di Roma che ho ricreato per la mostra troveremo bar, trattorie, antiche rovine romane, negozi ed anche gli onnipresenti cestini e secchioni pieni di immondizia. Senza che ciò vada ad intaccare minimamente la bellezza di questo scorcio romano dove l’arte – antica e moderna – viene esposta in un’opera d’arte – Roma – ed entrambe le arti si fondono perfettamente”.

La suggestiva lettura che Dante Ferretti fa del percorso di mostra inserisce l’incredibile patrimonio della Città Eterna in una scenografia fatta di strade, piazze e atmosfere romane, restituendo la bellezza antica e la complessità contemporanea densa di contrasti in un unico, eclettico racconto. L’ingresso in mostra è marcato dal Natale di Roma di Franco Angeli. A seguire, i tavolini all’aperto di una trattoria tipica, affiancati dall’opera Intermittenze di Toti Scialoja, affacciano su una scena densa di elementi della vita urbana: tra graffiti, lampioni, cassonetti, serrande di garage e macchine parcheggiate. A illuminare la scena, immaginata da Ferretti come un paesaggio notturno, il neon Antinebbia di Laura Grisi. Si prosegue costeggiando mura romane puntellate da reperti, di epoca romana o etrusca, ma tutti accomunati dall’essere stati ritrovati nel suolo della Capitale. La passeggiata prosegue, puntellata di ritratti e presenze, come il Ritratto di Papa Giulio II, copia da Raffaello Sanzio, che introduce a un secondo blocco di mostra. Superati gli archi di un acquedotto, una panchina guarda il grande olio su tela di Carlo Battaglia e Superficie 76 bis di Giuseppe Capogrossi. OFFICINA SOLARE N.2 in ferro di Ettore Colla prelude a un labirinto in mattoni, che evoca le rovine romane e le vie di alcuni quartieri del centro storico. Le opere nascoste al suo interno dialogano con quelle a parete in un gioco di rimandi che ruota intorno a due macro-temi. Il primo è il paesaggio, con due meravigliose vedute del Canaletto (il Colosseo e la Basilica di Massenzio), un dipinto di Giovan Battista Viola, una scena di battaglia del Cavalier d’Arpino e il Ponte Sant’Angelo Wrapped di Christo. Il secondo tema sono i miti e le leggende, con Il Giudizio di Paride attribuito a Francesco Crescenzi, Giuditta con la testa di Oloferne di Fede Galizia, Lucrezia di Giovanni Andrea Sirani – tutti prestiti della Galleria Borghese – in dialogo con la Meditazione d’après de La Tour di Luigi Ontani, l’Autoritratto con testa di Minerva di Giorgio de Chirico e Tromp di Valerio Adami, questi ultimi tutti provenienti da La Galleria Nazionale. Conclude questa parte del percorso Carro solare, un’altra opera di Ettore Colla. La mostra si chiude su un altro tipico scorcio romano: nelle vetrine di una Galleria d’arte è esposto il Rapporto sulla paura di Achille Perilli, mentre in una grande piazza su cui si affacciano i tavolini di un caffè, tra un’Apecar e gli immancabili cassonetti, incontriamo la grande sfera di Luca Patella e tre monumentali sculture in pietra di Lorenzo Guerrini, contrapposte ai resti di un tempio romano.

Gli spazi della mostra ospiteranno un ricco programma di appuntamenti, iniziative e incontri di approfondimento che verrà inaugurato martedì 16 luglio con il suggestivo racconto della Roma contemporanea di Michele Masneri, che presenta il suo ultimo romanzo Paradiso. In alcune occasioni speciali, l’Ufficio Educazione accompagnerà i visitatori nel percorso espositivo attraverso visite guidate gratuite in occasione delle aperture straordinarie serali. Per orari e calendario completo visitare maxxi.art. È possibile prenotare visite per scuole e gruppi di adulti negli orari di apertura del museo scrivendo a edumaxxi@fondazionemaxxi.it. In occasione della mostra Passeggiate Romane la parete accessibile in Galleria 1 dedicata al progetto MAXXIperTUTTI cambia veste – rivestita anch’essa di murales – e si declina su nuovi contenuti. Tra i materiali esposti: il modello della scenografia di Dante Ferretti, realizzato da Massimo Razzi, e donato al MAXXI per le visite tattili dedicate alle persone con disabilità visiva e la registrazione di una conversazione, sottotitolata, tra Dante Ferretti e Francesco Stocchi in cui raccontano le ragioni e gli obiettivi di questa sperimentazione espositiva. L’Ufficio Public Engagement realizzerà visite guidate tattili e in LIS. Il progetto MAXXIperTUTTI è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, nell’ambito del bando del Ministero della Cultura “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”.

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