skip to Main Content
A Imola (Bo) la sedicesima edizione dell’appuntamento nazionale sulla promozione culturale. Ad aprire Strati della Cultura, oggi giovedì 26 ottobre alle 16.30, il seminario ‘Femminismi. Parole plurali’

Prende il via a Imola, in provincia di Bologna, Strati della Cultura, l’evento nazionale che l’Arci organizza ogni anno dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. “Dove nasce l’esperienza culturale”: questo il titolo scelto per la sedicesima edizione che si chiuderà sabato 28 ottobre. Dove (e come) nasce l’esperienza culturale? Durante i tre giorni di Strati della Cultura si terranno panel, workshop, presentazioni di libri ed eventi artistici, ai quali parteciperanno esperti, istituzioni, artisti e operatori culturali da tutta Italia che si confronteranno su alcuni temi: dalla promozione e la diffusione artistica (i festival, i nuovi centri culturali) alle nuove forme di produzione artistica (le residenze, le collaborazioni tra istituzioni e le realtà del terzo settore); dall’amministrazione condivisa (co-progettazione e co-programmazione) alle pratiche femministe, gli spazi inclusivi e sicuri; dal ruolo degli spazi indipendenti nel contesto di desertificazione sociale alle comunità pedagogiche.

“Strati della Cultura sarà un momento importante in cui circa 250 attivisti e operatori culturali Arci da tutta Italia si ritroveranno a confrontarsi e a riscrivere insieme le forme e le strategie delle pratiche culturali indipendenti promosse dall’associazione in tutta Italia, con una attenzione specifica ai temi della cura e della prossimità, dell’accesso alla cultura per tutti e tutte”, afferma Marco Trulli, Responsabile Cultura e Giovani di Arci nazionale. Ad aprire Strati della Cultura, giovedì 26 ottobre alle 16.30, il seminario ‘Femminismi. Parole plurali’ con gli interventi, tra gli altri, di Luciana Castellina, Presidente Onoraria Arci APS. Venerdì 27 ottobre i temi al centro delle sessioni di approfondimento saranno ‘Dove nasce l’esperienza culturale? Il quadro di insieme’; ‘Amministrazione condivisa delle politiche e degli spazi per la cultura’; ‘Pratiche di produzione artistica tra istituzioni e territorio’; ‘Riabitare le piazze, accendere visioni’. Previsti, tra gli altri, gl interventi di Walter Massa, Presidente nazionale Arci, Alessandra Ferrighi, Responsabile Ricerca – Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali, Vincenzo Santoro, ANCI Cultura, Damiano Aliprandi, Area Ricerca e Consulenza – Fondazione Fitzcarraldo, Paolo Mele, Presidente di STARE – Associazione delle Residenze Artistiche italiane, Pietro Cardelli, Festival di Letteratura di Working Class Firenze, Alessandro “Gambo” Gambarotto, Jazz is Dead Torino.

Tra le presentazione dei libri ricordiamo: ‘Abitare il vortice’, di Bertram Niessen, Presidente e Direttore scientifico di cheFare, ‘Willy. Una storia di ragazzi’, di Christian Raimo e Alessandro Coltrè, ‘Verso una pedagogia comunitaria’, Sinnos editrice, a cura del coordinamento del progetto “Rete CEET”, di cui Arci è capofila, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con i contributi video di Marco Rossi-Doria, Presidente Impresa sociale Con i Bambini, e Chiara Saraceno, sociologa. Anche la sedicesima edizione di Strati della Cultura sarà caratterizzata ed arricchita da appuntamenti con lo spettacolo dal vivo aperti al pubblico con i concerti di Lyl e James Jonathan Clancy – Sprecato, nell’ambito di Suner – Festival dei Music Club Arci.

Strati della Cultura è un progetto dell’Arci Emilia Romagna realizzato con Arci Nazionale, con il sostegno della Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Comune di Imola e con il contributo di Hera. Media partner di Strati della Cultura 2023 sono Rai Radio3 e AgenziaCULT, agenzia giornalistica specializzata nelle politiche pubbliche relative al settore della cultura e del turismo.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top