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“La dimensione di ciò che è stato l’Olocausto trascende la dimensione diacronica della storia. Ci troviamo di fronte a un eterno presente che deve essere interiorizzato nella coscienza di ognuno di noi. Per questo non è mai abbastanza la letteratura e la ricerca” sul tema. Lo ha detto Alessandro Giuli, presidente del Maxxi, introducendo nell’Auditorium del museo la presentazione del nuovo romanzo del giornalista e scrittore Roberto Genovesi “Il ragazzo che liberò Auschwitz”.

Per il Maxxi, ha aggiunto Giuli, è un “piacere e un dovere di testimonianza nella coscienza civile di ognuno di noi” presentare questo libro. È una scelta importante da parte dell’autore “aver messo a tema non soltanto un libro di fattura non comune ma un argomento su cui comincia a esistere vasta letteratura, sulla giornata della memoria, sulla circostanza che ogni anno ci ricorda l’eterno presente rappresentato dalla Shoah. Questo giorno ci impone un dovere civico: ricordare che ogni giorno è la giornata della memoria”.

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