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A Ferrara apre un nuovo museo dedicato a Michelangelo Antonioni che, oltre a raccontare il grande regista attraverso i materiali del ricco archivio personale affidato alla sua città natale, si prefigge di essere, come indica il nome, uno “spazio” dinamico e fluido, entro il quale saranno messi in luce e studiati i rapporti tra Antonioni e gli artisti, i cineasti, e gli intellettuali che lo hanno influenzato o che continuano a essere da lui ispirati. Il primo progetto volto a evidenziare le connessioni tra Antonioni e le arti visive è “Fuori fuoco”, mostra (dall’1 giugno al 29 settembre 2024) curata da Andrea Bruciati e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ che si avvale dei prestiti del Museo Morandi di Bologna, della Galleria Mattia De Luca di Roma e della Fondazione Nicola Del Roscio di Roma. L’esposizione ha l’obiettivo di mettere in luce la diversa traduzione artistica del canone naturalistico proposta da Giorgio Morandi (Bologna, 1890 – 1964) e Cy Twombly (Lexington, 1928 – Roma, 2011) attraverso un confronto inedito con Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 – Roma, 2007), il cui rapporto con la pittura ha radici antiche.

Si avvicinano opere apparentemente lontane per stile e iconografia che al contrario, nella loro ragion d’essere, risultano estremamente affini alla visione poetica del cineasta. I dipinti di Morandi e gli scatti fotografici “di natura” di Twombly, accostati ai materiali dell’archivio esposti in museo e all’eredità concettuale del regista ferrarese, sottolineano l’innovativa esplorazione dei dispositivi della visione compiuta dai tre artisti. La mostra consente di riscoprire il lato più intimo della loro ricerca alla luce sia della tradizione storica che connota i generi, sia del nuovo sentire del loro tempo, che si manifesta in un alfabeto minimo, un linguaggio solo in apparenza semplice che al contrario esprime l’essenza della realtà. Mentre Morandi la indaga ostinatamente dipingendo paesaggi solitari e nature morte fatte di oggetti comuni; Twombly traduce in emozione gli stimoli provenienti dalla natura con un linguaggio rapido e vibrante. La luce, la morfologia sfocata dei frammenti, le coordinate compositive e la loro iterazione sono elementi che legano l’opera di questi artisti alla visione di Antonioni.

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