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“VITA! Il concerto” nasce come un esperimento che prova a unire il mondo della musica, della scienza e dell’impresa per affrontare temi come le dipendenze, il disagio giovanile e la longevità. Lo ha affermato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, intervenendo alla presentazione dell’evento in programma il 22 giugno al Circo Massimo di Roma. “Questo evento è un concerto, ma soprattutto un test, un esperimento frutto di due anni di lavoro”, ha spiegato Mazzi, ricordando che l’idea è nata dal confronto con alcune famiglie dell’imprenditoria italiana interessate ai temi della salute e della longevità. “Così è nata l’idea di mettere insieme imprenditori, artisti e scienziati, unire le loro persone e le loro intelligenze”.

Nel suo intervento il ministro ha sottolineato anche il ruolo sociale dell’industria musicale. “Le canzoni e i concerti non cambiano il mondo, ma danno un’opportunità di condividere temi con un pubblico vasto”, ha detto, evidenziando come la rete degli eventi musicali possa diventare un canale per raggiungere soprattutto le nuove generazioni. Mazzi ha quindi richiamato il tema delle dipendenze, al centro dell’iniziativa organizzata nella settimana della Giornata mondiale contro la droga e le dipendenze. “Oggi le dipendenze sono tante, diverse e non così percepite. Certo, la droga c’è sempre, ma la dipendenza dalla tecnologia non è meno insidiosa”, ha osservato.

Rivolgendosi ai più giovani, il ministro ha lanciato un messaggio legato all’impegno personale e alla costruzione di un progetto di vita. “Ai ragazzi di oggi chiediamo di credere in se stessi”, ha affermato, citando come esempi giovani sportivi che “hanno avuto un obiettivo” e “seguito un progetto di vita”. Mazzi ha inoltre sottolineato il peso del settore musicale in Italia, ricordando che ogni anno si svolgono oltre 40mila eventi dal vivo che richiamano più di 28 milioni di spettatori. Una rete che, secondo il sottosegretario, può essere utilizzata anche come strumento di sensibilizzazione sociale e dialogo con le nuove generazioni. Infine, guardando al pubblico adulto, Mazzi ha richiamato uno dei temi portanti dell’evento: “La sfida non è aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni. Per questo parliamo di longevità, di stili che portino a una lunga vita, ma in piena salute”.

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