Sabato 3 ottobre, nell’ambito dell’ottava edizione di Open House Napoli, il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” aprirà eccezionalmente al pubblico le sue due sedi storiche, offrendo l’occasione di conoscere uno dei luoghi più affascinanti e meno noti del patrimonio napoletano. La giornata inizierà con le visite guidate all’antico Educandato dei Miracoli, in programma dalle 9,30 alle 11, con ingresso da Largo dei Miracoli 37. Nato come monastero francescano, l’edificio fu trasformato nel XIX secolo in un elegante collegio femminile, fortemente voluto da Carolina Bonaparte e sostenuto dalla regina Isabella. L’Istituto divenne presto una scuola d’élite per le giovani aristocratiche e borghesi, ma assegnava anche borse di studio a fanciulle meritevoli di famiglie meno agiate, garantendo così un’opportunità educativa a un’ampia fascia della società. La proposta formativa, all’avanguardia per l’epoca, comprendeva corsi in tre lingue, arti, musica, teatro, una biblioteca e perfino un ospedale interno. Tra i docenti illustri figurano artisti come Salvatore Fergola e Clemente Zanetti.
Dalle 11 alle 14, le visite proseguiranno nella sede principale del Convitto, affacciata su Piazza Dante 41. Qui il pubblico potrà scoprire l’imponente complesso architettonico che, attraverso chiostri, terrazze panoramiche e antichi ambienti di studio, testimonia oltre tredici secoli di storia. Sorto nel VII secolo come convento, ha accolto nel tempo ordini religiosi, gesuiti, musicisti e intellettuali. Oggi ospita un prestigioso liceo e conserva il fascino di un luogo in cui arte, cultura e spiritualità si incontrano nel cuore di Napoli. A condurre le visite saranno storici dell’arte e architetti dello staff di Open House Napoli, insieme agli studenti dei licei del Convitto, che accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei dettagli storici e architettonici più significativi della loro scuola. Per prendere parte alle visite è obbligatorio registrarsi sul sito ufficiale: www.openhousenapoli.org. Open House Napoli fa parte della rete internazionale Open House Worldwide, il più grande festival dell’architettura al mondo, nato a Londra nel 1992. In Italia coinvolge anche Roma, Milano e Torino e, ogni anno, apre al pubblico edifici storici, contemporanei e normalmente inaccessibili, promuovendo il dialogo tra cittadini e città.
