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Presentati alla Camera la nuova illuminazione e il restauro della facciata della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini a Roma. Obiettivo dell’intervento illuminotecnico non è soltanto quello di migliorare la visione della facciata, ma di suggerire una lettura dell’architettura in chiave notturna, che permetta di apprezzare ulteriormente il movimento architettonico nel suo gioco di forme e volumi

In occasione della Giornata Mondiale dei Monumenti e dei Siti Culturali, il 18 aprile, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, sono stati presentati due progetti dedicati alla Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini a Roma, resi possibili grazie al sostegno di importanti istituzioni, tra cui la Soprintendenza Speciale di Roma, la Camera dei Deputati, Roma Capitale, e Urban Vision insieme a Civita Mostre e Musei, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio culturale. Per la facciata della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini arriva ora l’illuminazione (per la prima volta) grazie al nuovo progetto curato dalla Soprintendenza Speciale di Roma e realizzato dall’architetto Egidio Ferrara, che fa parte integrante dell’intervento di restauro della facciata della chiesa, appena concluso. Obiettivo dell’intervento illuminotecnico non è soltanto quello di migliorare la visione della facciata, ma di suggerire una lettura dell’architettura in chiave notturna, che permetta di apprezzare ulteriormente il movimento architettonico nel suo gioco di forme e volumi.

LA NUOVA ILLUMINAZIONE

Priva di un’illuminazione dedicata, la facciata della chiesa era pertanto poco valorizzata nel contesto urbano in cui l’edificio di culto si inserisce. L’impianto cerca di aderire al linguaggio dell’architettura, dando luce in maniera delicata e puntuale alle colonne, ai cornicioni, ai dettagli decorativi come le sculture in stucco degli Evangelisti o Il simbolo della Trinità che sormonta l’edificio, lasciando così esprimere la monumentalità già insita nell’impianto architettonico. In tal senso la luce concorre ad esprimere una bellezza già intrinseca nell’architettura e nel significato religioso che la chiesa rappresenta.

L’omonima piazza antistante, su cui si affaccia il fronte dell’edificio, consente una visione globale della facciata che, con il suo carattere settecentesco, si pone come quinta dell’intero spazio. La temperatura e il colore delle luci utilizzate sono gli stessi dell’illuminazione pubblica presente nelle aree circostanti, così da non creare un eccessivo stacco visivo, dando vita a un dialogo con il contesto urbano e con la piazza. Tutti gli apparecchi di illuminazione utilizzati, a tecnologia LED, hanno un consumo energetico estremamente basso e un sistema di controllo domotico permette di calibrare i livelli di luminosità nell’arco dell’orario notturno o durante particolari eventi o festività, consentendo di creare di volta in volta diverse scene di luce.

ATTESTATO DEL PELLEGRINO

In occasione del Giubileo del 2025, l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, fondata a Roma da San Filippo Neri nel 1548, riprenderà una delle sue più antiche tradizioni: i confratelli accoglieranno i pellegrini per la cerimonia della lavanda dei piedi come il segno cerimoniale dell’inizio del loro pellegrinaggio giubilare. Ogni singolo pellegrino riceverà un modulo da firmare nelle quattro Basiliche Maggiori (San Pietro, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore) e nelle altre tre basiliche papali (Santa Croce in Gerusalemme, San Sebastiano fuori le mura e San Lorenzo fuori le mura). Alla fine del percorso ognuno dei pellegrini riceverà un attestato, segno visibile nonché memoria personale del compimento del pellegrinaggio giubilare. “Affinché ogni pellegrino, di qualsivoglia nazione, lingua e costume, possa sperimentare quella carità che da sempre contraddistingue la Città di Roma, potendo poi portare con sé un concreto ricordo di questo materno abbraccio ricevuto dalla Chiesa Romana”, dichiara Monsignor Brice Meissonnier, Parroco della Santissima Trinità dei Pellegrini.

PARADISUS Artificio di luce

Dalla relazione creativa con l’opera Peregrinatio e con il suo autore Philippe Casanova, nasce PARADISUS – Artificio di luce, un racconto fatto di immagini, suoni e musica, destinato a colmare il vuoto della volta cementizia della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini di Roma, prodotto da Urban Vision Group e ideato da Civita Mostre e Musei, con il benestare di Monsignor Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione e gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, con i patrocini dell’Ambasciata di Francia presso il Quirinale e la Santa Sede, in collaborazione con l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e Convalescenti. La spinta creativa a proiettare ciò che si presenta già come il bozzetto preparatorio per una superficie perfetta quale la volta cementizia della Chiesa Santissima Trinità dei Pellegrini e l’idea di animare questo bozzetto facendoci ispirare dai movimenti descritti dalla mano di Philippe Casanova hanno dato la possibilità di immaginare la narrazione poetica e musicale che idealmente precede il compimento finale del progetto PARADISUS – Artificio di luce, con l’inaugurazione prevista nell’autunno del 2024. È un moderno storytelling fatto di una successione di eventi che sveleremo nell’animazione, esaltando la sonorizzazione, che darà voce al vento e ai panneggi barocchi, e la musica, composizione originale riferita alle meravigliose innovazioni che hanno cambiato e forgiato la musica barocca e che sono passate proprio da questa Chiesa. Fonti internazionali citano infatti la Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini come uno degli epicentri della rivoluzione culturale che dalla fine del 1500 sino alla metà del 1700 ha condotto alla nascita e allo sviluppo del barocco musicale romano.

PARADISUS è la proiezione dell’immagine dell’opera Peregrinatio di Philippe Casanova sulla volta della Santissima Trinità dei Pellegrini, progetto destinato a compiere ed abbellire una delle più importanti chiese di Roma la cui volta della navata è rimasta stranamente vuota, in contrasto con lo stile del resto dell’edificio di culto. La Santissima Trinità dei Pellegrini è anche tra le parrocchie più vivaci e frequentate del Centro Storico, in particolare grazie all’attenzione per la liturgia e la musica sacra, in simbiosi con le importanti opere d’arte che ospita, tra le quali la Pala d’altare di Guido Reni. Urban Vision Group si è occupata di sviluppare e tradurre in video mapping l’opera di Casanova, con l’obiettivo di rappresentare il dipinto nella sua collocazione ideale, ovvero la volta a botte della Chiesa, delineandone i profili architettonici delle finestre e dei tamburi laterali che disegnano la superficie della copertura.

“Philippe Casanova è l’artista che più di tutti interpreta in chiave contemporanea il movimento del Barocco. Non poteva che essere quindi lui a colmare il vuoto lasciato dal tempo attraverso la proiezione delle sue idee sulla volta senza più colore. Il territorio ha necessità di queste operazioni che aiutano a ritrovare una connessione con il senso degli spazi comuni e attraverso l’arte questa ricerca di senso e’ più facile per tutti noi. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto che vede la luce nel cuore di Roma culla della storia dell’umanità”, dichiara Giulia Silvia Ghia, Assessore alle Politiche Culturali del Municipio I.

Gianluca De Marchi, Amministratore Delegato di Urban Vision Group dichiara: “È per noi di Urban Vision un grande onore aver potuto contribuire a un progetto che unisce arte, tecnologia e patrimonio culturale in un’esperienza unica. Come creative-tech media company, siamo da sempre impegnati nello sviluppo di progetti di comunicazione innovativi, con l’obiettivo di generare valore per le città e avere un impatto positivo sulle persone. Proprio per il nostro heritage, e per la collaborazione che da sempre ci ha visto a fianco delle Istituzioni e della Chiesa – ne sono un esempio il progetto “Adotta una guglia” per il Duomo di Milano, “La bellezza salverà il mondo” in occasione del Giubileo 2016, il restauro delle chiese di Santa Maria del Popolo, di Santa Maria in Via e di Santa Maria dei Miracoli – ci è sembrato naturale abbracciare con grande entusiasmo questo progetto di produzione artistica.

PARADISUS – Artificio di luce rappresenta un investimento significativo da parte di Urban Vision nel patrimonio culturale e nell’innovazione, dimostrando il nostro continuo impegno nel sostenere il valore del patrimonio artistico e culturale italiano e della Città di Roma.” “Con Paradisus, realizzato in collaborazione con Urban Vision Group, Civita accoglie la sfida delle nuove tecnologie al servizio di un percorso di valorizzazione dei beni culturali. Paradisus è caratterizzato per essere un intervento integrato. Nella realizzazione di questo progetto, infatti, Civita ha attinto alle esperienze maturate dalla propria direzione creativa che coniuga la consueta sensibilità artistica e culturale al coordinamento di numerose professionalità del settore videofotografico, multimediale e musicale”, asserisce Giorgio Sotira, Amministratore Delegato Civita Mostre e Musei.

L’OPERA

L’opera Peregrinatio del pittore barocco Philippe Casanova intende celebrare la figura di San Filippo Neri, all’origine della fama di questa Chiesa come luogo di accoglienza e di cura dei pellegrini poveri, raffigurando il Cammino delle Sette Chiese. “Ho intrapreso da molti anni, oramai, il Cammino delle Sette Chiese, sin dalla mia prima volta a Roma, ed è in buona parte così che mi sono innamorato di questa Città, della sua straordinaria bellezza, e, inoltre, interessato alla sua vocazione spirituale. In occasione dei miei sempre più frequenti soggiorni, ho anche poggiato il mio cavalletto e cominciato a disegnare e dipingere nelle chiese e nei palazzi, prediligendo lo stile barocco perché mi appariva come la caratteristica più saliente di Roma e perché corrispondeva alla mia doppia aspirazione, di ricercare il bello, la magnificenza, senza mai discostarsi da una ricerca di Dio.mUn giorno mi accorsi che la chiesa dove è nato lo slancio missionario di San Filippo Neri – il più famoso tra i pellegrini delle sette chiese – aveva la volta della navata stranamente vuota, come se fosse incompiuta, e cominciai a riflettere, o, piuttosto, a sognare ad una risposta pittorica monumentale, ovvero ad una composizione che raffigurasse quel pellegrinaggio. Peregrinatio, l’opera che ho ideato bozzetto dopo bozzetto, vuole essere più in armonia possibile con l’estetica della Santissima Trinità dei Pellegrini e costituire il mio omaggio alla geniale pittura decorativa italiana, sulle orme di Baciccio, Cortona, Giovan Antonio Fumiani e dei tanti altri rappresentanti del Barocco italiano: lungo il percorso dei pellegrini, cerco di svelare le architetture delle sette chiese e anche di alcuni monumenti che segnano il paesaggio urbanistico romano, sottolineano questo slancio verso l’alto, nel tentativo di avvicinarsi a Dio; oltre il sipario che si apre e simboleggia la Rivelazione, una luce e un soffio scendono sulla terra, la scuotono per risollevarla e salvarla”, dichiara l’artista Philippe Casanova. PARADISUS – Artificio di luce verrà inaugurata nell’autunno 2024 e sarà visitabile per tutto il periodo dell’anno giubilare, accompagnata da progetti in armonia con lo spirito del Giubileo e con lo spirito dell’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti in Urbe.

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