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di Marco Trulli, responsabile Cultura e Giovani di Arci nazionale

Dal 14 al 16 Novembre a Modena si tiene la diciassettesima edizione di Strati della Cultura, promosso da Arci nazionale e Arci Emilia Romagna, in contemporanea con il ViaemiliaDocfest, festival di cinema del reale promosso da UCCA e Arci Modena. “Spazi che generano visioni” è la suggestione di partenza di Strati della Cultura, che riflette sulla necessità di riconoscere il ruolo determinante degli spazi culturali, dei circoli e dei centri culturali, nel panorama culturale nazionale. In un quadro generale in cui i bisogni culturali e di aggregazione mutano velocemente, la presenza capillare di spazi permeabili e accessibili è una grande risposta alla sempre maggiore desertificazione culturale dei territori urbani, alla mancanza di presidi culturali nelle periferie come nelle aree interne. Le visioni di cui parleremo a Strati della Cultura sono di diversa natura. Il primo giorno al Cinema Astra si terrà un focus sulla visione ecologica dal titolo Visioni ecologiche. Oltre il greenwashing. Anche il mondo culturale in effetti sta attraversando una forte transizione ecologica, pertanto Arci e UCCA si sono interrogate sulla necessità di ripensare i progetti e i programmi culturali partendo da una prospettiva ecologica grazie al sostegno dei programmi TOCC per la transizione ecologica degli organismi culturali e creativi. Con il progetto “ Ambiente e cultura per il cambiamento: la transizione verso nuovi luoghi dell’audiovisivo ” promosso da UCCA, l’associazione ha sviluppato un intenso percorso itinerante di capacity building degli operatori, finalizzato alla ricerca di soluzioni comuni per accompagnare i circoli dell’audiovisivo nell’adozione di pratiche ecologiche attivando pratiche di cambiamento. Il progetto si è concluso l’1 settembre presso la Mostra del Cinema di Venezia con la presentazione del documento “Circoli del cinema e transizione ecologica: come affrontare il cambiamento“, contenente le linee guida e buone pratiche per i circoli del cinema che intendono affrontare la transizione green.

Arci nazionale invece, nell’ambito del progetto EcoRoutes , realizzato con la collaborazione dell’organizzazione ecologista A Sud, sta realizzando l’assessment ambientale delle maggiori iniziative nazionali, ovvero eQua, Sabir e proprio Strati della Cultura. Le attività progettuali sono volte ad aumentare la sostenibilità delle iniziative attraverso il calcolo della carbon footprint, oltre alla definizione di piani d’azione per la transizione e alla ricerca strategica di fondi ed alleanze istituzionali per supportarla. Ma le stesse fonti di finanziamento dei programmi culturali sono talvolta inquinate e viziate da interessi economici di multinazionali e aziende che usano il finanziamento alla cultura per mero greenwashing. Nel corso del panel affronteremo, grazie alla collaborazione con ASud, il rapporto GreENIwashing , a cura del giornalista ambientale Andrea Turco, che ha l’obiettivo di analizzare il tentativo dell’industria fossile di assumere un volto green. “Lo dobbiamo – si legge nel dossier – a quei territori cannibalizzati e marginalizzati dalla presenza dell’industria fossile, violati nel loro diritto alla salute e a una vita salubre, condannati alla dipendenza economica, occupazionale e culturale da un solo padrone”. L’incontro di apertura di Strati della Cultura si terrà al Cinema Astra con la partecipazione di Daniele Francesconi, direttore Festival Filosofia di Modena, Walter Massa, presidente nazionale Arci, e Luciana Castellina, presidente onoraria Arci. Strati della Cultura è un progetto promosso da Arci nazionale con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Fondazione Modena e di Gruppo Hera, in collaborazione con Arci Modena, Arci Emilia Romagna e UCCA APS.

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