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Nel programma, tre webinar (26 ottobre - 9 novembre - 21 novembre) e un evento conclusivo il 1 dicembre in presenza (a Roma) e in streaming

Nuovo appuntamento con “Più Fundraising Più Cultura”, il più importante evento dedicato al tema del fundraising culturale che coinvolge tutti i principali stakeholder pubblici, privati e sociali del sistema culturale italiano. Nel programma, tre webinar (26 ottobre – 9 novembre – 21 novembre) e un evento conclusivo il 1 dicembre in presenza (a Roma) e in streaming.

Partendo dai risultati della seconda edizione, grazie ad un processo partecipativo multistakeholder di co-progettazione che ha restituito 44 raccomandazioni per lo sviluppo quali-quantitativo del fundraising culturale (qui gli atti), i promotori, Scuola di Fundraising di Roma, Patrimonio Cultura e Associazione Fundraising Lab, intendono favorire un passaggio “dal dire al fare” per implementare azioni e programmi che possano facilitare la sostenibilità dei progetti culturali e la raccolta fondi, sia dal punto di vista di “chi chiede” (istituzioni pubbliche e organizzazioni) sia sul versante di “chi dona” (filantropia, imprese, mecenati, cittadini).

Il programma si compone di 3 appuntamenti online dedicati a temi e aspetti ritenuti prioritari per lo sviluppo del fundraising culturale e di un evento finale in presenza e in live streaming, in cui restituire proposte e indicazioni per il prossimo futuro, guardando al nascente governo, alle sfide e agli impegni che dovrà assumere nel settore culturale.

Così introducono la terza edizione di Più Fundraising Più Cultura i promotori:

Massimo Coen Cagli, Scuola di Fundraising di Roma: “Oggi, alla luce della profonda crisi derivante dal Covid e dal conflitto in Ucraina, diventa ancora più urgente occuparsi della sostenibilità del sistema culturale che rappresenta il più grande “bene comune” del Paese, non solo in quanto asset per lo sviluppo economico, ma anche in qualità di  fattore essenziale per la tenuta sociale, la rigenerazione dei territori, la creazione di opportunità lavorative,  finanche per la salute e il benessere. Non è un caso che la cultura sia trasversale alla maggioranza deli 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Tuttavia, molti sono gli ostacoli che ancora rendono difficile nel nostro Paese chiedere e donare alla cultura. Eppure, ci sono segni di ripresa, grazie ad alcune organizzazioni culturali con le loro azioni di coinvolgimento della comunità, ad istituzioni pubbliche con un approccio appassionato ed innovativo e ad attori della filantropia e a imprese che diventano veri partner dei progetti culturali del territorio.

Riccardo Tovaglieri, Patrimonio Cultura Società Benefit: “Siamo giunti alla terza edizione di questo importante momento di incontro e di confronto e anche alla luce della formazione del nuovo esecutivo e di alcune delle proposte emerse durante la campagna elettorale, auspichiamo che questa possa diventare una ‘piattaforma operativa’ per dare seguito alle istanze e alle proposte su cui c’è stata un’ampia convergenza e una sostanziale comunanza di intenti da parte di tutti gli attori coinvolti sia tra il mondo culturale, pubblico e privato, che tra imprese e donatori. Più Fundraising Più Cultura, oltre ad essere un osservatorio privilegiato su questo tema, si prefigge anche di fornire strumenti concreti e operativi al mondo culturale per potersi aprire al fundraising come attività strutturale e organica.”

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