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Un Giro d’Italia del cicloturismo da affiancare alla corsa dei professionisti, per trasformare la bicicletta in uno strumento di promozione dei borghi e del turismo slow. È la proposta che il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha anticipato nel suo intervento al convegno Confturismo “Turismo è territorio”. “Oggi incontro l’amministratore delegato di RCS Sport e chiederò una cosa semplice: il ministero del Turismo è sostenitore del Giro d’Italia, ma il nostro intervento avrà senso soltanto se sarà creato un Giro d’Italia del cicloturismo, dedicato ai cicloturisti, che abbia la stessa percezione, in parallelo, del Giro d’Italia dei professionisti”, ha spiegato Mazzi.

Secondo il ministro il cicloturismo rappresenta uno degli strumenti più efficaci per valorizzare i centri minori: “Vogliamo spingere il cicloturismo verso questi luoghi. Ogni borgo deve avere la stessa importanza quando una tappa arriva in una grande città”. Le soste del percorso, ha aggiunto, dovranno valorizzare le produzioni locali, “le cantine, i frantoi”, integrando sport, enogastronomia e territorio. Mazzi ha spiegato che il progetto nasce anche dal confronto con operatori e consorzi del settore. “In questi tre mesi ho incontrato tante aziende e tanti consorzi che mi hanno detto di puntare sul cicloturismo”. Ha citato, tra gli altri, il Consorzio del Prosecco, che gli avrebbe indicato proprio il cicloturismo come principale leva di promozione del territorio.

Il ministro ha inoltre sottolineato il valore economico di questo segmento: “I cicloturisti spendono molto, perché hanno attrezzature costose, sono molto appassionati della bicicletta e di tutto ciò che è collegato al cicloturismo. È un turista ad alta capacità di spesa”. Nel suo intervento Mazzi ha infine rilanciato l’idea di portare nei borghi anche le manifestazioni sportive amatoriali. “Le mezze maratone e le maratone amatoriali vanno spostate nei borghi”, ha affermato, sostenendo che questi eventi possono diventare un ulteriore strumento per distribuire i flussi turistici e sostenere lo sviluppo economico delle aree interne.

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