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Webina Fundraising Per La Cultura

Con la realizzazione del primo webinar “Road to…” dedicato alle nuove tecnologie sociali e digitali per il fundraising culturale si è aperta ufficialmente la terza edizione dell’evento ‘Più Fundraising Più Cultura’, ideato dalla Scuola di Fundraising di Roma e co-prodotto con Patrimonio Cultura e la neonata Associazione Fundraising Lab (qui il programma: www.fundraisingperlacultura.it). Il webinar è stato realizzato grazie al sostegno di Rete del Dono e di Metadonors. Sono intervenuti Simone Arcagni, Professore di nuovi media e nuove tecnologie – Università di Palermo; Daniele Fusi, Managing director – Metadonors; Paolo Giulierini, Direttore – MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Michele Messina, Senior digital fundraiser – Scuola di Fundraising di Roma; Valeria Romanelli, Senior fundraiser – Scuola di Fundraising di Roma; Riccardo Tovaglieri, Co-fondatore – Patrimonio Cultura; Fabio Viola, Videogame e metaverse designer e Valeria Vitali, Presidente – Rete del Dono.

Sono molti gli strumenti e le tecnologie che sono a disposizione per il fundraising a sostengo delle attività e delle istituzioni culturali: da quelli ancora da esplorare come il metaverso, la gamification, i sistemi di “tap donation” come il donation box, i chatbot, fino a quelli più conosciuti e più ampiamente sperimentati come il crowdfunding ,spesso unito a forme di “peer to peer” o il personal fundraising. Strumenti troppo spesso visti solo come sistemi tecnici di donazione digitali perdendo di vista il loro enorme valore in termini di attivazione e di coinvolgimento dei pubblici e della comunità.

Il webinar da un lato ha permesso, grazie agli esperti presenti, una maggiore conoscenza di questi strumenti e delle loro peculiarità, dall’altro ha messo in evidenza gli approcci giusti per adottarli in modo efficace non solo per il fundraising ma anche per costruire un sistema di relazione e interazione con i diversi pubblici ad “alto valore aggiunto”.

Spesso l’adozione di questi strumenti è “frenata” da ostacoli culturali e organizzativi. Il loro uso deve essere sempre guidato da una visione strategica che chiarisca prima a chi si vuole comunicare, cosa comunicare e in quale modo si intende farlo, senza pensare che il mero utilizzo delle tecnologie – qualunque esso sia – produca risultati significativi.  Al contempo è necessario che tale approccio coinvolga tutte le funzioni di una organizzazione che gestiscono relazioni e comunicazioni verso i pubblici anche utilizzando strumenti di business intelligence che migliorino la loro conoscenza e il loro modo di rapportarsi alla offerta culturale.

Solo così si possono sfruttare al meglio le peculiarità di tecnologie come il metaverso che garantisce per il pubblico esperienze che sono al tempo stesso interattive, immersive, partecipate e condivise e che non sono fruibili in altre modalità e che al contempo si possano utilmente integrare con le esperienze vissute fisicamente “dal vivo”.  È stato questo il caso della prima grande operazione di gamification fatta in Italia, con il progetto Father and Son realizzato dal MANN. Particolarmente significativa anche l’esperienza di Metamuseo che il MANN sta applicando alle proprie collezioni, portando anche ad una valorizzazione dei depositi per associare di nuovo i reperti a loro contesti d’origine in forma digitale (in collaborazione con Indiana University).

Questa caratteristica è presente in modo forte anche nel crowdfunding, che è particolarmente efficace quando accanto alla raccolta di fondi vi è l’invito ad attivarsi per un progetto e una causa comune. In tal senso il crowdfunding va approcciato come uno strumento di cittadinanza attiva e non solo come un sistema di donazione digitale utile quindi a creare e coltivare community di individui che si attivano per la cultura.

In conclusione, il webinar ha disegnato chiaramente quale sarà, comunque sia, il futuro, non solo della raccolta fondi per la cultura ma anche delle relazioni tra una organizzazione culturale e i suoi pubblici, relazione che sarà sempre più connessa alla possibilità di vivere esperienze immersive, interattive, partecipate e condivise. Gli esiti di questo webinar saranno riportati in forma di linee guida e indicazioni nell’evento finale che si terrà il 1 dicembre a Roma e offerti a tutti gli stakeholder che oggi sono impegnati per la crescita del fundraising culturale. La registrazione del webinar sarà disponibile sul sito www.fundraisingperlacultura.it

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