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Obiettivo della pdl è riconoscere il melodramma italiano quale espressione artistica di rilevante interesse. Nitti (Pd): "Vogliamo che il Parlamento riconosca la centralità di questo patrimonio prima che lo faccia un organismo internazionale”

La commissione Cultura della Camera ha dato mandato alla relatrice Alessandra Carbonaro (M5S) a riferire in Aula sulla proposta di legge a prima firma Michele Nitti (Pd) “Disposizioni per la valorizzazione del melodramma italiano”. Il provvedimento, da quanto apprende AgenziaCULT, potrebbe arrivare in Aula a luglio per la prima lettura per poi passare al Senato dove potrebbe essere deliberata la sede redigente. Obiettivo, ha infatti spiegato Nitti, “è far sì che il Parlamento consolidi la candidatura Unesco dell’arte del Canto lirico italiano prima che, come si auspica, lo faccia l’Unesco per il ciclo del 2023. Vogliamo che il Parlamento riconosca la centralità di questo patrimonio prima che lo faccia un organismo internazionale”.

Obiettivo della pdl è riconoscere il melodramma italiano quale espressione artistica di rilevante interesse. In attuazione dei princìpi sanciti dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 dalla XXXII sessione della Conferenza generale Unesco, la Repubblica promuove lo sviluppo del melodramma e ne sostiene la conoscenza e la diffusione quale fattore inteso a favorire la formazione culturale e sociale della persona e della collettività nazionale. Viene poi istituita la Giornata nazionale dell’opera lirica da celebrare il 6 ottobre. Inoltre gli istituti italiani di cultura all’estero possono organizzare, con il patrocinio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e in accordo con il Ministero della cultura e il Mur, eventi legati alla promozione della cultura e della lingua italiane attraverso il melodramma italiano.

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