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Accordo fra il Museo dell’Acropoli e il museo archeologico Salinas. Dalla Grecia arrivano in Sicilia una statua di Atena e un’antica anfora geometrica di età arcaica. Il plauso di Franceschini e Borgonzoni: "Altri seguano l'esempio della Regione Siciliana"

Un frammento di una lastra appartenente al fregio orientale del Partenone, attualmente custodita al museo archeologico regionale Salinas di Palermo, farà ritorno ad Atene. E’ il cosiddetto “Reperto Fagan”, frammento in marmo pentelico che raffigura un piede o della dea Peitho o di Artemide (dea della Caccia) seduta in trono. L’operazione rientra nell’accordo sottoscritto tra la Sicilia e la Grecia. n cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti della collezione del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C.. Plaude all’accordo anche il ministro della Cultura Dario Franceschini che dice: “Grande apprezzamento e sostegno per la scelta della Regione Sicilia – unica Regione italiana con proprietà e competenza esclusiva sui Beni Culturali del proprio territorio – di raggiungere un accordo con la Grecia per un prestito di lunga durata dell’unico frammento del fregio del Partenone presente sul territorio nazionale”. A seguire è intervenuta anche la sottosegretaria al MiC, Lucia Borgonzoni che auspica ora “che questo prestito diventi duraturo e che anche altri seguano questo gesto, come poi già indicato a Settembre 2021 dall’Unesco che si espresse nei riguardi del ritorno in Grecia delle sculture che si trovano presso il British Museum”.

SICILIA APRIPISTA

L’accordo – voluto dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, condiviso con il ministro greco della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni – per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa da apripista su un tema scottante come il ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone; e offre un contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. L’accordo, nato dall’interlocuzione fra il Governo regionale – con l’assessore Samonà – e il Governo di Atene – con il ministro Mendoni – è stato siglato dal Museo archeologico regionale Salinas di Palermo e dal Museo dell’Acropoli di Atene (secondo l’articolo 67 del Codice italiano sui Beni culturali e del paesaggio), che prevede il trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, dirette rispettivamente da Caterina Greco e da Nikolaos Stampolidis.

L’ACCORDO

Sottoscritto secondo la legge italiana, l’accordo prevede che per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta, il Salinas trasferisca al Museo dell’Acropoli di Atene il frammento del Partenone, che giunse al museo palermitano come parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan, acquistata dalla Regia Università del capoluogo siciliano nel 1820. In cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti della collezione del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena, databile alla fine del V secolo a.C.; e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C., quindi del periodo antecedente alla colonizzazione greca in Sicilia. L’intesa tra i due musei prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune realizzate in partnership su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.

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