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“Oggi apriamo una strada, una nuova iniziativa che potremmo chiamare il ‘Processo di Napoli’ che sosterrà la cooperazione culturale nella regione in modo più strategico e duraturo"

E’ stata approvata per acclamazione la Dichiarazione finale dei ministri della Cultura del Mediterraneo. “Oggi apriamo una strada, una nuova iniziativa che potremmo chiamare il ‘Processo di Napoli’ che sosterrà la cooperazione culturale nella regione in modo più strategico e duraturo. Auspichiamo che questo incontro sia solo il primo di una serie di ministeriali da tenersi a cadenza regolare che decideremo insieme”, ha sottolineato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Credo davvero che dobbiamo essere orgogliosi di questo documento, in cui è anche prevista la possibilità di creare una capitale della cultura del Mediterraneo a rotazione, anche in questo caso decideremo insieme le modalità e le regole in modo condiviso. Nel dibattito si è registrata una sintonia su molti temi, che non cancella le diversità e le originalità delle nostre culture ma che ci consente di mostrare al mondo, in un momento molto difficile che la cultura può essere un terreno di dialogo, di confronto e di incontro tra popoli e culture diverse”.

Il testo – 12 cartelle – riconosce che la cultura è un bene comune del Mediterraneo e la posiziona al cuore della nuova agenda per il Mediterraneo dell’Unione europea; riconosce l’importanza di sostenere la cultura di pace e di solidarietà, di promuovere la diversità culturale e linguistica, valorizzando i valori del nostro patrimonio culturale comune, basato su secoli di storia e cultura condivisa; riconosce che la cultura sostiene società ed economie prospere, inclusive e sostenibili, creando opportunità per tutti in particolare per donne e giovani, promuovendo economie connesse anche attraverso l’accesso digitale alla cultura e al patrimonio culturale, facilitando l’investimento del settore privato nelle imprese culturali e creative e nel patrimonio culturale; getta le basi per una nuova stagione di cooperazione culturale strategica e permanente per ripristinare le relazioni culturali internazionali nella regione euro-mediterranea, colpita dalla diffusione della pandemia di COVID-19, sostenendo le coproduzione culturali, la mobilità delle opere d’arte, dei prodotti culturali e rafforzando la capacità delle amministrazioni nazionali, degli istituti culturali, degli operatori culturali e creativi, di fare di nuovo cultura insieme, nel quadro di una rinnovata partnership tra Unione Europea, i suoi Stati membri, i paesi mediterranei, per nutrire e mantenere vitale il nostro prezioso spazio culturale comune.

Ci invita a migliorare e a usare meglio gli strumenti a disposizione per combattere il traffico illecito di beni culturali e la distruzione intenzionale del nostro prezioso patrimonio culturale e a progredire verso azioni di sostegno reciproco in situazioni di crisi, emergenze e disastri naturali, dove l’unione fa la forza, sul modello dei cosiddetti Caschi Blu della cultura; riconosce l’importanza della cultura per l’azione per il clima e ci incoraggia a unire le forze per proteggere meglio la cultura e il patrimonio culturale del Mediterraneo dalle minacce dei cambiamenti climatici, approfittando dell’importante appuntamento della Cop27 a Sharm el-Sheikh in Egitto; ci invita sostenere la mobilità e gli scambi di talenti come fattore chiave per la sostenibilità di chi opera nella cultura a tutti livelli, per stimolare la creatività, trovare nuova ispirazione e acquisire competenze e abilità; ci invita infine a sostenere la riqualificazione e l’impiego degli operatori della cultura e della creatività anche attraverso l’istruzione, la formazione formale e informale e l’apprendimento tra pari, per rafforzare la loro capacità di gestire le sfide attuali.

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