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Le commissioni Cultura e Lavoro di Palazzo Madama hanno concluso la discussione generale e sollecitano la 5a per poter iniziare a votare le 47 proposte di modifica

Le commissioni Cultura e Lavoro del Senato hanno terminato la discussione generale sul disegno di legge Delega al governo in materia di spettacolo. Ora sono in attesa del parere della commissione Bilancio per iniziare l’esame dei 47 emendamenti presentati al provvedimento. “Siamo pronti a iniziare il voto degli emendamenti, purtroppo mancano i pareri della 5a commissione alla quale abbiamo formalmente inviato un sollecito in questo senso”, spiega ad AgCult il senatore Roberto Rampi (Pd) relatore del ddl insieme a Nunzia Catalfo (M5S).

“La Bilancio potrebbe cominciare a dare i pareri sugli emendamenti che non comportano spesa e che hanno già l’ok dei ministeri coinvolti – osserva Rampi -. Sarebbe opportuno almeno lavorare su questi e poi andare a stringere su quelle due-tre questioni ancora aperte per questioni economiche che vanno definite”. Tra i punti di maggiore rilevanza c’è il reddito di discontinuità. Con la Legge di Bilancio 2022, approvata a fine anno, è stato istituito il Fondo per il Sostegno Economico Temporaneo – SET, con una dotazione di 40 milioni di euro a decorrere dal 2022. “La Manovra ha dato qualche risorsa, ma per il SET ne servono sicuramente di più – commenta Rampi –. Comunque bisogna valutare l’urgenza delle risorse, se sono cioè necessarie subito o più avanti. Perché tra i tempi di approvazione del ddl e quelli di costruzione della delega, magari le somme che servono almeno per partire non sono tantissime. Il provvedimento, del resto, non entra in vigore domattina”.

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