skip to Main Content
Sono arrivate al Museo Archeologico di Ferrara, dai depositi della Galleria Borghese e della Pinacoteca di Brera, tre opere di Benvenuto Tisi detto il Garofalo

Per il progetto del Ministero della Cultura “100 opere tornano a casa”, sono arrivate al Museo Archeologico di Ferrara, dai depositi della Galleria Borghese e della Pinacoteca di Brera, tre opere di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, che saranno esposte nella sala a lui dedicata: La crocefissione, Noli me tangere e Pesca miracolosa. “È un gradito ritorno a casa di capolavori assoluti quello che celebriamo oggi, in un periodo in cui i musei hanno resistito alle chiusure, confermando il loro essere luoghi sicuri e da vedere, soprattutto a Ferrara”, le parole del sindaco Alan Fabbri presente questa mattina a palazzo Costabili per l’arrivo dei tre quadri. “Qui sono sei le mostre e le esposizioni che abbiamo aperto, anche in date straordinarie, nel corso delle passate feste, con dati di accesso che regalano ottimismo in tempi non certo semplici. Sono infatti quasi 13.600 i visitatori che tra la vigilia di Natale e il week end che ha fatto seguito all’Epifania (fino al 9 gennaio) hanno fatto ingresso ai luoghi espositivi di Ferrara. E solo nell’ultima settimana – per la quale non abbiamo previsto chiusure – si sono registrate 6.178 presenze. Ricordo inoltre l’ottimo riscontro avuto dall’iniziativa – che come Amministrazione abbiamo promosso d’intesa con le associazioni Ascom-Confcommercio e Confesercenti – ‘Dormi in città e ti regaliamo Ferrara’, grazie alla quale oltre 1.800 persone (su quasi 3.700 visitatori complessivi) che hanno pernottato in città nel fine settimana di capodanno hanno avuto accesso gratuito ai musei, con 9 visite guidate – anch’esse gratuite – aperte a tutti, messe a disposizione da Visit Ferrara”.

“Con questi numeri, di buon auspicio, dopo aver accolto l’arrivo – a metà dicembre – del San Bruno in preghiera con altri monaci di Carlo Bononi, che da qualche settimana ‘dialoga’ simbolicamente in Pinacoteca con il suo ‘Angelo custode’, diamo oggi il nostro simbolico ‘ben ritrovato’ al Noli me tangere, alla Pesca miracolosa e a La Crocefissione con la Vergine, la Maddalena e i Santi Giovanni Evangelista e Vito, di Benvenuto Tisi detto il Garofalo – ha proseguito Fabbri -. Le sue opere sono provenienti da Roma e Milano. È un’accoglienza in spazi familiari quella che oggi vogliamo festeggiare, in quella Sala del Tesoro che già vede un capolavoro a firma del ‘ferrarese’ Benvenuto Tisi, anticamente definito il Raffaello ferrarese: il magnifico soffitto da lui affrescato nel palazzo detto di Ludovico il Moro di via XX Settembre. Così, dei 100 ‘capolavori erranti’ che in queste settimane stanno tornando a casa in tutto il Paese per iniziativa del Ministero della Cultura, Ferrara ha il piacere di accoglierne complessivamente ben quattro. Ringrazio il ministro Dario Franceschini per questa iniziativa che sottolinea ancora una volta il valore della collaborazione e dell’approccio di rete. Ai cittadini e ai visitatori che da oggi verranno in città saranno offerte nuove opportunità di ammirare le meraviglie dell’arte rinascimentale, vivendo l’atmosfera dei luoghi di origine e di lavoro di questi autori, il cui genio scavalca i secoli. Il ritorno a casa dei loro ‘capolavori erranti’ consolida inoltre il ruolo di Ferrara capitale del Rinascimento, che rende l’esperienza di un viaggio in città un ritorno al bello che quell’epoca consegnò alla storia”.

Back To Top