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Le commissioni Cultura di Camera e Senato auspicano che il Cepell possa avvalersi di collaboratori esterni oltre la durata massima di 36 mesi

Via libera dalle commissioni Cultura di Camera e Senato allo schema di decreto ministeriale recante l’adozione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, per gli anni 2021-2023. Il parere dei relatori (la deputata Flavia Piccola Nardelli per la VII di Montecitorio e il senatore Francesco Verducci per la 7a di Palazzo Madama) contiene un’osservazione che auspica “che, per le attività preliminari e successive all’adozione del Piano d’azione per la promozione della lettura, il Centro per il libro e la lettura possa avvalersi di collaboratori esterni per la durata temporale del Piano nazionale per la promozione della lettura, anche oltre la durata massima di 36 mesi attualmente prevista dalla disposizione richiamata nelle premesse, fermo restando il limite di spesa di 150mila euro annui”. La legge sulla lettura prevede infatti che la predisposizione della proposta del Piano d’azione per la promozione della lettura, come pure il coordinamento e l’attuazione delle attività del Piano, il monitoraggio delle attività pianificate e la valutazione dei risultati, sono affidati al Cepell, e che per le attività preliminari e successive all’adozione del Piano il Cepell, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, può avvalersi di collaboratori esterni, conferendo, entro il limite di spesa di 150mila euro annui a decorrere dal 2020, fino a tre incarichi di collaborazione a persone di comprovata qualificazione professionale, per la durata massima di 36 mesi.

LO SCHEMA DI DECRETO

Lo schema di decreto, composto di 9 articoli, è adottato in attuazione della legge n. 15 del 2020, la quale mira a sostenere e a incentivare la produzione, la conservazione, la circolazione dei libri come strumenti preferenziali per l’accesso ai contenuti e per la loro diffusione. All’articolo 1 è definita la strategia del Piano d’azione per la promozione della lettura e il quadro programmatico degli interventi a sostegno della promozione medesima per gli anni 2021-2023, individuando gli obiettivi generali, le priorità e le azioni sulla base di quanto dettato dalla legge n. 15. Ai fini di sostenere da un punto di vista finanziario l’attuazione del Piano, la legge ha istituito nello stato di previsione del Ministero della cultura un fondo ad hoc con una dotazione di 4.350.000 euro annui a decorrere dall’anno 2020.

L’articolo 2 reca un elenco di obiettivi generali del Piano, mentre l’articolo 3 individua le azioni del Piano. Quanto alle modalità di attuazione del Piano, l’articolo 4 demanda al Centro per il libro e la lettura il compito di predisporre annualmente un piano di attività con i diversi ambiti di intervento, articolati in progetti speciali. L’articolo 5 prevede che i Comuni e le Regioni possano aderire al Piano d’azione attraverso la stipulazione dei Patti locali per la lettura, con la costituzione di una rete territoriale, mentre l’articolo 6 disciplina la promozione della lettura nella scuola, specificando che il Piano d’azione può porre in essere azioni volte a supportare le biblioteche scolastiche.

Ai sensi dell’articolo 7, il Piano riconosce il contrasto alla povertà educativa e culturale come una priorità d’azione, in particolare nella scuola e a favore della lettura nella prima infanzia. Quanto alle attività di coordinamento, l’attività di monitoraggio e valutazione delle attività programmate nel Piano d’azione, esse sono affidate, ai sensi dell’articolo 8, al Centro per il libro e la lettura. L’articolo 9 recepisce la previsione legislativa che impone al Piano d’azione di promuovere l’utilizzo di carta con origine forestale ecologicamente sostenibile anche mediante azioni di sensibilizzazione verso le amministrazioni pubbliche e i diversi soggetti della filiera editoriale.

LE REAZIONI POLITICHE

Plaudono al via libera i deputati della Lega in commissione Cultura. “E’ un passo importante per promuovere un esercizio fondamentale e un atto dovuto per la sopravvivenza del nostro patrimonio culturale nelle nuove generazioni”, affermano gli esponenti del Carroccio che aggiungono: “Il voto di oggi fa seguito all’approvazione della Legge sulla lettura, fortemente voluta dalla Lega e accolta favorevolmente dall’Associazione dei Librai Italiani per l’impatto positivo sul fatturato delle librerie, che con un aumento del 3,3% ha salvato migliaia di realtà indipendenti, e sull’indice di lettura nel nostro Paese, in un momento in cui l’Italia ha ancora tanto lavoro da fare in questo senso”.

Per Danila De Lucia, capogruppo M5S in commissione Cultura del Senato, “è’ importante coinvolgere le biblioteche scolastiche che mai come ora potrebbero essere attivate adeguatamente”.

Vittoria Casa (M5S), presidente della commissione Cultura della Camera, commenta: “L’adozione del decreto è un fattore di grande sostegno alla crescita culturale del Paese. La legge per la promozione della lettura ha già dato risultati tangibili per le piccole librerie indipendenti, per la nascita dei Patti locali per la lettura e per l’innovazione nelle biblioteche scolastiche”.

“Con l’adozione del decreto che renderà operativo il Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, si compie il passo tanto atteso per attuare la legge sul libro approvata in Parlamento nel 2020, fortemente voluta anche dal MoVimento 5 Stelle”,  affermano gli esponenti M5S in commissione Cultura della Camera. “In commissione abbiamo espresso il nostro parere favorevole, convinti dell’importanza di avvicinare tutti, soprattutto i più giovani, ai libri, incentivare la frequentazione di biblioteche e librerie, favorire buone pratiche di partecipazione alla comunità attraverso la lettura. Parliamo di azioni importanti per contrastare la povertà educativa e promuovere un cambiamento culturale. Fondamentali, poi, sono i Patti locali per la lettura che, con il decreto del Ministero della Cultura e dell’Istruzione, promuoveranno un’azione sinergica di biblioteche, scuole, enti pubblici e privati per diffondere la pratica della lettura nei territori di riferimento, formando nuovi lettori”.

“Abbiamo votato a favore del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura perché recepisce la proposta di legge che era nata in VII commissione anche dalla sintesi delle nostre proposte, in particolare il sostegno agli editori indipendenti e il finanziamento di un ‘circuito nazionale ad Alta voce’ – recepito al punto F del Piano – che verrà finanziato con 1,5 mln insieme ad altri circuiti”, commenta Federico Mollicone, capogruppo Fdi in commissione Cultura di Montecitorio, che prosegue. “Su questo come opposizione vigileremo sull’uso dei fondi che sarà attraverso bandi pubblici, ma è comunque un aiuto concreto ai circuiti indipendenti rispetto ai grandi gruppi editoriali”.

Il senatore Andrea Cangini, responsabile Cultura di Forza Italia, ha così motivato il voto favorevole: “Mai come oggi va riconosciuta l’importanza della conoscenza, che passa per la lettura, che deve essere necessariamente lettura su carta. Sostenere le piccole e medie librerie non solo consente di tutelare presidi culturali sul territorio, ma consente di garantire la varietà dell’offerta, mentre il commercio online e il ricorso ad algoritmi che propongono al consumatore prodotti omogenei a scelte precedenti tendono a impedire alla conoscenza di ampliarsi e di coltivare il dubbio. La conoscenza, il suo ampliamento, l’esercizio del dubbio sono elementi fondamentali di crescita dell’individuo e della società”.

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