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Ci sarà tempo fino al 31 gennaio per presentare istanza

Dal 3 al 31 gennaio 2022 è attiva la procedura per le richieste di contributi per convegni e pubblicazioni e contributi annuali agli istituti culturali non inseriti nella tabella triennale del Ministero della Cultura, ai sensi dell’articolo 8 della legge 17 ottobre 1996, n. 534.

CONVEGNI E PUBBLICAZIONI

Sono ammessi a presentare domanda di concessione di contributi per convegni e pubblicazioni di rilevante interesse culturale, da realizzarsi entro l’anno in cui il contributo è richiesto le associazioni, le fondazioni ed gli altri organismi senza fini di lucro, dotati di personalità giuridica. La circolare 16/2020 stabilisce che sono valutabili i convegni, ad esclusione di seminari, corsi di formazione, iniziative attinenti unicamente alla vita dell’ente proponente o concernenti temi di scarsa rilevanza culturale, presentazione di volumi, manifestazioni di semplice valenza informativo/divulgativa o celebrativa, premi. Per convegno si intende infatti “lo svolgimento, anche in via telematica, di un dibattito scientifico al quale partecipino quattro o più relatori, ad esclusione del moderatore, e che si svolga almeno per una sessione antimeridiana o pomeridiana”.

Per quanto attiene alle pubblicazioni, la circolare stabilisce che sono valutabili esclusivamente “le pubblicazioni monografiche inedite di particolare rilevanza scientifica, tali da costituire un importante contributo ai fini del progresso della ricerca scientifica o della promozione culturale”. Nella valutazione della domanda si terrà in particolare considerazione l’organicità ed originalità della ricerca, la rilevanza scientifica degli autori e/o dei curatori. Non sono valutabili le opere di divulgazione, i cataloghi di mostre, gli atti di convegno già oggetto di richiesta di contributo e le pubblicazioni periodiche.

CONTRIBUTI ANNUALI A ISTITUTI CULTURALI

Sono ammessi a presentare domanda di contributo, secondo quanto stabilito dalla circolare 03/2021, gli istituti culturali che svolgono la loro attività da almeno un triennio, prestano rilevanti servizi in campo culturale, promuovono e svolgono attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale a carattere scientifico e che svolgono la propria attività sulla base di un programma almeno triennale e dispongano di attrezzature idonee per la sua realizzazione.

Nella valutazione sull’assegnazione del contributo, i criteri che vengono valutati sono il possesso di attrezzature e l’adeguatezza della sede agli scopi istituzionali, la consistenza e la qualità del materiale librario e archivistico, storico e artistico, archeologico posseduto, la presenza di un museo aperto al pubblico. Altri criteri, tra quelli elencati nella circolare, sono la digitalizzazione e consultabilità telematica di quanto posseduto dall’istituto, la partecipazione a reti telematiche e l’ampiezza e tipologia delle attività culturali realizzate, anche con riferimento al numero e alla qualità di progetti di ricerca realizzati o in corso, collaborazione con università o enti di ricerca.

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