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Il termine per pubblicare i risultati era fissato al 30 giugno, il Ministero della Cultura è riuscito ad anticipare la scadenza di una settimana

Sarà pubblicata il 23 giugno la graduatoria dei comuni o aggregazioni di comuni che hanno superato la selezione della linea B “Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale nell’ambito” dell’investimento Attrattività dei Borghi previsto dal Pnrr. Il bando ha una dotazione finanziaria pari a 380 milioni di euro ed è finalizzata alla realizzazione di progetti in almeno 229 borghi storici in coerenza con il target previsto dalla scheda relativa all’investimento 2.1 del PNRR-M1C3-Cultura.

***LEGGI LA GRADUATORIA DEL BANDO***

Il termine per pubblicare i risultati era fissato al 30 giugno, quindi il Ministero della Cultura è riuscito ad anticipare la scadenza di una settimana. Una particolarità che è già di per sé un risultato importante, raggiunto grazie anche alla conclusione con un giorno di anticipo del lavoro della commissione giudicatrice (fissato al 31 maggio).

Lo ha annunciato ad Agenzia CULT la consigliera del ministro della Cultura per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, Ottavia Ricci, a margine del tavolo di coworking sulla Rigenerazione culturale e sociale dei borghi organizzato nell’ambito dell’iniziativa Anci “Missione Italia” sul Pnrr per i Comuni.

Ottavia Ricci, nel corso del suo intervento, ha anche rivolto un appello alle Regioni italiane auspicando che “il lavoro svolto dagli altri comuni che non potranno accedere a queste risorse non vada disperso”. Una considerazione espressa anche dal responsabile del Dipartimento Cultura e turismo di Anci Vincenzo Santoro (che faceva parte della commissione che ha giudicato i progetti) che ha ricordato come tanti comuni hanno superato la soglia per accedere ai fondi ma che le risorse, per quanto ingenti, non hanno permesso di accettare tutte le candidature.

“Bisogna continuare a progettare così – ha spiegato Ricci -. Abbiamo visto che crea e stimola contatti col privato in maniera innovativa e produttiva. Dobbiamo cominciare a pensare a questi luoghi in un’ottica di economia sostenibile. Purtroppo ci sono tanti progetti che non sono rientrati nella selezione perché i limiti finanziari regionali hanno determinato disponibilità economiche minori per alcune regioni e questo è un peccato. Dobbiamo fare in modo che non si disperda questa ricchezza progettuale”.

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