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L'avviso prevede un finanziamento pari a 190 milioni di euro. La dotazione finanziaria sarà riservata per almeno il 20 per cento a beni ubicati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna)

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero della Cultura l’avviso pubblico finalizzato a sostenere progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico). L’avviso si colloca nell’investimento 2.3 della Missione 1 Componente 3 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e prevede un finanziamento pari a 190 milioni di euro. La domanda potrà essere presentata entro massimo le 13:59 del giorno 15 marzo 2022. La dotazione finanziaria sarà riservata per almeno il 20 per cento a beni ubicati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

“L’Italia – si legge nell’avviso – possiede un patrimonio vastissimo di ville, parchi e giardini storici di rilevante interesse culturale. Molti di questi luoghi, testimonianza della cultura artistica e degli interessi naturalistici dei secoli passati, sono di tale rilevanza da essere stati dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, come ad esempio la Reggia di Caserta, la Villa d’Este a Tivoli o l’Orto Botanico di Padova. Parte di questo importante patrimonio necessita di interventi urgenti per arrestarne il degrado e impedirne la perdita, restituendo alla collettività parchi e giardini storici, da riscoprire nella loro giusta dimensione di beni culturali. I parchi e i giardini storici, inoltre, tengono indissolubilmente legati valori storico-culturali e valori ambientali, fornendo una molteplicità di servizi ecosistemici al territorio che vanno oltre quelli tipicamente culturali-ricreativi e che interessano la conservazione della biodiversità, la produzione di ossigeno, la riduzione del livello di inquinamento ambientale e del rumore, la regolazione del microclima. L’intervento volto al recupero di parchi e giardini storici costituisce una vasta e diffusa azione sul territorio nazionale che comporta il coinvolgimento di imprese di comparti diversi (settore edilizio, florovivaistico, etc.), di maestranze specializzate, professionisti e competenze multidisciplinari con significativi effetti anticiclici in grado di generare, nel medio-lungo termine, impatti occupazionali permanenti. L’intervento pone, altresì, le premesse per un rilancio della fruizione dei parchi e dei giardini italiani, anche in relazione con il paesaggio, promuovendo un turismo sostenibile e capillarmente diffuso al quale sono collegati direttamente e indirettamente molteplici comparti delle economie locali. Lo scopo è quello di restituire un rinnovato ruolo ai parchi e ai giardini storici come centri di “bellezza pubblica” e luoghi identitari per le comunità”.

Nel dettaglio, l’avviso è finalizzato alla rigenerazione e riqualificazione di parchi e i giardini italiani di interesse culturale; al rafforzamento dell’identità dei luoghi, del miglioramento della qualità paesaggistica, della qualità della vita e del benessere psicofisico dei cittadini e alla creazione di nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica; al rafforzamento dei valori ambientali che il PNRR ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali (riduzione dell’inquinamento ambientale, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità, etc.) e concorrendo, con le sue intrinseche caratteristiche dei parchi e giardini e con le attività educative che vi si svolgono, a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica nonché a far sì che i giardini e parchi storici costituiscano una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali sviluppate, sperimentate e sedimentate nei secoli.

Destinatari dell’avviso sono i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo – pubblici o privati – di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico). Gli interventi ammessi al finanziamento dovranno essere altamente significativi, idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, nonché un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale. L’erogazione del contributo è subordinata alla sottoscrizione di una apposita Convenzione che dovrà garantire l’accessibilità al pubblico del parco o del giardino, secondo le modalità fissate caso per caso dalla Soprintendenza competente per territorio. Attraverso la Convenzione, i Soggetti Attuatori si impegneranno a garantire l’apertura dei giardini in occasione delle Giornate del patrimonio, delle Giornate dei giardini (“Appuntamento in Giardino”) e della Giornata Nazionale del Paesaggio.

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