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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Le Decentralized Autonomous Organizations offrono opportunità partecipative finora inesplorate per la gestione decentralizzata di organizzazioni ed asset creativi. Non senza rischi
© Photo by Joshua Sortino on Unsplash

Il termine DAO sta per “organizzazione autonoma decentralizzata” (Decentralized Autonomous Organization), che è un modello gestionale adatto ad organizzazioni composte da persone con interessi, ideali ed obiettivi condivisi. In questo senso la DAO è una grande innovazione che sta sfidando gli attuali sistemi di governance, utilizzando la partecipazione sociale come elemento chiave della distribuzione del potere decisionale per la gestione di un soggetto o un’attività.

Con l’uso delle NFT, di cui abbiamo ampiamento trattato in precedenza, sia per ciò che concerne vantaggi e potenzialità dello strumento che per i rischi ad esso connessi, le organizzazioni decentralizzate stanno trasformando il modo stesso in cui un’organizzazione viene concepita sin dalla sua creazione, andando oltre la visione meramente gerarchica, che in generale lega i principi e gli obiettivi finali di un’attività all’interesse e alle scelte del suo attore principale, sia esso quello che detiene il maggior numero di quote, azioni, titolo di proprietà e/o ruolo operativo designato.

Un criterio che rischia di limitare la crescita delle organizzazioni e impedisce agli altri partecipanti di sentirsi realmente parte di un progetto. Per evolvere è infatti inevitabile l’ingresso nella struttura di altri membri, o comunque partecipanti a diverso titolo. Al loro ingresso corrisponde altrettanto inevitabilmente l’assommarsi di nuovi interessi, priorità e obiettivi magari divergenti.

Le DAO evitano questo problema poiché operano come un sistema che elimina la necessità di una leadership centrale, in linea con i dettami del Web3, la nuova fase della storia di Internet, caratterizzata appunto dalla decentralizzazione e quindi dal superamento degli oligopoli delle grandi piattaforme che fanno incetta di dati e gestiscono in maniera preponderante tutti i flussi di informazioni e finanziari del traffico digitale. L’unico vincolo reale e fondante è il progetto in questione nella sua formulazione germinale.

Una simile prospettiva suona naturalmente allettante, fondata com’è sull’idea della democratizzazione dei processi e del contrasto all’oligopolio digitale dei grandi soggetti del mercato, ma sottende una realtà molto complessa ed articolata, a fronte della quale le risposte alle criticità non sono sempre soddisfacenti.

LE CARATTERISTICHE FUNZIONALI DI UNA DAO

Volendo partire da una definizione generale, una DAO è un’organizzazione focalizzata su una missione specifica, non modificabile, in cui i suoi membri lavorano insieme, secondo un insieme condiviso di regole codificate su una blockchain, in parole povere sulla base di un contratto ‘smart’, scritto e validato in maniera digitale, perché reso immutabile da questo tipo di tecnologia.

Per essere considerata una DAO, un’organizzazione deve quindi possedere determinate caratteristiche. Innanzitutto per evitare il limite del controllo centralizzato, le regole e le policy devono appunto essere incartate in smart contract sulla blockchain, ciò significa che non è necessaria un’autorità superiore di controllo, la cui funzione è assolta dall’accordo – sottoscritto e documentato in maniera definitiva nella sua forma originale grazie a questo sistema di validazione digitale – che impedisce alle parti di fare qualsiasi cosa contraddica gli obiettivi dell’organizzazione.

Lo smart contract regola i processi organizzativi della DAO, come la composizione dei suoi membri, quanto è stato investito e come verranno utilizzati i voti per stabilire nuove proposte, ad esempio. Qualsiasi modifica richiede l’approvazione di tutti i suoi membri, quindi è importante una corretta e puntuale impostazione dell’accordo fin dall’inizio.

La sottoscrizione del contratto include un token che assegna diritti e incentivi ai membri dell’organizzazione, che possono variare naturalmente a seconda del conferimento iniziale. La missione del DAO ha un impatto su tutti, ma quelli con valori di input maggiori avranno maggiori vantaggi.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DI UNA DAO

In sintesi, la possibilità di verifica pubblica di quanto certificato sulla blockchain in merito all’accordo alla base della DAO consente la trasparenza totale, incidendo in maniera rilevante sull’affidabilità del progetto, chiaro nei suoi fini e nelle sue prospettive anche grazie al principio della governance decentralizzata. Il modello ha l’ambizione di essere agile per quanto concerne la presentazione di nuove proposte, che non devono passare il vaglio di intermediari per giungere direttamente al gruppo dei soci, senza l’intervento di un’autorità centralizzata. Le idee non hanno più bisogno di passare attraverso diverse gerarchie prima di arrivare a coloro che hanno l’autorità di prendere decisioni. Ciascuno può avanzare le proprie soluzioni, che senza intoppi burocratici possono essere sottoposte al voto comune, con le prerogative maggiori o minori disposte dal contratto sorgente di partecipazione. La garanzia è che comunque il tutto non si svolge mai al di fuori degli obiettivi del progetto, a meno di una sua modifica approvata da tutti i soggetti coinvolti, nessuno escluso.

Già a questo livello però emerge una criticità tutt’altro che secondaria. Per decidere come detto si passa alle votazioni, e il diritto di voto, come sottolineato in precedenza, è legato allo statuto che ogni organizzazione si dà in partenza, con lo smart contract. Chi fonda la DAO in pratica mette in vendita dei token, rappresentativi di diritti e/o utilità circa la gestione dell’organizzazione secondo quanto desiderato. Chi li acquista diventa membro dell’organizzazione, con la possibilità di un voto il cui peso può essere commisurato o meno al valore riconosciuto ai token posseduti (e quindi alla quota versata, il che è meno “orizzontale” di quanto si pretenda).

Altro elemento problematico è che proprio la permeabilità del sistema ad ogni tipo di proposta, senza filtri, pur nel solo interesse e nella prospettiva del progetto originariamente concepito e condiviso, sconta il problema della lentezza quando si tratta della necessità di prendere decisioni di gestione immediata, come accade quotidianamente al management di un’azienda o di qualsiasi soggetto pubblico o privato complesso. All’aumentata velocità di trasmissione delle proposte non corrisponde quella dell’operatività quotidiana di un’organizzazione complessa. A questo si aggiunge la criticità, tutt’altro che secondaria, che i soci attivi possano essere pochi, e che quindi la partecipazione alle votazioni possa coinvolgere solo una quota minoritaria di persone, senza che ci siano meccanismi di garanzia universalmente validi e cogenti per l’informazione preventiva esauriente a garanzia di tutta la compagine.

Ulteriore difficoltà, attualmente senza soluzione, è che lo statuto legale della DAO in realtà è soggetto alle normative stabilite dal governo locale, con diversi problemi relativi a possibili cause legali in diversi paesi. In pratica la qualifica di società o meno è legata al riconoscimento che il singolo ordinamento nazionale fa di questo tipo di struttura. Non un fattore di stabilità, sicuramente.

ESEMPI E CASI D’USO DI DAO

Al di là delle considerazioni sulla formula, non scevra di aspetti discutibili, rileva come non pochi siano gli esempi viventi di questo format (para)giuridico di organizzazione. Un caso interessante è quello di The Faith Tribe, una piattaforma di design open source progettata per dare ai creatori di moda la possibilità di collaborare, sia nel metaverso che nel mondo fisico. È la prima piattaforma decentralizzata legata alla moda ed è di proprietà della comunità. Con lo slogan Change the Fashion Design Narrative, Faith Tribe è di fatto un soggetto che opera nel panorama del Web3, partendo dalla considerazione che il mercato globale della moda è di circa 3 trilioni di dollari e il 15% dei prodotti che generano questo fatturato è senza marchio. I millennial e la Generazione Z mostrano un interesse incrollabile per la moda, quindi Faith Tribe spera di portare più marchi alla ribalta attraverso l’utilizzo del metaverso.

Tangible è un interessante esempio di come le DAO possano essere una risposta a problemi diffusi come quelli della commercializzazione. L’azienda detiene beni reali come vino pregiato, oro e immobili e conia NFT che rappresentano gli asset fisici. Offrendo al pubblico la possibilità di acquistare tali NFT facilita la monetizzazione istantanea di asset che tradizionalmente sono molto difficili da commercializzare, creando canali alternativi a quelli canonici (come le gallerie d’arte o le case d’aste).

Sempre sul versante collezionistico, il 2021 ha visto la nascita di ConstitutionDAO, un progetto con lo scopo di tentare di acquistare un’edizione rara e costosa della Costituzione degli Stati Uniti messa all’asta da Sotheby’s. Dopo aver raccolto oltre $ 40 milioni da 15.000 contributori, non è riuscito a ottenere il libro raro. Anche se l’obiettivo finale non è stato raggiunto, con altri offerenti che si sono aggiudicati il prestigioso lotto, è stato uno degli esempi tangibili di come le DAO possano diventare un importante strumento di finanziamento collettivo, collaterale al crowdfunding.

Con obiettivi diversi ma finalità analoga (raccolta fondi) è nata UkraineDAO, istituita per raccogliere e distribuire donazioni per assistere le persone colpite dalla guerra in Ucraina grazie alla vendita di NFT, tra cui spicca quella di un’immagine della bandiera ucraina, che è stata venduta per 2.258 ETH, o $ 4,7 milioni. Avviato dall’attivista ucraina ma residente in UK Alona Shevchenko, il progetto ha ricevuto il sostegno del gruppo di attivisti Pussy Riot. Il collettivo Pleasr da parte sua acquista NFT e asset digitali collezionabili a scopi benefici, sperimentando inoltre il concetto di proprietà digitale frazionata.

Tutti esempi applicativi di come effettivamente la disponibilità di strumenti tecnologici di semplice accesso stia di fatto rivoluzionando il panorama delle strade praticabili per entrare in una relazione più profonda e significativa con il pubblico, rendendolo parte attiva di un processo prima inimmaginabile.

Per citare un ultimo, suggestivo caso, nel febbraio 2022 è stata lanciata BuyTheBroncos, una DAO per raccogliere i fondi necessari all’acquisto di una delle squadre principali della NFL, la Lega professionistica di football americano, i Denver Broncos.

LA (NON) CONCLUSIONE

In attesa dell’inevitabile evoluzione dello strumento, attualmente in fieri, non sfugge come la soluzione contenga elementi molto interessanti in termini di possibile attivazione della relazione orizzontale con gli utenti grazie ad un messaggio filosofico di fondo sicuramente accattivante. Con una DAO un’attività si apre al contributo di tutti, non solo in termini di conferimento finanziario quanto anche di partecipazione alle scelte, tra l’altro in ossequio ad un principio di velocità che non può non affascinare. Dall’altro vengono meno (fin qui) molte delle garanzie di carattere giuridico che consentirebbero una partecipazione consapevole e tutelata per i membri dell’organizzazione.

Allo stato attuale è molto stimolante anche solo immaginare il pubblico di un museo coinvolto in una partecipazione che possa andare oltre il semplice sostegno finanziario dell’istituzione. O spaventoso, a seconda delle sensibilità.

ABSTRACT

The decentralized autonomous organization is a major innovation that is challenging current systems of governance, using social building as well as governance. With the use of NFTs, DAOs are transforming the way we think about how organizations and systems should be run, and they add credence to the idea that the optimal form of governance is not hierarchical. At the convergence of Web3 and NFTs, many platforms are trying to leverage technology and infrastructure so that the NFT ecosystem can become more decentralized, structured, and community-driven. DAO is an organizational structure perfectly fitting this need. In the article we take a look at some best practice of this kind of format, but also at several problems connected to it.

 

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