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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Alcuni suggerimenti relativi a testi che permettono di addentrarsi in maniera più consapevole nel mondo delle evoluzioni dettate dall'Intelligenza Artificiale, al di là delle contingenze mediatiche del quotidiano
© Foto di Mateo Krossler su Unsplash

UNA LETTERATURA IN COSTANTE EVOLUZIONE

La rapidità con cui l’Intelligenza Artificiale evolve rende difficile tenersi aggiornati, ma se è vero che i cambiamenti riportati dai media e dalle testate specializzate sembrano succedersi a ritmo quotidiano, i principi che governano la parabola crescente relativa alle innovazioni tecnologiche seguono in realtà delle direttrici comprensibili perché – almeno sul medio periodo – stabili.

La letteratura dei white paper e dei report disponibili gratuitamente in rete, realizzati da soggetti istituzionali o comunque molto qualificati, offre la possibilità di farsi un’idea compiuta del panorama in divenire. Per quanto riguarda il settore culturale e creativo non mancano riferimenti utili, che devono però in alcuni casi essere desunti dal quadro complessivo, che rimane spesso l’oggetto principale delle indagini.

Di seguito alcuni suggerimenti relativi a testi che permettono di addentrarsi in maniera più consapevole nel mondo delle evoluzioni dettate dall’Intelligenza Artificiale, al di là delle contingenze mediatiche del quotidiano.

ARTIFICIAL INTELLIGENCE INDEX REPORT 2024: LO STATO DELL’INDUSTRIA

Cominciamo dall’Artificial Intelligence (AI) Index Report 2024, una pubblicazione annuale dell’Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (HAI) dell’Università di Stanford che traccia, raccoglie e visualizza i dati relativi al progresso e all’impatto dell’IA. L’edizione del 2024 è la più completa fino ad oggi. Il testo fornisce dati imparziali e rigorosamente controllati per aiutare policymaker, ricercatori, dirigenti, giornalisti e il pubblico in generale a sviluppare una comprensione più approfondita del complesso campo dell’intelligenza artificiale. L’AI Index è riconosciuto a livello globale come una delle fonti più credibili e autorevoli per approfondimenti sul tema, grazie anche alla pletora di partner che ha contribuito a realizzarlo, che annovera Accenture, Center for Research on Foundation Models, Center for Security and Emerging Technology, Georgetown University, Code.org, Computing Research Association, Epoch, GitHub, Govini, Informatics Europe, International Federation of Robotics, Lightcast, LinkedIn, McKinsey & Company, Munk School of Global Affairs and Public Policy, Quid, Schwartz Reisman Institute for Technology and Society, Studyportals e Women in Machine Learning. L’edizione 2024 arriva in un momento importante in cui l’influenza dell’IA sulla società non è mai stata così pronunciata, come sottolinea il testo stesso, che copre tendenze essenziali come i progressi tecnici, ma anche considerazioni circa la percezione pubblica della tecnologia e le dinamiche geopolitiche che circondano il suo sviluppo, svelando una congerie di fattispecie molto articolata tra le diverse regioni mondiali.

Ancora, la ricerca introduce nuove stime sui costi di produzione dell’IA, insieme ad analisi dettagliate circa i digital ethics, tesi a definire l’IA responsabile, ed include un capitolo completamente nuovo dedicato al suo impatto sulla scienza e sulla medicina. Il rapporto tiene inoltre traccia di parametri chiave come il predominio dei modelli di apprendimento automatico prodotti dall’industria rispetto al mondo accademico, registra in maniera accurata il rapporto tra le prestazioni dell’intelligenza artificiale rispetto a quelle degli esseri umani in relazione a diversi compiti e fornisce un quadro accurato della crescente adozione di questo strumento da parte delle organizzazioni private e pubbliche.

In sintesi, l’AI Index Report 2024 è una fonte completa, credibile e autorevole di dati e approfondimenti sul campo in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale. Una risorsa essenziale per comprendere il progresso della tecnologia e l’impatto sulla società in termini generali, con elementi utili anche alla riflessione sul tema degli stakeholder culturali, che hanno l’opportunità di valutare dati quantitativi e qualitativi interessanti in termini di impatto della nuova tecnologia sui diversi aspetti del quotidiano.

È possibile leggere la versione integrale del Report QUI.

IL CONTRIBUTO DELL’UNIONE EUROPEA: UNA GUIDA PRATICA

Opportunities and challenges of artificial intelligence technologies for the cultural and creative sectors” è una ricerca commissionata nel 2022 dalla Commissione Europea, di grande rilevanza poiché esplora l’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale su vari aspetti delle industrie culturali e creative. Lo studio mira a identificare esempi concreti di organizzazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale in dieci settori creativi e fornisce raccomandazioni per affrontare le sfide principali. I settori coperti dall’indagine sono musica, cinema, videogame e contenuti immersivi (riuniti in un’unica categoria), New media e giornalismo (altro binomio significativo), editoria, architettura, musei e patrimonio culturale, arti visive, arti performative e moda e design.

La ricerca è significativa in quanto evidenzia il potenziale dell’intelligenza artificiale nel migliorare la creatività, il coinvolgimento del pubblico, l’accessibilità e l’efficienza operativa nel settore delle arti e della cultura, sottolineando come essa possa fornire un contributo importante in termini sperimentali e produttivi attraverso l’arte generativa, le raccomandazioni personalizzate e l’automazione della curatela e dell’archiviazione mediante software che consentono di attivare meccanismi di monitoraggio, organizzazione e sintesi di contenuti utili relativamente ad ambiti diversi. Lo studio non manca di esaminare le sfide corrispettive che devono essere affrontate, come l’accesso ai dati, il miglioramento e la diffusione delle competenze necessarie all’uso della tecnologia, ma anche l’esigenza di trasparenza, la necessità di costruire ecosistemi collaborativi nonché le implicazioni finanziarie del nuovo sistema in fieri, rapportando le diverse considerazioni a ciascuno dei settori considerati. Obiettivo del testo è fornire, per quanto possibile, una guida pratica per gli operatori dei vari settori culturali e creativi che desiderino adottare l’IA, comprese strategie per avviare piccole iniziative, ampliarle e integrare tale tecnologia con i processi esistenti.

Il report, pur risalente ad oltre 18 mesi fa, mantiene ancora intatti i profili di utilità e rilevanza dei contenuti, offrendo un’analisi completa e pertinente delle nuove dinamiche che hanno impattato in maniera definitiva il mondo della cultura.

Per consultare il testo integrale basta consultare il link QUI.

LE NUOVE PROSPETTIVE DELL’EDUCAZIONE SECONDO IL WORLD ECONOMIC FORUM

In termini educativi e formativi offre un interessante contributo il rapporto del World Economic Forum “Shaping the Future of Learning: The Role of AI in Education 4.0“, che ha il merito di evidenziare diversi argomenti e risultati chiave riguardanti l’integrazione dell’IA nel percorso di istruzione, un discorso affrontato in precedenza.

Il primo tema, essenziale per la comprensione dello scenario, è il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’istruzione. In tal senso il rapporto sottolinea che lo strumento può avere un impatto positivo sia sugli studenti che sugli insegnanti, innanzitutto automatizzando le attività amministrative e consentendo agli insegnanti di concentrarsi maggiormente sul coinvolgimento di chi sia affidato alle loro cure, oltre che sullo sviluppo delle competenze e sulle esigenze dei singoli discenti.

Altro aspetto significativo è che, secondo l’analisi svolta, l’intelligenza artificiale è vista come uno strumento per responsabilizzare e valorizzare gli insegnanti, fornendo loro più tempo ed energia per migliorare la qualità dell’insegnamento, anziché come una tecnologia in grado di sostituirli. Suggerisce che gli insegnanti dovrebbero migliorare le proprie competenze in modo tale da essere in grado di sfruttare appieno le potenzialità offerte dall’IA. Si sostiene ad esempio che l’uso attento ed accurato della tecnologia potrebbe evitare test standardizzati, contribuendo ad una valutazione effettiva delle capacità e delle esigenze educative di ciascun utente del percorso formativo, predisponendo risposte puntuali alle richieste del singolo. Un sistema che è in grado di garantire anche un monitoraggio costante e continuo della preparazione, non con intenti premiali o meno, ma mirato a costruire un flusso di dati relativi al singolo che possa essere utile a costruire un’esperienza educativa realmente personalizzata. La ricerca evita di semplificare o banalizzare temi di questa portata, spingendosi a considerare anche le prospettiveuture del rapporto insegnante-studente-intelligenza artificiale, esplorando diversi scenari. L’interpretazione che il World Economic Forum propone è quindi, se non marcatamente ottimista, quantomeno largamente possibilista nell’immaginare sviluppi virtuosi nella relazione tra insegnamento e tecnologia. Un punto di vista generativo, come quello presente negli altri due testi consigliati.

Per approfondire è possibile consultare l’intero documento al link

ABSTRACT

White papers and reports freely available on the Web, produced by institutional or otherwise highly qualified entities, offer the possibility of getting a comprehensive idea of the evolving landscape of Artificial Intelligence. As far as the cultural and creative sector is concerned, there are useful references, but these must in some cases be inferred from the overall picture, which often remains the main subject of investigation. The article offers some suggestions regarding texts that allow one to delve more consciously into the world of evolutions dictated by Artificial Intelligence, beyond the media contingencies of everyday life.

 

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