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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Una panoramica su alcune significative esperienze di produzione di podcast da parte dei musei

Definizione, funzione e rilievo dei podcast per i musei

I podcast hanno guadagnato una notevole popolarità negli ultimi anni, offrendo una piattaforma versatile per la distribuzione e il consumo di contenuti audio sui canali digitali, dando corpo di fatto ad una traslazione delle logiche della radio sul web. Questa forma di trasmissione consente di creare e condividere file audio, tipicamente in formato seriale, esplorando un’ampia gamma di argomenti. Gli utenti possono – gratuitamente o meno, a seconda dei singoli prodotti – abbonarsi ai podcast e accedere agli episodi on-demand, godendo di modalità comode e flessibili per interagire con i contenuti su vari dispositivi.

I podcast sono emersi come un potente mezzo con cui le organizzazioni culturali possono interagire con il pubblico ed aumentare il proprio raggio d’azione, dialogando con porzioni di pubblico, consolidato e nuovo, in forme diverse. Attraverso questo format le organizzazioni possono fornire discussioni approfondite su vari argomenti culturali, condividere approfondimenti dietro le quinte e promuovere eventi e mostre imminenti. Anche l’Unesco ha sottolineato le potenzialità di diffusione e divulgazione democratica dei contenuti secondo questa metodologia a livello globale.

È opinione diffusa infatti che i podcast offrano un’opportunità unica per le organizzazioni culturali di connettersi con un gruppo demografico più giovane ed esperto di tecnologia, che potrebbe non corrispondere a quello dei visitatori tradizionali, con il vantaggio ulteriore di poter consentire una personalizzazione del servizio grazie alla libera scelta degli utenti tra contenuti organizzati, archiviati e fruibili in maniera modulare.

Stando alle più recenti rilevazioni in termini di dati, entro la fine di dicembre 2023 saranno quasi 465 milioni le persone che ascoltano podcast in tutto il mondo, con una proiezione che prevede il superamento dei 500 milioni di utenti complessivi entro la fine del 2024.

Tipologie di podcast più diffuse

Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio, un ambito molto interessante di applicazione è quello dei podcast per i musei, dove i contenuti audio possono essere creati in concomitanza con le esibizioni temporanee, e fungono quindi da complemento all’evento fisico, fornendo informazioni aggiuntive, interviste con artisti o curatori e una comprensione più profonda dei temi esplorati nel progetto. Accanto a questa tipologia di matrice più marcatamente commerciale sono molte altre le funzioni a cui tale strumento può assolvere, a seconda del taglio secondo il quale viene utilizzato. Eccone alcune declinazioni interessanti con degli esempi significativi in termini di buone pratiche.

“Backstage Podcast”

Offrono agli ascoltatori uno sguardo sul funzionamento interno di un museo, il suo ‘dietro le quinte’. Possono contenere interviste con il personale, descrizioni, racconto o commenti delle procedure, dei processi e delle attività indispensabili per la gestione della struttura o anche discussioni sulle sfide legate alla conservazione o storie sull’acquisizione di nuove opere d’arte. Sidedoor è una serie audio accattivante e coinvolgente prodotta dalla Smithsonian Institution, il più grande centro museale del mondo (lo compongono 21 musei e 9 centri di ricerca) con sede a Washington, D.C. Il podcast mira a fornire al suo pubblico storie affascinanti e meno conosciute circa la vasta collezione di manufatti, ricerche e mostre dello Smithsonian. Ogni episodio presenta un tema diverso, come “L’anarchia gentile dei Muppett” o “Il libro tossico delle facce”, e include interviste con esperti e testimonianze dei ricercatori.

Il programma svolge un ruolo significativo nel promuovere l’istruzione museale come il patrimonio di conoscenza che le è affidato, rendendone le vaste risorse più accessibili a un pubblico più ampio, grazie alla rappresentazione delle sue storie in modo informale. Altro tratto caratteristico, il podcast promuove il pensiero critico e la curiosità sollecitando gli ascoltatori a mettere in discussione le narrazioni presentate e a impegnarsi in discussioni sugli argomenti trattati, il che favorisce la maturazione di un ambiente realmente formativo e stimola l’interesse del pubblico a saperne di più sugli argomenti discussi.

Podcast narrativi

Alcuni musei mediante i podcast danno vita a serie basate sul racconto di eventi storici, fenomeni culturali o anche storie immaginarie ispirate alla collezione del museo. Il Buffalo History Museum Podcast è una serie di contenuti audio prodotta dal Buffalo History Museum, con sede appunto a Buffalo, New York. Il Museo di storia di Buffalo, precedentemente noto come Buffalo and Erie County Historical Society, è stato fondato nel 1862. È una delle società storiche più antiche dello Stato di New York e la sua missione è dedicata alla conservazione e alla presentazione della storia e del patrimonio culturale locale, con specifico riferimento all’area di Buffalo Niagara. Il podcast fornisce agli ascoltatori episodi coinvolgenti e informativi che approfondiscono vari aspetti della storia locale, in maniera del tutto coerente con l’obiettivo formativo-informativo dell’organizzazione.

Il museo ospita una vasta collezione di manufatti, documenti, fotografie e altri materiali legati alla storia di Buffalo e dell’area circostante. Le sue mostre coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui la storia dei nativi americani, il Canale Erie, lo sviluppo industriale, l’architettura e la tradizione antropologica e sociologica, e le puntate del palinsesto ‘radiofonico’ digitale ne raccontano e ne sviscerano aneddoti, curiosità e specificità. Ogni episodio si concentra tipicamente su un argomento o tema specifico relativo al passato di Buffalo, con riferimento ad eventi o personaggi significativi (ad esempio la prima insegnante  Afrodiscendente della città) o ancora tradizioni culturali e monumenti.

I contenuti sono distribuiti su diverse piattaforme, essendo disponibili sia per lo streaming che per il download su Apple Podcasts, Spotify, Google Podcasts e il sito web ufficiale del museo. Gli episodi sono progettati per essere accessibili sia agli ascoltatori occasionali interessati alla storia locale sia a coloro che cerchino approfondimenti.

Podcast educativi

In alcuni casi i podcast sono progettati per educare e informare gli ascoltatori su vari aspetti dell’arte, della storia, della scienza o di qualsiasi altro argomento rilevante per la collezione del museo. Spesso presentano interviste con esperti e mirano a rendere argomenti complessi accessibili a un vasto pubblico. Il Mutter Museum di Philadephia è dedicato alla conservazione e alla promozione della storia della medicina e della tecnologia medica. Uno dei progetti del centro è la produzione di un podcast chiamato “My Favorite Malady”. Questa serie di podcast esplora varie malattie e condizioni mediche attraverso la lente della storia, della cultura e delle esperienze personali di chi ne ha vissuto il decorso. Ciascun episodio presenta l’ospite che condivide il suo legame personale con una particolare malattia o condizione medica, solitamente un professionista medico o un ricercatore, discute le proprie esperienze e il contesto storico, culturale e sociale della malattia in questione. In questo modo “My Favorite Malady” offre agli ascoltatori un modo unico e plausibile per conoscere la storia, la cultura e le esperienze personali associate a varie malattie e condizioni mediche, dando profondità ad un argomento di per sé ostico e complesso.

È un modello espositivo-narrativo che ha come obiettivo favorire la piena consapevolezza dell’utente discutendo dell’impatto delle malattie sugli individui e sulla società, e quindi sottolineando l’importanza della ricerca medica oltre che sul ruolo della storia nella comprensione del presente. Il tutto fa leva anche sull’empatia, evidenziando il lato umano delle malattie, consentendo agli ascoltatori di comprendere meglio le esperienze delle persone colpite da queste condizioni. Inoltre la narrazione avvincente e il tono colloquiale del podcast rendono l’esperienza di ascolto piacevole per coloro che sono interessati alla storia della medicina e in generale all’esperienza umana.

Il bilancio dei potenziali vantaggi

La produzione di podcast può dunque essere vantaggiosa per i musei da diversi punti di vista, il primo dei quali è quello di consentire la promozione delle collezioni oltre che di dialogare in maniera efficace con il pubblico, favorendo la contestualizzazione delle informazioni connesse con il patrimonio gestito dall’organizzazione museale regalandogli tridimensionalità, grazie anche all’impatto della fruizione audio, particolarmente evocativa ed incisiva, come ampiamente dimostrato in letteratura scientifica.

Altro fattore rilevante, e per certi versi addirittura primario, è la relativa semplicità di accesso alla tecnologia necessaria, sia in termini di economicità della produzione dei contenuti (quantomeno rispetto ad altre tipologie, come i video di qualità) sia con riferimento al livello – non elevato – di competenze richiesto per poter utilizzare gli strumenti necessari alla realizzazione delle puntate. A tutto ciò si aggiunge la condizione favorevole della varietà di piattaforme di distribuzione disponibili, che consentono sia la diffusione gratuita che quella a pagamento, altra possibile forma di revenue per i musei.

ABSTRACT

Podcasts have become an increasingly popular form of media consumption in recent years, with millions of people worldwide tuning in to listen to their favorite shows. While primarily associated with entertainment and personal interest topics, podcasts have also found their place in the cultural sector. This article explores the relevance and benefits of podcasts for cultural organizations. It will examine how podcasts can be utilized as a tool for audience engagement, knowledge dissemination, and storytelling within the cultural sphere, adding some best practices and examples.

 

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