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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
La Realtà Estesa (XR) sta già diventando un importante strumento di innovazione per l’offerta educativa in tutto il mondo
© Photo by julien Tromeur on Unsplash

LA RILEVANZA DELL’INSEGNAMENTO IMMERSIVO

Vivendo esperienze emotivamente significative, gli studenti possono imparare a ricordare molto meglio determinate nozioni, e tale modalità di apprendimento può avere un impatto positivo del 75-90% sul tasso di conservazione delle conoscenze degli studenti, come evidenziato da una recente ricerca.

In un periodo storico nel quale si acquisisce una sempre maggiore consapevolezza relativamente ai Bisogni Educativi Speciali, e dunque alle molte differenze percettive degli studenti, è ormai acclarato che alcune persone imparano in modi diversi, e farlo attraverso un’esperienza visiva piuttosto che nel metodo tradizionale legato alla lettura, ad esempio attraverso le tecnologie XR (Extended Reality, che include Realtà Virtuale e Realtà Aumentata), avrà un impatto molto maggiore su di loro.

Le modalità includono l’accesso a mondi interattivi per consentire loro di conoscere e comprendere i contesti materiali e temporali di ciò che viene loro insegnato, sortendo effetti positivi anche per studenti a proprio agio con metodi tradizionali. L’immersione può essere fruita sia sperimentando la realtà virtuale, grazie alla quale si viene trasportati lontano dalla classe, sia attraverso la tecnologia della realtà aumentata e mista, che mostra agli studenti dei concetti sovrapponendo elementi ulteriori – immagini, scrittura, animazione e altri ausili didattici – sull’ambiente circostante.

Attraverso queste soluzioni tecnologiche è possibile soddisfare quest’esigenza e offrire un’esperienza ancora più inclusiva, anche pensando ai costi delle trasferte per la visita di strutture in altre città. Un percorso che abbiamo già esplorato in merito alle principali iniziative dei musei e del settore turistico.

NELLO SPAZIO E… IN AUTO

Con sede a Ginevra, in Svizzera, il CERN è l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, nel più grande laboratorio di fisica delle particelle del mondo, gli scienziati stanno studiando le particelle più piccole dell’universo, cercando di comprenderne l’origine. Con la pluripremiata app Big Bang AR, creata in collaborazione con Google Arts & Culture, l’istituto mira a rendere la scienza più coinvolgente e stimolante. Grazie all’AR, l’app racconta la storia dell’universo in sette minuti, coprendo 13,8 miliardi di anni, grazie ad un viaggio aumentato nel quale fa da guida d’eccezione l’attrice Tilda Swinton, superando una barriera fisica altrimenti letteralmente insormontabile.

Gli amanti dell’auto possono esplorare il museo Mercedes-Benz di Stoccarda, in Germania, con tour virtuali attraverso il sito web, accedendo a due mostre principali, una delle quali dedicata ad una esposizione dei modelli vintage del brand, e l’altra – la mostra denominata Legend – focalizzata sulla storia del design automobilistico con l’illustrazione di modelli di auto della fine del 1800 e degli ultimi decenni.

LE APP EDUCATIVE

Negli ultimi anni Google si è impegnata a reinventare l’esperienza di apprendimento in aula attraverso Google Expeditions, app che nasce con l’obiettivo di aiutare gli insegnanti a offrire diverse tipologie di lezioni ai propri studenti, consentendo di simulare gite sul campo, sia con la realtà virtuale che usando la realtà aumentata, offrendo l’accesso a momenti formativi a tema storico, scientifico, artistico e naturale. Grazie alla VR, gli studenti possono entrare in una simulazione e visitare luoghi come il Louvre o il Monte Everest. La funzione di Realtà Aumentata dell’app dà vita a concetti astratti consentendo all’insegnante di proiettare nello spazio fisico dell’aula, ad esempio, l’immagine di un tornado o un alveare, in modo che gli studenti possano averne una visione e dunque una comprensione migliore senza muoversi dal proprio banco.

Sempre in termini di superamento delle barriere fisiche (e temporali) connesse alle diverse attività, l’app SkyView AR è stata concepita per assistere gli osservatori amatoriali di stelle anche durante il giorno. Che siano studenti o meno, agli utenti basta puntare semplicemente i loro smartphone o tablet verso il cielo per vedere le proiezioni di costellazioni e altri corpi celesti. Lo strumento individua ed illustra le costellazioni, la posizione della luna, i satelliti, la Stazione Spaziale Internazionale e anche galassie lontane, ad esempio, aggiungendo al tutto anche una funzione che consente di vedere il cielo come appariva in passato o come apparirà in futuro.

La BBC ha creato l’app BBC Civilizations, che consente agli utenti di esplorare pezzi straordinari già raccontati al pubblico televisivo nella omonima serie. La tv di stato britannica ha collaborato con Nexus Studios e oltre 30 diversi musei del Regno Unito per creare l’app che, usando l’AR, offre l’accesso a molti pezzi delle collezioni archeologiche, portando nella stanza in cui ci si trova una mummia all’interno di un sarcofago attraverso lo schermo di un telefono o tablet.

UNA RIVOLUZIONE (NON SOLO) TECNOLOGICA

Un’altra azienda famosa nel campo della Realtà Virtuale, Unimersiv, ha come missione aiutare gli studenti di tutte le età nell’apprendimento immergendoli in esperienze educative in VR. Tra le più suggestive c’è A Journey into the Human Brain, disponibile sull’app Unimersiv. Gli utenti vengono condotti in un viaggio all’interno del cervello per imparare come funziona l’organo più complesso del corpo, ricavando informazioni sul tronco cerebrale, sui neuroni, sul cervelletto e altro ancora, il tutto in modo divertente e interattivo. La cosa più sorprendente è che l’applicazione esiste dal 2017, a corroborare il fatto che la tecnologia sia ormai disponibile “a scaffale”, e che la sua adozione sia ancora ostacolata da barriere che hanno una consistenza culturale piuttosto che tecnica o puramente economica.

ABSTRACT

Some people learn in different ways and having a visual experience rather than just reading about a process, such as through XR technologies, will have a much bigger impact on those types of people. This can include providing interactive worlds for them to understand the various times and places for what is being taught. This immersion can be achieved by either experiencing VR in which you are transported away from the classroom, or through augmented and mixed reality tech that is shown to kids by displaying concepts in their classroom, by showing pictures, writing, animation and instructional aids over their immediate world. For instance, instead of reading about what they learn, students will get to see and experience the information and then react to it with new and exciting ideas. Museums all around the world are experimenting interesting demos of such a kind of offer, with good results.

 

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