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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Il dossier “Era Digitale” ha approfondito, nel corso del 2022, la portata delle sfide della transizione digitale per il settore culturale e, in particolare, il nuovo ambiente sempre più al centro del dibattito pubblico sotto il nome di “Metaverso”. Per illustrare il percorso Claudio Calveri segnala le principali parole chiave emerse nei contributi raccolti nel corso dell’anno ed apre ad una nuova fase del dossier che verrà lanciata nel numero di Letture Lente di febbraio 2023
Calveri_immagine Cover Era Digitale
© Foto di Ari He su Unsplash

LETTURE LENTE DEL (NUOVO) CONTESTO DIGITALE

Nel progetto Letture Lente gli scritti sul digitale, le sue applicazioni ed implicazioni per operatori ed organizzazioni culturali e pubblico, sono diventati un appuntamento stabile del palinsesto editoriale. Un lavoro che va componendo, nella sua stratificazione, un vero e proprio dossier, aggregato e intellegibile grazie all’etichetta di “Era Digitale”.

L’obiettivo comune, condiviso da tutti gli autori e le autrici, è quello di trattare in maniera il più possibile completa un tema – quello della trasformazione digitale e del suo impatto sugli ambiti della cultura e della creatività – prendendosi il tempo necessario per non dover cedere all’approssimazione e/o inseguire l’esigenza di notiziabilità immediata delle informazioni. L’ambizione è quella di offrire un approfondimento il cui valore non perda sostanza e significato sul breve termine, pur nella consapevolezza delle variazioni ineludibili di un contesto in continuo sommovimento e cambiamento.

LE FASI E I FOCUS EDITORIALI

Dovendo offrire una fotografia qualitativa delle scelte editoriali che – anche in maniera non coordinata esplicitamente – sono state seguite fin qui, non è difficile ricostruire una sorta di disegno organicamente articolatosi negli ultimi due anni attraverso lo sguardo e la sensibilità dei diversi autori e delle diverse autrici coinvoltə. Se il 2021 è l’anno della presa di consapevolezza definitiva della rilevanza che il digitale ha assunto nelle nostre vite, con la definitività imposta dalle abitudini maturate ed ereditate dal periodo pandemico, il 2022 è identificabile come il periodo nel quale si è iniziato a fare i conti con la voglia (soprattutto mediatica) di asseverazione di un nuovo paradigma, quello che per comodità onomastica e brevità pavloviana viene ricompreso nel macrotema del “Metaverso”. Sull’onda delle dichiarazioni dei colossi del digitale, impegnati nel costruire i nuovi bisogni che facciano da pilastri alla loro offerta di mercato nei prossimi anni, non c’è giorno in cui Realtà Virtuale, Aumentata, Blockchain, NFT, Intelligenza Artificiale e derivati non animino almeno un titolo del palinsesto informativo.

IL TEMA PRINCIPALE DEL 2022

La realtà è che, a fronte di moltissimi annunci tesi a descrivere il nuovo scenario come già attuale, lo sviluppo del nuovo ecosistema è ben lontano dal dirsi compiuto. La voglia di raccontare novità a cadenza quasi quotidiana è il riflesso dell’esigenza – tutta finanziaria – dei giganti del web, spinti ad occupare quote di mercato anche solo nominalmente, seguendo una politica dell’annuncio che ha da sempre effetti attesi e pretesi su bilanci trimestrali e dividendi agli azionisti. Una dinamica dimostrata da evenienze come il calo in borsa del 28% subito da Netflix, il gigante dello streaming mondiale, in conseguenza di un aumento di abbonati al servizio pari a “sole” 2,5 milioni di unità. Apparentemente paradossale, ma non in termini economici, se si pensa che anche un numero di questo tipo, percepibile dai più come notevole, non corrisponde alla curva di crescita ipotizzata, pregiudicando il valore complessivo dell’azienda.

Quello che stiamo vivendo è un processo relativamente veloce in termini di cambiamento delle percezioni e delle abitudini, che si misura con nuovi strumenti capaci di dischiudere nuovi orizzonti e insieme di rendere sentieri tradizionali meno convenienti e coinvolgenti. Un gioco nel quale trovare il punto di equilibrio tra costi e benefici è la condizione essenziale per poter parlare della transizione evocata nel titolo di questo pezzo. Un movimento che sia inclusivo, capace di accogliere tutti, facilitando un empowerment che passa più che mai attraverso l’abilitazione cognitiva e pratica degli operatori/operatrici, che necessitano di una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie possibilità per costruire dialoghi di senso rinnovati con gli utenti.

Tutti gli autori e le autrici che si sono confrontati con questi temi nel corso dell’anno hanno provato a contribuire alla definizione divulgativa, informativa e descrittiva di questo nuovo campo da gioco, segnandone in qualche modo i confini più ampi.

I CLUSTER 2022: COSA È IL METAVERSO?

Volendo individuare i principali driver emersi durante l’anno sulla direttrice digitale e cultura, quello che ha maggiormente catalizzato l’attenzione è l’impatto finanziario prodotto dai nuovi strumenti del Web3.

La Blockchain, ed in particolare i Non Fungible Tokens (NFT) hanno disegnato un orizzonte nel quale la produzione culturale può trovare quel ristoro economico compromesso, nelle sue forme tradizionali, dal processo di dematerializzazione e dalla conseguente crescente complessità di tutela attraverso il diritto d’autore. Poter riconoscere l’unicità (e la proprietà relativa) ad una produzione culturale, definendola come asset digitale, sta offrendo a molti artisti e creativi una possibilità di monetizzazione del proprio lavoro e apre inediti scenari.

Come spesso accade nelle parabole dell’innovazione, le nuove opportunità hanno però, contestualmente, scatenato una proliferazione incontrollata della pratica, da cui è scaturita quella che rischia di qualificarsi come ennesima bolla speculativa. Ne è un esempio elettivo l’acquisto del primo contenuto mai pubblicato su Twitter – un tweet del fondatore Jack Dorsey – eternato grazie al protocollo della blockchain appunto come NFT. Prezzo alla vendita: 6,8 milioni di dollari circa. Rimesso all’asta pochi mesi dopo, ha ricevuto un’offerta massima di meno di 7.000 dollari, rendendo evidente la complessità legata alla creazione di un vero e proprio mercato, in questo come in qualsiasi ambito. La crisi delle criptovalute, i cui effetti hanno sconvolto il mondo degli investimenti a livello globale, apre domande importanti sulle potenziali tenute del sistema, ben oltre il mondo dell’arte e della cultura.

Altro argomento “caldo” è senz’altro quello sull’esistenza effettiva e plausibile di qualche forma attuale di Metaverso, con un’attenzione spasmodica a tutti i casi di applicazione delle tecnologie del Web3 al mondo della creatività. Una caccia che ha individuato diversi casi scuola che rivelano come, tra l’altro, il processo in atto sia in realtà partito già qualche anno addietro, a conferma del fatto che la traiettoria del progresso non è istantanea come piace immaginarla. Diverse le riflessioni conseguenti sulle modalità e le sedimentazioni grazie alle quali il Metaverso sta strutturandosi, e anche la ricerca di riferimenti a strumenti ed appuntamenti – documenti istituzionali ed eventi – che possano aiutare in qualche modo ad affrontare e decodificare il nuovo paradigma.

Vista la centralità del tema, nel dibattito pubblico come in ambito finanziario, ed identificando il Metaverso come direttiva ma anche metafora del più complesso ambito della trasformazione digitale e dei relativi rischi ed opportunità che si aprono per l’innovazione sociale, Letture Lente dedicherà, nel 2023, una specifica call al tema, che verrà annunciata a Febbraio 2023, funzionale ad un processo di conoscenza urgente e necessario anche, e soprattutto, per il settore culturale.

I CONTRIBUTI DEL 2022: UN ELENCO RAGIONATO

Di seguito un elenco degli scritti del 2022, organizzati in chiave tematica, per consentire a tutti di ripercorrere quanto accaduto e poter accedere alla documentazione in modo mirato:

# Articoli focalizzati sugli elementi costitutivi della nuova realtà:

# Resoconti di progetti, eventi ed incontri di settore dedicati alla definizione degli elementi del nuovo ecosistema:

# Pezzi concentrati su casi pratici ed esperienze già attive nel mondo della cultura:

# Contributi che hanno esaminato la dimensione finanziaria di alcuni dei nuovi strumenti:

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