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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Una sintesi su tutto quello che avreste voluto chiedere sulla progettazione in biblioteca e non avete mai osato chiedere. Il volume di Cecilia Cognigni “La biblioteca pubblica come progetto. Metodi e strumenti per interpretare la contemporaneità” (Editrice Bibliografica, 2023) copre un’area non particolarmente approfondita nella manualistica biblioteconomica. Un testo che non si ferma alla definizione di indicazioni tecniche, ma espone contestualmente un’ampia analisi e una proposta innovativa sulla biblioteca pubblica e il suo ruolo, conciliando il pensare e il dire con l’agire
© Foto di Ondrej Bocek su Unsplash

La Biblioteca come progetto o il progetto della biblioteca non si presenta come uno slogan, ma piuttosto come una traiettoria di lavoro, per definizione aperta. L’apertura è un rischio, ma è l’unica opportunità possibile per le biblioteche, che per esistere ed essere riconosciute dai cittadini, debbono cercare di vivere nella contemporaneità, interpretandola per trovare risposte nuove ai bisogni delle persone”.

Con queste parole vengono introdotte le conclusioni del libro di Cecilia Cognigni e ne rappresentano, compiutamente e contestualmente, il percorso di riflessione, la condivisione di una visione progettuale concreta in un momento peculiare, di profonda trasformazione della biblioteca pubblica in Italia e un obiettivo di lavoro.

In questo percorso l’autrice è supportata da autorevoli compagni di viaggio: Sara Dinotola sulla progettazione delle collezioni, Giuseppe Vitiello sull’europeizzazione dei progetti bibliotecari, Maddalena Battaggia sulle competenze e la professionalità richiesta ai bibliotecari e Chiara Faggiolani nella prefazione-faro dell’intero lavoro. I diversi contributi sono funzionali alla definizione di una modalità di lavoro articolata ma sinergica, e devono essere presi tutti in considerazione per un’azione progettuale che risponda alla necessità della costruzione di un servizio efficace, efficiente e di qualità.

UNA PROGETTAZIONE ORIENTATA

Il testo è contemporaneamente un manuale e un saggio accattivante su ciò che la biblioteca pubblica è e potrebbe essere. Un manuale nel senso più alto, perché accompagna il lettore (professionista, dirigente, decisore politico, amministratore…) fornendo strumenti di lavoro preziosi per affrontare la gestione e l’organizzazione di una biblioteca pubblica in un contesto territoriale definito, con un‘attenzione specifica e il coinvolgimento della comunità di riferimento. Si distingue, inoltre, per la sua capacità di sintetizzare concetti complessi in un testo accessibile e coinvolgente, rivolgendosi sia ai professionisti del settore che ai neofiti. Affronta temi cruciali come la cooperazione, la governance, la leadership e il rapporto tra missione e visione, offrendo una formula chiara e stimolante di quello che la biblioteca è diventata e dovrebbe aspirare a diventare.

Cognigni esplora, inoltre, il ruolo dei bandi e dei contributi delle fondazioni bancarie, la co-progettazione, il management pubblico e il ciclo della performance, fornendo strumenti pratici per la gestione efficace del tempo e il lavoro di gruppo. Attraverso esempi concreti, l’autrice dimostra come sia possibile coniugare teoria e pratica per trasformare le biblioteche in luoghi dinamici e partecipativi.

Tra le esperienze richiamate, particolarmente significative sono quelle di LocHall a Tilburg, in Olanda dove una fabbrica di carrozze ferroviarie in disuso è stata rigenerata in una biblioteca pubblica straordinaria (https://www.bibliotheekmb.nl/vest/lochal.html) o le più famose come Oodi a Helsinki (https://oodihelsinki.fi/) e Dokk1 ad Aarhus in Danimarca (https://www.dokk1.dk/). Tutte occasioni di rigenerazioni territoriali con il continuo coinvolgimento dei cittadini.

Particolare attenzione è poi dedicata alla progettazione delle collezioni, alla valorizzazione del patrimonio e alla creazione di spazi inclusivi e accoglienti per coinvolgere attivamente la comunità e valorizzarne il potenziale contributo in un’azione culturale territoriale.

Una parte rilevante è dedicata alla trattazione, approfondita e analitica, di programmi e finanziamenti europei, offrendo una valutazione critica del loro impatto sulle biblioteche e suggerendo strategie per europeizzarne i progetti in modo efficace.

Infine, vengono esplorate le competenze tecniche, transdisciplinari e trasversali necessarie per il bibliotecario del presente e del futuro, con focus molto approfonditi e illuminanti sulle soft skills, la diversificazione e la multidisciplinarietà delle professionalità necessarie.

UNA “NUOVA” BIBLIOTECONOMIA PROGETTUALE

Uno dei percorsi proposti è il tentativo di definizione e articolazione di una nuova biblioteconomia progettuale che partendo dalla biblioteconomia gestionale fino a quella sociale, ponga al centro il progetto come ambito strategico e imprescindibile, che da aspetto metodologico diventa azione e sostanza. Proprio qui vengono proposti e compenetrati, in modo organico e coerente, documenti, riflessioni e visioni politiche sul ruolo della biblioteca pubblica nella realtà sociale e culturale italiana, dal Manifesto IFLA/Unesco [1] alla Carta di Milano [2], dal lavoro dell’AIB e della sua Commissione Nazionale Biblioteche pubbliche [3] alle Raccomandazioni del Consiglio d’Europa [4] e alcuni tra i contributi di autori tra i più significativi a livello nazionale e internazionale [5], proponendo un percorso di mediazione e valorizzazione di punti di vista che parrebbero alternativi, ma che invece vengono elaborati e presentati in modo coerente e funzionale.

Attraverso questo percorso vengono tracciati i punti cardine della biblioteca pubblica contemporanea, “uno spazio pubblico che aspira a diventare un luogo”, che favorisca l’interazione sociale, lo sviluppo culturale, il confronto, la partecipazione, alla vita collettiva e la difesa dei diritti. Un luogo di promozione del libro e della lettura per tutte le fasce della popolazione. Un luogo dell’inclusione che sappia riservare una particolare attenzione alle esigenze delle comunità multiculturali. Un luogo dell’informazione che possa fornire l’accesso alle diverse risorse informative, con la capacità di promuovere l’uso delle nuove forme comunicative, dei servizi digitali, nonché l’utilizzo e l’accompagnamento all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Non solo. La capacità progettuale deve diventare uno strumento di lavoro che consenta di ampliare lo sguardo alla cooperazione con altre biblioteche e sistemi bibliotecari. Tutte le azioni e gli obiettivi sopra richiamati hanno una possibilità di sviluppo esponenziale, sia quantitativo che qualitativo, se coordinati e ideati insieme. La biblioteca pubblica non può svolgere i propri compiti in modo soddisfacente senza un lavoro comune con gli altri servizi culturali e sociali del territorio; sarebbe come rinnegare i propri compiti e rendere vana una sia pur valida organizzazione e progettualità interna.

Altro tema strategico è il rapporto pubblico-privato che può assumere diverse forme nella gestione di servizi e attività. È importante che qualsiasi forma di coinvolgimento del settore privato sia guidata da principi di trasparenza, accountability e salvaguardia dell’interesse pubblico. È essenziale che le biblioteche e i sistemi bibliotecari mantengano la loro autonomia decisionale, garantendo che i servizi offerti siano accessibili a tutti, indipendentemente dalle diverse fasce economiche degli utenti.

IL RUOLO DEI DECISORI

Ultimo, ma non da meno, è il tema che traspare, in più parti del testo, come ambito di azione connaturato alla progettazione, vale a dire il rapporto con i decisori e il lavoro di negoziazione e concertazione con gli stessi.

Tema caldissimo, non sempre gli amministratori o coloro che dovrebbero definire le linee di azione e gli obiettivi generali di un’istituzione come la biblioteca riescono a essere trainanti e autorevoli nella definizione delle scelte fondanti o, perlomeno, essere garanti e corresponsabili delle stesse. Le motivazioni sono molteplici. Tra queste, la poca attenzione al ruolo della cultura, e delle biblioteche pubbliche in particolare, per la costruzione di una solida rete di sostegno al welfare socioculturale del territorio, la non conoscenza della loro potenzialità di azione e innovazione, la mancata consapevolezza delle competenze necessarie del personale per sviluppare servizi adeguati e di qualità.

In ogni caso, il coinvolgimento e l’accompagnamento dei decisori nelle diverse fasi della progettazione è un ambito di lavoro essenziale e anche su questo aspetto, per il quale non molti autori si sono spesi in questi ultimi anni, il lavoro di Cecilia Cognigni potrà costituire ulteriore stimolo per ampliare la riflessione e l’approfondimento.

Concludendo, i temi approfonditi in questo testo rappresentano il fulcro di una metodologia di lavoro in base alla quale porre le basi per costruire un progetto innovativo ed efficace di biblioteca pubblica. Vengono proposte strategie e linee guida per poter sviluppare un modello di servizio che viva dentro, per e con la propria comunità, ma lasciando la responsabilità più grande ai bibliotecari e ai decisori, affinché le interpretino, le contestualizzino e le sviluppino. Buon lavoro!

 

Cecilia Cognigni, La biblioteca pubblica come progetto. Metodi e strumenti per interpretare la contemporaneità, Editrice Bibliografica, 2023

NOTE E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

[1] IFLA, UNESCO, Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche, “AIB Studi”, 62 (2022),2, p. 431 – 434.

[2] Carta di Milano delle biblioteche, 26 ottobre 2022, https://milano.biblioteche.it/cartadimilano.

[3] AIB, Commissione Nazionale Biblioteche pubbliche, Disegnare il futuro della Biblioteca. Linee guida per la redazione dei piani strategici delle Biblioteche pubbliche italiana. https://www.aib.it/wp-content/uploads/2019/10/AIB_CNBP_Linee-guida-24102019.pdf.

[4] Recommendation CM/Rec(2023)3 of the Committee of Ministers to member States on library legislation and policy in Europe (5 April 2023), https://9xow.short.gy/QQJH4s.

[5] A titolo esemplificativo e riduttivo: Le biblioteche nel sistema del benessere. Uno sguardo nuovo, a cura di Chiara Faggiolani, Milano, Editrice Bibliografica, 2022. Antonella Agnoli, La casa di tutti. Città e biblioteche, Roma-Bari, Laterza, 2023. David Lankes, Guida alla biblioteconomia moderna, Milano, Editrice Bibliografica, 2022. Luca Ferrieri, La biblioteca che verrà. Pubblica, aperta, sociale, Milano, Editrice Bibliografica, 2020. Lo spazio della biblioteca. Culture e pratiche del Progetto tra architettura e biblioteconomia, a cura di Maurizio Vivarelli, Milano Editrice Bibliografica, 2013.

ABSTRACT

“The Library as a Project” by Cecilia Cognigni offers an illuminating analysis of the increasingly central role that the public library assumes in contemporary society. Through a perspective that goes from social librarianship to project librarianship, the author focuses on the concept of planning as a fundamental tool for guiding the evolution of libraries. The book presents itself as an indispensable reference point for anyone involved in the world of libraries, offering a broad and innovative vision that stimulates reflection and action.

 

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Enzo Borio

Enzo Borio. Bibliotecario e Vice presidente del Comitato Esecutivo Nazionale di AIB-Associazione Italiana Biblioteche.

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