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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Ovvero come la partecipazione culturale incrementa il coinvolgimento civico, la democrazia e la coesione sociale: le lezioni apprese dal report della Commissione Europea
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In vista delle elezioni europee del 2024, la Commissione Europea ha pubblicato il rapporto “Culture and Democracy: the evidence” che ha individuato prove consistenti sul legame tra partecipazione alle attività culturali e democrazia e coesione sociale:

  • A livello nazionale, esiste una chiara e positiva correlazione tra i tassi di partecipazione culturale e gli indicatori di impegno civico, salute democratica e coesione sociale, sia nei paesi dell’UE che al di fuori.
  • Una serie di studi su larga scala a livello di popolazione mostrano che i tassi di partecipazione culturale sono fortemente correlati a comportamenti civici e democratici positivi, come il voto, il coinvolgimento in attività comunitarie, il volontariato e altri comportamenti e atteggiamenti civici come la tolleranza, la fiducia sociale e la cura.
  • Numerose evidenze da casi studio suggeriscono che le attività culturali possono svolgere un ruolo chiave nelle strategie per la coesione comunitaria e l’ingaggio, nonché nell’inclusione e nel benessere di gruppi sociali e individui sottorappresentati o emarginati.

BENEFICI INDIVIDUALI

Le attività culturali e creative contribuiscono a coltivare identità civiche e democratiche, mostrando un’associazione positiva con comportamenti civici come il voto e il volontariato. Queste attività ispirano individui di diverse età e background, ampliando prospettive e dando voce a punti di vista diversi. Stimolano il pensiero critico e contribuiscono allo sviluppo di competenze personali e sociali, tra cui consapevolezza, fiducia, autostima, comunicazione ed empatia sociale, essenziali per il coinvolgimento civico e democratico. Il contatto con siti culturali rafforza il senso di appartenenza al patrimonio comune, promuovendo un legame condiviso attraverso esperienze storiche e valori condivisi. Chi partecipa attivamente a queste attività tende ad essere più coinvolto nelle iniziative comunitarie, associandosi spesso a organizzazioni di quartiere, e mostra maggiore propensione all’impegno politico. Gli studenti che partecipano intensivamente a esperienze artistiche a scuola manifestano successivamente comportamenti civici positivi, come il volontariato, il voto e l’interesse per la politica locale o scolastica.

BENEFICI CIVICI E SOCIALI

Le attività culturali svolgono un ruolo fondamentale nel coltivare connessioni sociali, promuovendo una società resiliente e coesa. Queste attività, attraverso le loro dimensioni emotive, creative, espressive e collaborative, creano spazi per il dialogo, la condivisione e la celebrazione, contribuendo a costruire il capitale sociale che tiene unite le comunità. La partecipazione culturale favorisce l’attaccamento sociale a gruppi e luoghi, approfondendo le relazioni sociali e migliorando l’immagine e l’identità locali. Inoltre, queste attività sono essenziali per superare barriere sociali, promuovendo fiducia, tolleranza ed empatia tra persone di diversi background. Gli investimenti in attività culturali supportano obiettivi di coesione sociale, intervenendo in settori chiave come istruzione, salute e assistenza sociale, e contribuendo a contrastare l’alienazione sociale. Le attività culturali, agendo come strumenti di empowerment, forniscono spazi per esprimere identità in un contesto più ampio, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza. Inoltre, rappresentano un efficace mezzo di comunicazione che supera barriere linguistiche, culturali e prospettive sociali, sostenendo particolarmente le popolazioni vulnerabili. Le attività culturali e artistiche, agendo come catalizzatori sociali, stimolano una vasta immaginazione politica, sfidando il senso comune e presentando prospettive alternative attraverso mezzi creativi, contribuendo a un dialogo sociale più ampio e inclusivo.

COME FUNZIONA?

La relazione tra attività culturali e gli impatti sociali, civici e democratici è intricata e sfugge a una dinamica lineare o automatica. Gli effetti sono il risultato di un processo collaborativo, spesso indiretto, che influisce sullo sviluppo personale e comunitario. Partecipare alle attività culturali non fa automaticamente di qualcuno una persona migliore, più propensa a raccogliere i propri rifiuti, fare volontariato per le organizzazioni locali, tollerare i vicini o votare. Piuttosto, rende più probabile che qualcuno faccia tutte queste cose come risultato dell’esperienza di partecipazione a contesti sociali collaborativi che hanno al centro attività creative ed espressive. In questo senso, il processo attraverso il quale le attività motivano, coinvolgono ed emancipano i partecipanti e favoriscono le connessioni sociali è il fattore chiave nel contributo delle attività culturali a obiettivi di politica più ampi.

La partecipazione culturale esercita un’influenza sugli atteggiamenti e i comportamenti civici e democratici indipendentemente dallo sfondo socioeconomico o dal livello di istruzione. Tuttavia, i modelli di partecipazione culturale evidenziano divisioni sociali e geografiche nell’Unione Europea. Queste difformità riflettono diseguaglianze socioeconomiche più ampie, poiché i benefici potenziali della cultura non sono equamente condivisi tra i cittadini europei.

QUALI FORME ARTISTICHE FUNZIONANO MEGLIO?

I benefici sociali e civici della partecipazione alle arti e alla cultura non sono intrinsecamente legati a una forma d’arte o pratica specifica. La partecipazione sia ricettiva (la fruizione passiva di attività culturali) sia attiva (che comporta un’attivazione nella creazione di contenuti culturali) è associata positivamente ad atteggiamenti e comportamenti civici propositivi. Tuttavia, si trovano effetti più marcati nelle forme più attive di partecipazione alle arti che incoraggiano l’investimento personale nell’attività creativa. Ad esempio, chi suona musica, partecipa a un gruppo teatrale, canta in un coro, suona uno strumento, balla ha tassi più alti di volontariato e partecipazione ad attività comunitarie rispetto a chi partecipa passivamente o visita eventi e luoghi culturali.

QUALI APPRENDIMENTI PER LE ORGANIZZAZIONI?

Le organizzazioni culturali inclusive sono fondamentali per una società sana e funzionante. Devono essere rappresentative della diversità della società attraverso le attività culturali che supportano, il pubblico che coinvolgono, gli stakeholder con cui collaborano e la loro leadership. L’accessibilità delle organizzazioni culturali locali è cruciale per incentivare la partecipazione culturale. La vicinanza, l’accessibilità economica e l’attrattività dell’offerta culturale sono fattori chiave per la partecipazione, molto più di quanto non lo siano il reddito o il livello di istruzione. Azioni come l’ingresso gratuito, il coinvolgimento attivo della comunità e la diversificazione delle offerte culturali sono cruciali per rendere le attività culturali accessibili a gruppi sottorappresentati. La densità dell’offerta culturale in un’area e il volume di finanziamenti pubblici diretti e indiretti per le opportunità culturali sono correlati positivamente con i tassi di partecipazione culturale e con i modelli di comportamenti civici e democratici. Inoltre, infrastrutture culturali più sviluppate coincidono con livelli più elevati di partecipazione culturale.

QUALE APPROCCIO?

Approcci strumentali e omogenei dall’alto verso il basso al finanziamento culturale, che soffocano diverse prospettive culturali, possono minare il valore sociale, civico e democratico della partecipazione culturale. Piuttosto, il successo a lungo termine sarà basato sugli investimenti in attività culturali, interventi e organizzazioni radicati nelle comunità e che operano in modi partecipativi.

RACCOMANDAZIONI

Gli esiti della ricerca indicano che i decisori politici dovrebbero promuovere attivamente la partecipazione culturale dei cittadini adottando diverse strategie. In primo luogo, è fondamentale sensibilizzare rispetto all’importanza della partecipazione culturale per la democrazia e la coesione sociale, implementando azioni di comunicazione mirate. In secondo luogo, il rapporto incentiva l’avvio di un dialogo con gli Stati membri dell’Unione europea per esplorare modalità concrete per incrementare la partecipazione culturale, condividendo conoscenze a livello nazionale e internazionale su come sviluppare attività culturali significative e coinvolgenti. Un terzo aspetto critico consiste nel sottolineare il ruolo cruciale delle arti e della cultura nel raggiungere obiettivi politici più ampi, incoraggiando l’inclusione di organizzazioni e attività culturali nelle agende politiche settoriali, come salute, inclusione sociale, migrazione e rigenerazione urbana. È altresì essenziale integrare la partecipazione culturale come elemento chiave in tutte le azioni e programmi strategici dell’Unione europea volti a promuovere la cittadinanza attiva e la democrazia. Considerando le scuole come ambienti centrali, si suggerisce che la Commissione possa sostenere gli Stati membri nell’implementare programmi scolastici che incoraggino l’interazione con arte e cultura, incorporandole nell’apprendimento, inclusa l’educazione civica, e facilitando collaborazioni tra scuole, artisti e organizzazioni culturali per potenziare l’impegno civico e le attitudini democratiche degli studenti. Un altro aspetto critico consiste nel supportare ulteriori ricerche per identificare metodi efficaci nell’integrare la partecipazione culturale nei traguardi delle politiche. Infine, si raccomanda di promuovere un settore culturale e creativo diversificato, inclusivo e dinamico in tutta l’Unione Europea, sostenendo la ricerca e la condivisione delle buone pratiche per favorire l’inclusione sociale in questo settore.

Le autorità nazionali, regionali e locali, insieme ai partner culturali, devono assumere un ruolo proattivo nell’agevolare un accesso universale alla partecipazione culturale. Si richiede un impegno concreto affinché cittadini di ogni età, genere, stato socio-economico, etnia, orientamento sessuale, religione, abilità o posizione geografica possano prendere parte attiva a significative attività culturali. Questo impegno va al di là delle tradizionali campagne di comunicazione, necessitando di misure tangibili e incentivi che superino ostacoli di natura amministrativa, finanziaria, linguistica, socio-economica e altri che potrebbero costituire un deterrente alla partecipazione. Inoltre, è essenziale promuovere un ambiente culturale che sia inclusivo e accessibile, considerando attentamente le diverse esigenze delle comunità locali, comprese quelle legate a sfondi etnici, religiosi, sociali, economici e alle varie forme di abilità. Le organizzazioni culturali devono essere attivamente coinvolte nei processi decisionali e nelle strategie comunitarie, garantendo che le iniziative rispecchino pienamente le necessità della popolazione coinvolta. Altrettanto importante è l’integrazione delle attività artistiche e culturali nelle politiche sociali, con un focus su settori come la salute, l’assistenza sociale, l’inclusione sociale, la rigenerazione urbana e la prevenzione della criminalità. Un riesame delle politiche e dei finanziamenti è cruciale per assicurare un sostegno equo a un’ampia gamma di organizzazioni culturali inclusive, compresi gruppi comunitari di base e organizzazioni locali creative. Infine, un approfondimento della comprensione del ruolo della partecipazione culturale nel promuovere risultati civici e democratici, a livello nazionale o locale, deve essere incoraggiato attraverso ulteriori ricerche e analisi.

ABSTRACT

The report establishes a robust connection between citizens’ participation in cultural activities and democracy, nationally and across the EU. It reveals a strong correlation between cultural engagement and positive civic behaviors, including voting, community involvement, volunteering, and civic attitudes. Cultural activities contribute to individual benefits, fostering civic and democratic identities, enhancing diverse perspectives, and developing essential personal and social skills. They are crucial in cultivating social connections, building social capital, and promoting resilient and cohesive societies. The report emphasizes the importance of inclusive cultural organizations, recommends strategies for policymakers, and underscores the need for diverse, community-rooted approaches to cultural funding. It encourages proactive measures to ensure universal access to cultural participation, considering socioeconomic, ethnic, linguistic, and geographic factors. The integration of cultural activities into social policies and the reevaluation of funding mechanisms are crucial for supporting a broad spectrum of inclusive cultural organizations.

 

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