skip to Main Content

“La grande ‘scoperta’ delle Capitali italiane della Cultura è stato il momento partecipativo delle comunità. Per determinare effetti duraturi di trasformazione culturale in un territorio, non serve un ricco calendario di eventi ma una cultura dal basso o la partecipazione consapevole delle comunità che la esprimono. Questa visione deve diventare permanente nell’approccio alle questioni culturali. Ad esempio la rigenerazione urbana non si può fare senza la partecipazione e la consapevolezza delle comunità”. Lo ha detto Giampaolo D’Andrea, consigliere del ministro della Cultura, nel corso della presentazione delle Raccomandazioni dell’edizione di Ravello Lab-Colloqui Internazionali 2021. Nella tre giorni di Ravello Lab (14-16 ottobre 2021), esperti, amministratori, studiosi, operatori dei settori interessati si sono confrontati all’interno dei due panel tematici: Paesaggio Culturale e Aree Interne. Pianificazione strategica e progettazione integrata nel tempo della Ripartenza, coordinato dal Prof. Fabio Pollice; L’impresa socio-culturale, coordinato dal Prof. Pierpaolo Forte. “Basta con l’improvvisazione e le grandi pensate stagione per stagione, serve un’idea razionale dello sviluppo dei nostri territori a partire dalle loro risorse, in primis il paesaggio culturale”, ha aggiunto D’Andrea.

Back To Top