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“Gli istituti culturali partono dal patrimonio culturale che è il presupposto di ogni ragionamento, della costruzione di ogni relazione possibile e significativa con i pubblici, con i cittadini. L’accesso al patrimonio culturale è un tema di cittadinanza, di democrazia, e il digitale è uno strumento, un mezzo che va utilizzato se possibile per potenziare la possibilità di costruire questa relazione significativa con i destinatari. Lo ha detto Annalisa Rossi, Sovrintendente Beni Archivistici Lombardia Veneto Trentino, a margine del seminario “Le istituzioni culturali, laboratorio di innovazione digitale” che si è tenuto a Bergamo nell’ambito dell’edizione 2022 di Artlab.

Oltre la digitalizzazione delle collezioni e degli archivi e l’arricchimento dell’esperienza di fruizione dei pubblici ai cittadini, le istituzioni e gli attori culturali possono contribuire a creare narrative originali del patrimonio storico, generare nuove espressioni artistiche, produrre materiali didattici innovativi, sviluppare programmi di ricerca con istituzioni scientifiche delle più diverse discipline, offrire opportunità di business. Le istituzioni culturali possono quindi essere luogo di sperimentazione e innovazione digitale, creando e ospitando laboratori dedicati con funzione di catalizzatori di processi e di generatori di servizi e prodotti attraverso la convergenza di saperi e know how.

Che cosa genera la transizione digitale all’interno degli istituti culturali nel rapporto con i cittadini, con la fruizione? “Genera ulteriore patrimonio culturale – spiega Annalisa Rossi – che è di natura archivistica per definizione e quindi il ruolo della parte istituzionale, il ruolo del ministero della Cultura e il ruolo dello sguardo della tutela archivistica su questo patrimonio, si rivela fondamentale nella misura in cui questo sguardo è consapevole e può funzionare per proporre un supporto in termini di competenze, di visioni di sviluppo agli operatori, alle imprese che concorrono con gli istituti culturali a generare nuovo patrimonio culturale. Una sfida presente e futura”.

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