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Ecco il calendario delle prove. Cominceranno i candidati per il profilo di archivista alle 9,30 del 22 maggio e chiuderanno la sessione alla Fiera di Roma i bibliotecari il 29 maggio
Concorso MiC Fiera Di Roma

Prenderanno il via il 22 maggio (e dureranno fino al 29) alla Fiera di Roma le prove scritte del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente di 518 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato del Ministero della Cultura. L’inquadramento sarà nell’Area III, posizione economica F1, nei profili di archivista, bibliotecario, restauratore, architetto, storico dell’arte, archeologo, paleontologo e demoetnoantropologo dei ruoli del Ministero della Cultura. Cominceranno i candidati archivisti alle 9,30 del 22 maggio e chiuderanno la sessione i bibliotecari il 29 maggio.

Nel dettaglio:

  • 268 unità: profilo professionale Funzionario ARCHIVISTA DI STATO (22 maggio 2023 ore 9.30);
  • 130 unità: profilo professionale Funzionario BIBLIOTECARIO (29 maggio 2023 ore 14.30);
  • 15 unità: profilo professionale Funzionario RESTAURATORE CONSERVATORE (29 maggio 2023 ore 9.30);
  • 32 unità: profilo professionale Funzionario ARCHITETTO (23 maggio 2023 ore 9.30);
  • 35 unità: profilo professionale Funzionario STORICO DELL’ARTE (22 maggio 2023 ore 14.30);
  • 20 unità: profilo professionale Funzionario ARCHEOLOGO (23 maggio 2023 ore 14.30);
  • 8 unità: profilo professionale Funzionario PALEONTOLOGO (24 maggio 2023 ore 9.30);
  • 10 unità: profilo professionale Funzionario DEMOETNOANTROPOLOGO (24 maggio 2023 ore 14.30)

Le prove, come detto, si svolgeranno presso la nuova fiera di Roma Via Portuense 1645. I candidati dovranno presentarsi secondo quanto riportato nell’avviso contenente le istruzioni e il calendario di convocazione. L’assenza dalla sede di svolgimento della prova nella data e nell’ora stabilita, per qualsiasi causa, ancorché dovuta a forza maggiore comporta l’esclusione dal concorso.

LA PROVA SCRITTA

La prova scritta, prevista dall’art. 6 del bando di concorso e distinta per i codici di concorso, consiste nella risoluzione di n. 40 (quaranta) quesiti a risposta multipla con un punteggio massimo attribuibile di 30 (trenta) punti e si articolerà come segue: 3 a) una parte composta da n. 25 (venticinque) quesiti volta a verificare le conoscenze rilevanti afferenti le materie stabilite per ciascun codice di concorso nonché quesiti comuni a tutti i profili professionali. A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio: – risposta esatta: +0,75 punti; – mancata risposta: 0 punti; – risposta errata: -0,25 punti; b) una parte composta da n. 8 (otto) quesiti volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale. A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio: – risposta esatta: +0,75 punti; – mancata risposta: 0 punti; – risposta errata: -0,25 punti; c) una parte composta da n. 7 (sette) quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano più adeguata. A ciascuna risposta è attribuito in funzione del livello di efficacia il seguente punteggio: – risposta più efficace: +0,75 punti; – risposta neutra: +0,375 punti; – risposta meno efficace: 0 punti.

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