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“Siamo una superpotenza culturale, ma questo da solo non è sufficiente. Se non vogliamo conseguenze dell’assurda condizione di superpotenza sottosviluppata, è necessario conoscere in modo analitico e chiaro la nostra realtà e le enormi potenzialità ancora inespresse. Senza questo presupposto non si dà né progetto né senso autentico di comunità. Proprio i dati rivelano fermenti e movimenti profondi, illuminano fragilità e punti di forza, consentono di guidare le scelte con l’attenzione e il senso di responsabilità obbligatori per chi opera nella cultura”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in in messaggio letto nella Sala Spadolini del MiC in occasione della presentazione dell’edizione 2025 di Minicifre della cultura con i dati statistici sulla cultura in Italia. Il progetto è promosso dal Ministero della Cultura – Dipartimento per le attività culturali – e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Minicifre della Cultura, ha aggiunto il ministro, è una “pubblicazione indispensabile per la ricca disponibilità di notizie e contenuti che ogni anno interessano il patrimonio culturale nazionale e per la lettura analitica che consente di cogliere tendenze, orientamenti, scenari del settore. Il progetto di ricerca che dà origine a questo volume è il frutto di un lavoro accurato, condiviso tra il Dipartimento per le Attività Culturali e la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali”. Quest’opera, ha sottolineato il ministro, “offre una rappresentazione coerente e stratificata di un ecosistema vivente. Dai luoghi del patrimonio alle industrie creative, dalle biblioteche e archivi al mondo dell’editoria, dal cinema e dallo spettacolo, dal vivo alle dinamiche occupazionali e formative, ne emerge un quadro che manifesta l’intreccio tra risorse e opportunità, tra politiche pubbliche e partecipazione dei cittadini. Altrettanto rilevanti sono le notizie che riguardano Carta del Merito e Carta della Cultura Giovani, dal 2026 unificate nella Carta Valore, capaci di generare opportunità ricreative, culturali e formative per le nuove generazioni”. Giuli ha infine auspicato che Minicifre della cultura “continui a crescere e a consolidarsi negli anni a venire, rafforzando il dialogo fra istituzioni, ricerca e società civile, ribadendo il suo ruolo essenziale di indicatore scientifico nell’orientamento della comunità culturale italiana”.

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