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L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) con il supporto di Unpli e Simbdea ha presentato un portale che raccoglie le più importanti rievocazioni dal Nord al Sud dell'Italia
Il Tempo di Berta, Montegrotto Terme (PD), Veneto, fotografo: Bianka Myftari, archivio ICPI

Sono 1294 le rievocazioni storiche su tutto il territorio nazionale e ricordano eventi dall’antichità fino alla seconda Guerra Mondiale, anche se prevalentemente sono dedicate al Medioevo e al Rinascimento. Da oggi è online il portale che raccoglie una mappatura approfondita delle rievocazioni storiche da Nord a Sud dell’Italia in continuo aggiornamento. Il lavoro di mappatura, condotto dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura, è cominciato nel 2019 con la collaborazione sul territorio dell’Unpli e della Simbdea. Si tratta di una prima ricognizione esplorativa svolta a livello nazionale con l’intento di indagare e presentare una panoramica, seppur inevitabilmente parziale che, vista la vastità del fenomeno, offra al pubblico e alle istituzioni uno spaccato di queste realtà, numericamente in crescita.

“Per realizzare la mappa è stata pubblicata una schedatura in diverse tipologie utilizzando la scheda evento dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Iccd) e una scheda più approfondita di carattere antropologico”, spiega ad AgenziaCULT Leandro Ventura, direttore dell’Icpi, a margine della presentazione del nuovo portale. Otto antropologi culturali coinvolti nel progetto hanno infatti approfondito 418 rievocazioni compilando le “schede evento” elaborate dall’Iccd, un nuovo strumento che questo progetto ha permesso di sperimentare. Successivamente, 25 di queste rievocazioni sono state documentate qualitativamente dai ricercatori, realizzando anche ricerche sul campo.

La prima fase della mappatura è chiusa, ma il portale attualmente è in fase di continua implementazione con i dati della ricerca e potrà eventualmente avviare ulteriori ricerche su eventi che potranno essere segnalati dai territori e che saranno valutati in base ai criteri definiti dal comitato scientifico. Il comitato – composto dal direttore dell’Icpi e da funzionari dell’Istituto oltre a diversi docenti universitari esperti di rievocazioni – valuta le richieste in base a criteri definiti: “Al fine di intercettare eventi con un radicamento territoriale si è considerato opportuno privilegiare manifestazioni che fossero presenti in maniera continuativa da almeno cinque anni e che traessero ispirazione e riproponessero un avvenimento, reale o percepito come tale, facente parte della storia o della memoria dei territori. Inoltre è stata presa in considerazione la vitalità e la capacità di ampio coinvolgimento delle comunità di riferimento, aspetto che comprende la partecipazione delle associazioni locali agli eventi che si svolgono nel corso dell’anno”.

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