“La presenza del ministero della Cultura è il frutto – a seguito della riforma – di un profondo lavoro di integrazione e di collaborazione tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e il Dipartimento per la tutela e sono davvero moltissime le iniziative, i convegni e i numeri della presenza del MiC: 44 sono gli istituti centrali ad autonomia speciale, gli uffici centrali del ministero, le soprintendenze che partecipano ma ancora di più mi piace sottolineare che questo è il risultato di un profondo legame-confronto tra gli istituti centrali e territoriali”. Lo ha sottolineato Cristina Bartolini, Dirigente del Servizio III Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico della Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio del MiC, intervenendo all’inaugurazione della XXXI edizione del Salone del Restauro di Ferrara.
“D’altro canto – spiega – la cifra del Salone del Restauro è quella del dialogo: il dialogo tra istituzioni e il dialogo con il territorio, con l’università, con la parte accademica, con le aziende e quindi la capacità di mettere in rete. È per questo motivo che il Ministero della Cultura partecipa in questo percorso di costruzione, di sviluppo di reti, di legami attraverso l’esame e l’approfondimento di temi contemporanei come quelli dell’Intelligenza artificiale, della digitalizzazione, del 3D, della sostenibilità energetica ma soprattutto mettendo a servizio le competenze e le professionalità del MiC nel restauro e nella conservazione del patrimonio culturale. Le iniziative sono molte e in tutti i tre i giorni del Salone anche la direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio e il dipartimento hanno organizzato e coordinato iniziative rilevanti”.
