skip to Main Content
Per la prima volta, infatti, Palazzo Ardinghelli diventa il cuore unico e pulsante della manifestazione: una grande scena attraversata contemporaneamente da circa 50 appuntamenti tra arte, musica contemporanea, danza, poesia, teatro ed elettronica

Per tre giorni il MAXXI L’Aquila si trasforma in un laboratorio aperto dedicato alla performance contemporanea: dall’11 al 13 settembre torna per la sesta edizione il festival Performative, che porta negli spazi di Palazzo Ardinghelli artisti italiani e internazionali, performance dal vivo, concerti, installazioni, incontri e progetti partecipativi completamente gratuiti. Curato da Fanny Borel e Oscar Pizzo e realizzato grazie al sostegno di ALES S.p.A. con il patrocinio del Comune dell’Aquila, il festival si rinnova con il tema COMBINATORIE, pensato per celebrare la commistione tra i diversi linguaggi artistici, invitando il pubblico a costruire il proprio personale percorso tra gli eventi e gli spazi del Museo. Per la prima volta, infatti, Palazzo Ardinghelli diventa il cuore unico e pulsante della manifestazione: una grande scena attraversata contemporaneamente da circa 50 appuntamenti tra arte, musica contemporanea, danza, poesia, teatro ed elettronica. A partire da alcuni importanti omaggi: come quello al gigante del minimalismo musicale Philip Glass, che nel 2027 compirà 90 anni, al compositore, pianista e artista visivo Daniele Lombardi a 80 anni dalla sua nascita e a Ziad Antar, videoartista e fotografo libanese. Accanto alle opere di artisti affermati quali Lucinda Childs, Shirin Neshat, Steve Reich, Hiroshi Sugimoto, John Cage, Achille Perilli, Giorgio Battistelli, Toti Scialoja, Jimmy Durham, Jacob TV, si affiancano proposte di artisti di nuova generazione come Anagoor, Pierre Jodlowsky, Camilla Barbarito, Matteo Di Genova, Bedirhan Dehmen, Rä di Martino, Michele Pogliani, Sirine Fattouh, Vittorio Montalti, Diana Anselmo, Dj Trixie tra gli altri. Performative 2026 conferma, poi, la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, rafforza quella con il Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” e inaugura quella con il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’Università degli Studi dell’Aquila partner di un progetto di workshop di Slam Poetry a cura di Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco, e del workshop di Ariele Vincenti che trae ispirazione dalle poesie di Toti Scialoja.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top