skip to Main Content
Dal 12 dicembre alla guida del museo arriverà Alessandro Giuli. Melandri: “Amo questo posto dal giorno in cui è uscito dalla matita di Zaha Hadid, non smetterò certo di amarlo e frequentarlo ora. Sono un po’ triste ma anche molto orgogliosa del lavoro fatto insieme”
Giovanna Melandri E Il Maxxi

Un bilancio che poche istituzioni culturali possono vantare con 16,5 milioni di euro raccolti da fundraising e con oltre 3,5 milioni di visitatori dal 2010. Sono solo due numeri che descrivono i risultati raggiunti dalla guida di Giovanni Melandri della Fondazione MAXXI. Numeri che oggi sono stati presentati durante la conferenza stampa “MAXXI 2012-2022. Una storia da raccontare: un incontro per ripercorrere insieme 10 anni del MAXXI” e che ben descrivono l’impatto che la presidente uscente ha avuto sul museo italiano dedicato all’arte e all’architettura contemporanea. Melandri, che dal 12 dicembre passerà il testimone ad Alessandro Giuli, ha detto nel suo intervento di rispettare la scelta politica del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: “Un avvicendamento era nell’ordine delle cose, è stata fatta una scelta politica che rispetto”. La presidente al suo ingresso all’auditorium per la conferenza stampa è stata accolta da un lungo applauso, visibilmente commosso Hou Hanru, direttore artistico del Maxxi.

I NUMERI

Nel periodo 2010-2022 i visitatori al Maxxi sono stati oltre 3,5 milioni, per un totale di incasso della biglietteria di 16.326.165,62 euro. Il 2022 è stato l’anno migliore dall’apertura, con il maggior numero di biglietti venduti (219.551 al 31 ottobre). “Questo dato è particolarmente significativo poiché indica una grandissima e costante ripresa dopo la pandemia, che nel 2020 aveva causato un calo del 60% rispetto al 2019”. Nel periodo gennaio-ottobre 2022 i biglietti sono aumentati del + 30,27% , l’incasso del + 76,74% rispetto al 2029.

Nel periodo 2010-2022 i ricavi da fundraising del Maxxi sono stati pari a 16,5 mln, di cui oltre 2 mln in 7 edizioni dell’Acquisition Gala, oltre 2 mln di contributi da bandi di finanziamento nel periodo 2017-2022 per il sostegno a progetti curatoriali e istituzionali. “Le risorse raccolte vengono orientate verso la crescita della collezione”, ha sottolineato Melandri.

UNA STORIA BELLA E AVVENTUROSA

“Oggi vogliamo raccontarvi la storia del Maxxi, una storia bella, avventurosa, collettiva, complicata, illuminata sempre dalla visione degli artisti, degli architetti – ha aggiunto Melandri -. E’ a loro che va il mio primo pensiero. Ringrazio il meraviglioso team del Maxxi. Vado via gioiosa e tranquilla perché so che questo team garantirà una continuità importante a questa istituzione. Abbiamo fatto crescere una intelligenza collettiva”.

“La pandemia è stata un brutto colpo, anche per noi. Una brusca fermata, un tempo traumatico che abbiamo superato grazie all’aiuto del Governo così come oggi il Governo dovrà sostenere e aiutare questa istituzione per i costi dell’energia”.

MELANDRI: NON SMETTERO’ DI AMARE IL MAXXI

“Amo questo posto dal giorno in cui è uscito dalla matita di Zaha Hadid – ha sottolineato la presidente uscente -, non smetterò certo di amarlo e frequentarlo ora. Sono un po’ triste ma anche molto orgogliosa del lavoro fatto insieme”.

“Sono orgogliosa di quello che abbiamo fatto insieme e molto fiduciosa perché questa è la struttura di una istituzione. Il nuovo presidente, a cui faccio gli auguri sinceri di buon lavoro, troverà quasi un 2023 tutto programmato con mostre importanti. Noi consegniamo un gioiello che ha bisogno di tanta cura e tanta attenzione”.

Back To Top