Questa mattina il MAXXI ha presentato due nuovi progetti: Collezione MAXXI. The Large Glass, a cura di Alex Da Corte, è il riallestimento della Collezione del Museo che inaugura così una nuova stagione espositiva, incentrata sul coinvolgimento di un artista o di un intellettuale per mettere in dialogo tra loro le opere d’arte, d’architettura e di fotografia. E ancora, nell’ambito della programmazione del MAXXI Architettura e Design contemporaneo, una straordinaria monografica dedicata al maestro Guido Guidi, dal titolo Guido Guidi. Col tempo 1956 – 2024, a cura di Simona Antonacci, Pippo Ciorra e Antonello Frongia.
Sono intervenuti Emanuela Bruni, Consigliera reggente Fondazione MAXXI, il Direttore artistico del MAXXI Francesco Stocchi, la Direttrice MAXXI Arte ad interim Monia Trombetta, il curatore della mostra The Large Glass Alex Da Corte, la Direttrice MAXXI Architettura e Design contemporaneo Lorenza Baroncelli, la curatrice di Guido Guidi. Col tempo 1956 – 2024 Simona Antonacci e il fotografo Guido Guidi.
The Large Glass è il titolo della mostra curata dall’artista americano Alex Da Corte (Philadelphia,1980) volta al coinvolgimento di artisti e intellettuali per reinterpretare le Collezioni del museo. Il progetto combina opere di artisti moderni e contemporanei e si distingue per la sua capacità di proporre un intreccio narrativo in cui il tradizionale concetto di presentazione di una collezione museale si unisce alla visione nuova e dinamica della mostra.
Il visitatore è invitato così a riflettere sulle dinamiche dell’alterazione e del mutamento, attraverso una selezione di opere del patrimonio museale del MAXXI, tra dipinti, installazioni, fotografie e opere di architettura. Qui i lavori di grandi maestri dialogano con quelli di giovani autori contemporanei, dando vita a un racconto corale inedito, arricchito dalla visione personale e concettuale dell’autore. Alex Da Corte, riconosciuto a livello internazionale per il suo linguaggio multidisciplinare, ha costruito un percorso che supera le barriere tra le arti: muovendosi tra il concreto e l’astratto, la narrazione del curatore invita il pubblico a immergersi in un viaggio tra i movimenti dell’universo, nel tempo e nello spazio. A partire dall’enigmatica fotografia di Luigi Ghirri del 1978 dal titolo Modena, il percorso espositivo mette in scena una lenta marea che evoca una riflessione sull’organico e il fenomenologico, superando i confini tradizionali delle discipline artistiche per proporre una narrazione corale e immersiva. Questa immagine, carica di ambiguità e poesia, diventa la metafora di una “pelle invisibile”, una membrana sottile capace di separarci e al contempo unirci agli altri e al mondo. La mostra si articola attorno agli archetipi della natura: acqua, vento, fuoco e terra. Questi elementi non rappresentano solo il legame tra l’essere umano e il mondo naturale, ma diventano simboli potenti di concetti universali come la crescita, la decadenza e la trasformazione. Attraverso un approccio alchemico, la mostra conduce il visitatore verso un’esperienza che culmina in una riflessione sull’ “età del vetro”.
Con questo progetto, il MAXXI sottolinea l’importanza delle sue attività di acquisizione e conservazione, in un percorso che non solo celebra il patrimonio esistente, ma propone un racconto vivo, in costante evoluzione, capace di dialogare con il presente e il futuro.
Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024 è il titolo della monografica dedicata a uno dei più grandi protagonisti della fotografia italiana, appartenente a una generazione di autori che hanno ridefinito il nostro rapporto con il paesaggio contemporaneo: Guido Guidi (Cesena, 1941). Aperta al pubblico nella galleria 1 del MAXXI e realizzata in collaborazione con l’Archivio Guido Guidi, la mostra, la più estesa mai realizzata, è il frutto di un intenso lavoro di ricerca condotto a fianco del fotografo nel suo studio e archivio a Ronta di Cesena. Il percorso dell’esposizione procede su due piani intrecciati: quello verticale delle stampe fotografiche, con oltre 400 opere e numerosi inediti, per un totale di 40 sequenze costruite dall’autore, e quello orizzontale delle teche, che ci porta a contatto con i densissimi materiali d’archivio. Ordinata cronologicamente, la mostra ripercorre le principali serie dell’autore: dagli esordi e le sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta, alle ricerche personali e alle committenze sul paesaggio degli anni Ottanta e Novanta, fino ai progetti più recenti degli anni 2000.
La sua riflessione erudita intorno al linguaggio dell’immagine ha dato vita a una poetica della visione tra le più incisive della cultura fotografica contemporanea. Attraverso la fotografia, Guidi concettualizza il cuore delle questioni che riguardano il sistema della rappresentazione visiva: ogni immagine cela una riflessione sull’atto del vedere, sul mezzo utilizzato per registrarlo e sullo scorrere del tempo, indipendentemente se il suo sguardo si posi su un frammento di paesaggio familiare e quotidiano, sull’architettura dei grandi maestri o se il suo messaggio visivo debba passare per le sue fotografie e per l’attività di docente in cui è impegnato fin dagli anni Ottanta, fino ad essere considerato un “maestro” da più generazioni di autori.
La mostra, realizzata in collaborazione con importanti istituzioni italiane e internazionali che hanno sostenuto il lavoro di Guidi nel corso del tempo, come l’ICCD e il CCA, intende affrontare la ricerca di Guidi da un punto d’osservazione inedito, quello del suo archivio: casa, studio d’artista, luogo di lavoro, di vita e di incontro per giovani autori. Un ulteriore contributo alla mostra è rappresentato dal progetto video a più canali realizzato dal regista Alessandro Toscano, che mette in dialogo la genesi della mostra con un’interpretazione visiva della ricerca e della metodologia di Guidi.
In occasione della mostra il MAXXI acquisisce un nucleo importante di opere dell’autore provenienti dalle serie Di Sguincio, Facciata, Dintorni, Raccolta Indifferenziata e In Archivio, che si aggiungono ai tre nuclei già presenti nelle Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura e design contemporaneo, di cui fa parte anche la serie dedicata alla Tomba Brion di Carlo Scarpa.
Il 20 dicembre 2024, anche il Comune di Cesena sceglie di omaggiare il fotografo inaugurando la mostra Guido Guidi. Sul campo: una selezione di 100 fotografie realizzate negli anni Ottanta nel territorio cesenate e romagnolo, destinate a entrare nella collezione della Biblioteca Malatestiana a compimento di un progetto-pilota di catalogazione dell’Archivio Guidi realizzato dal Comune di Cesena e dalla Regione Emilia Romagna.
