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Completato il restauro dell’icona nota come Madonna del Pantheon, realizzato dal Ministero della Cultura, in particolare dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidato da Massimo Osanna, d’intesa con il Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres. L’icona, datata agli anni della consacrazione della Basilica, avvenuta nel 609 d.C., è stata restaurata grazie ai fondi dello sponsor Bulgari. Ora verrà riposta nuovamente nella Cappellina d’inverno, in un’area del complesso monumentale che nei prossimi mesi, al termine dei lavori di riqualificazione in corso, potrà essere fruita dal pubblico grazie a un programma di visite guidate dedicate. Un lavoro durato 8 mesi e caratterizzato da una campagna di studio e ricerca, da scelte diagnostiche e scientifiche innovative e dall’uso di tecnologie all’avanguardia. Il restauro è stato svolto da un gruppo interdisciplinare di professionisti, selezionato e guidato dalla direttrice Musto che ha coordinato anche la direzione scientifica del cantiere, composto da Antonio Sgamellotti, docente emerito di Chimica inorganica dell’Università degli Studi di Perugia e Accademico dei Lincei, dalla restauratrice Susanna Sarmati, dagli esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Chiara Anselmi e Nicola Macchioni, da Massimo Musacchio, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, da Matilde Amaturo e Silvana Costa, funzionarie dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e da Paolo Castellani della Direzione generale Abap.

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