La collaborazione tra istituti culturali rappresenta una delle principali sfide del sistema museale nazionale ed è destinata a diventare il modello per la valorizzazione del patrimonio. È il messaggio lanciato da Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, intervenendo al Vittoriano alla presentazione della mostra diffusa “Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna”. “Da sola nessuna singola istituzione avrebbe potuto ambire a realizzare un progetto così concepito”, ha affermato Russo, sottolineando come, per la prima volta, Museo Nazionale Romano, Parco archeologico del Colosseo e VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia abbiano “messo in comune competenze, collezioni e risorse per costruire una mostra unitaria fondata su un unico disegno culturale e su strumenti condivisi di valorizzazione”.
Per Russo, il valore del progetto va oltre la collaborazione tra i tre musei statali. Attorno all’iniziativa, ha spiegato, si è sviluppata una rete che coinvolge altri musei dello Stato, soprintendenze, musei civici, fondazioni, collezioni private, gallerie, artisti e mondo della ricerca, contribuendo alla realizzazione di un percorso che riunisce oltre 160 opere.
“La collaborazione tra istituti costituisce oggi una delle principali sfide del sistema museale nazionale, è il nostro futuro, creare rete”, ha detto Russo. “La ricchezza e la complessità del patrimonio culturale italiano richiedono una crescente capacità di costruire relazioni, condividere conoscenze e sviluppare progettualità comuni”. Secondo il capo Dipartimento, la mostra dimostra come una collaborazione tra istituti possa trasformarsi “in un processo capace di attivare l’intero ecosistema culturale”.
In questo quadro, il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale ha svolto un ruolo di coordinamento e impulso, “favorendo il dialogo tra istituti diversi e sostenendo forme innovative di cooperazione”, mentre il progetto è stato sviluppato anche grazie al contributo di storici, archeologi, numismatici, storici dell’arte e dell’Istituto Italiano di Numismatica, nella convinzione che “soltanto l’incontro tra saperi diversi possa restituire la complessità dei fenomeni”.
La mostra, aperta dal 1° luglio al 27 settembre, racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, articolandosi in tre sedi espositive – Museo Nazionale Romano, Parco archeologico del Colosseo e VIVE – unite da un unico percorso e da un biglietto integrato che consente ai visitatori di attraversare cronologicamente la storia della città.
