skip to Main Content
Il capo Dipartimento Valorizzazione del MiC: “Fondamentale il loro coinvolgimento. Villa Giulia è un gioiello penalizzato dalla posizione”

“Questo è un primo passo. Già diversi sono stati fatti, però io lo considero un punto di partenza. Dobbiamo lavorare molto sui tour operator e questo è fondamentale, perché senza il loro endorsement, senza il loro coinvolgimento, sarà molto difficile lanciare questo percorso”. Lo ha dichiarato Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, intervenendo nella Sala Spadolini del MiC alla presentazione del nuovo biglietto integrato “Da Vulci a Villa Giulia. La via degli Eroi”. “Questo percorso degli eroi vuole unire, vuole ricomporre soprattutto ciò che il tempo e la storia hanno separato. E noi, che siamo protagonisti di questo tempo, dobbiamo ricomporre, ma cercare di valorizzare coinvolgendo tutti quanti”, ha sottolineato Russo. Il progetto, ha spiegato, “è partito con i migliori auspici”, anche per la presenza e il coinvolgimento dei rappresentanti del territorio, a partire dai Comuni di Canino e Montalto di Castro e dalla Fondazione Vulci. Una fondazione, ha ricordato Russo, “che ha radici antiche” perché, pur essendo nata recentemente, poggia su un accordo di valorizzazione risalente agli anni Novanta, “una delle prime sperimentazioni sul territorio”, che ha visto la partecipazione diretta dei Comuni.

“Questo è uno degli obiettivi del Ministero della Cultura, del Dipartimento e della Direzione generale Musei: collegare il nostro patrimonio alle comunità, al territorio”, ha evidenziato Russo. Le comunità, insieme al MiC e alla Regione Lazio, hanno rilanciato negli anni il territorio “attraverso la realizzazione di musei, di mostre, di esposizioni e soprattutto attraverso anche la ricerca che viene condotta quotidianamente nel Parco archeologico di Vulci”.

Russo ha ricordato inoltre il percorso “Esperienze Etruria”, che mette in collegamento siti etruschi non soltanto del Lazio, ma anche di Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e, adesso, dell’Etruria campana. La scelta del Dipartimento e della Direzione generale Musei di mettere in relazione musei e parchi archeologici, ha spiegato, punta a ricostruire attraverso la rete “l’unità storica e culturale dei territori”, ma soprattutto a “rendere consapevoli i cittadini di questi territori, perché devono essere proprio i primi valorizzatori del proprio territorio e del proprio patrimonio”.

“L’Etruria è un caso emblematico, un caso di studio, uno dei primi casi in cui i territori si sono fatti protagonisti, le comunità protagoniste di questa valorizzazione. Stiamo lavorando intensamente e questo biglietto ne è una dimostrazione”, ha aggiunto. Il capo Dipartimento si è quindi soffermato sul Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, definendolo “un vero e proprio gioiello del nostro Sistema museale nazionale” che “ha necessità di essere valorizzato”. Una necessità che, ha precisato Russo, non deriva da “qualche carenza interna”, ma dalla sua collocazione “lontana dal centro di Roma, quindi dai grandi attrattori, come il Colosseo, il Pantheon e Fontana di Trevi”. Una posizione che “purtroppo penalizza un museo che è un vero e proprio gioiello, un gioiello prezioso”. Un nuovo elemento di attrazione può essere rappresentato dalla Tomba François, acquisita recentemente e visitabile dal primo luglio. “Auspichiamo che la Tomba François possa essere anche in questo caso un attrattore. Dobbiamo impegnarci tutti”, ha affermato Russo, ricordando lo stretto collegamento con Vulci. “Chi va a visitare il Parco archeologico di Vulci, oltre a tutte le bellezze archeologico-naturalistiche, potrà vedere la struttura della tomba con le sue numerose camere, la monumentalità. A Villa Giulia, invece, è possibile vedere le pitture che erano all’interno del vestibolo e della camera principale della tomba”, ha concluso Russo.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top