CRITERI DI RIPARTO DELLA QUOTA – Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 ha fissato i nuovi criteri di riparto della quota del cinque per mille dell’imposta oggetto dell’avviso del Mibact.
I nuovi criteri sono entrati in vigore a decorrere dall’anno finanziario 2017 abrogando, di conseguenza, il precedente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 e richiamando, per quanto non espressamente previsto, il decreto del Presidente del Consiglio 23 aprile 2010 e successive modificazioni.
DESTINAZIONE DEL 5XMILLE – Al contribuente viene data la possibilità di destinare la quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Il contribuente può apporre la propria firma e indicare il codice fiscale dello specifico istituto o ente cui intende destinare direttamente la quota nell’apposito riquadro che figura nel modello CUD, nel modello 730/1, nel modello Unico Persone Fisiche o nella scheda per la scelta dell’otto e del cinque per mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni alla compilazione del modello Unico Persone Fisiche e riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione.
L’elenco degli istituti e degli enti accreditati e dei relativi codici fiscali è disponibile sul sito del Mibact. Gli importi relativi alle scelte prive di indicazione del codice fiscale o recanti un codice fiscale errato o riferibile a un soggetto non inserito negli elenchi forniti dal Mibact, saranno ripartiti in proporzione al numero complessivo delle scelte ottenute da ciascuno dei soggetti presenti nei suddetti elenchi. Ai fini della determinazione del cinque per mille relativo ai singoli contribuenti, l’Agenzia delle entrate dovrò fare riferimento all’imposta personale netta di ciascuno. (segue)
