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"Abbiamo il dovere di rafforzare l’immaginario italiano nel mondo composto dall’immenso patrimonio di beni culturali, dalla lingua e dalla letteratura, ma anche dall’agricoltura, dal cibo e dall'enogastronomia"

“Abbiamo il dovere di rafforzare l’immaginario italiano nel mondo composto dall’immenso patrimonio di beni culturali, dalla lingua e dalla letteratura, ma anche dall’agricoltura, dai nostri prodotti, dal cibo. Tutto questo va declinato insieme perché può fare il Sistema Nazione e creare un nuovo immaginario italiano nel mondo, che poi non è altro che il recupero delle nostre radici e della nostra tradizione”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenuto al Forum Internazionale Coldiretti.

“Alimentazione, cibo, agricoltura sono stati fattori determinanti nello svolgersi della storia italiana. Nella nozione dei beni culturali non dobbiamo ricomprendere solo il paesaggio, ma dobbiamo includere tutto ciò che l’agire umano ha prodotto in secoli di storia. Per cui nella nozione di cultura da difendere, tutelare ed espandere, c’è anche la nostra filiera enogastronomica. Possiamo essere competitivi nel mondo perché diamo una qualità del vivere e dell’essere persone che altri non sono in grado di dare, perché non hanno il nostro sedimento storico”, ha aggiunto Sangiuliano.

“Ieri, durante la visita a Villa Verdi, ho capito l’importanza di lavorare a una fondazione su Giuseppe Verdi che metta insieme il Teatro di Busseto, la casa del compositore e le eccellenze enogastronomiche, tutto questo a vantaggio dei turisti e che faccia vedere al mondo l’eccellenza della qualità di vita degli italiani”, ha sottolineato Sangiuliano che ha così concluso: “Con Coldiretti inizieremo a collaborare per lavorare insieme su progetti specifici affinché si crei sempre di più nel mondo questo immaginario attrattivo dell’Italia”.

 

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