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Dalle 18 del 5 giugno spazio alla Notte degli Archivi. Ospiti d’eccezione: Stefania Auci, Lidia Ravera, Eliana Liotta, Francesca Manfredi, Michela Murgia, Cathy La Torre, Vladimir Luxuria e Gabriella Greison

“Il Polo del ‘900 e i 22 Enti partner si confermano partner culturali di questa inedita edizione digitale di Archivissima, mettendo a disposizione patrimoni, competenze, risorse e spazi – spiega Alessandro Bollo, direttore del Polo del '900 – Il Polo lavora tutto l’anno alla valorizzazione dei contenuti d'archivio, attraverso l'uso creativo delle fonti e il digitale, nell' ottica che la memoria sia un solido ponte di comprensione del presente e anche per il festival proponiamo contributi su temi decisivi per l'attualità come lavoro, sostenibilità, parità di genere. A tal proposito e in linea con il tema portante di Archivissima, presenteremo in anteprima il secondo numero di N, magazine del Polo, dedicato alle sfide del protagonismo femminile oggi. Organizzeremo, inoltre, un inedito formato di approfondimento sul futuro degli archivi strutturato sotto forma di dialoghi tra esperti di mondi diversi. Certamente ci dispiace non poter vedere il Polo del ‘900 gremito come nelle scorse edizioni di Archivissima – conclude Bollo – ma nell'attesa di tornare ai tradizionali momenti di incontro, ritengo sia proficuo sperimentare e affinare nuove modalità di raccontare gli archivi, di cui potremo far tesoro in futuro”.

Il Polo del ‘900, in collaborazione con Archivissima e Anai, è anche organizzatore all’interno del palinsesto di una sessione di riflessione e confronto sulla fruizione degli archivi ai tempi del digitale. Archivio, umano, digitale. Dialoghi sul futuro degli archivi, sarà un momento di dialogo digitale tra alcuni protagonisti del mondo culturale collegati a diverso titolo al mondo degli archivi. Il focus al centro del dibattito sarà una riflessione sull’allargamento della platea degli utenti interessati agli archivi; sugli usi che dei patrimoni è possibile fare; sui nuovi contenuti che è possibile generare, partendo dalle risposte che il ricorso al digitale può offrire e sugli scenari che il web può contribuire a disegnare. 6 dialoghi, 12 domande, 4 interventi, per guidare gli ascoltatori alla ricerca di stimoli nuovi per la diffusione e l’uso della cultura digitale e delle sue potenzialità sociali, provando a dare un senso attivo e propositivo a questo momento di passaggio.

Le istituzioni, sin dalla sua nascita, si sono sempre dimostrate attente nei confronti dell’unico festival italiano dedicato al patrimonio archivistico. “La Direzione generale Archivi, partecipa con grande piacere alla prima edizione nazionale di Archivissima e della La Notte degli Archivi. – afferma Anna Maria Buzzi direttore generale Archivi del MIBACT – Questa iniziativa nella sua inedita formula digitale, è un'opportunità per una nuova riflessione sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per valorizzare il nostro patrimonio. Esprimo le mie congratulazioni a quanti, durante questo periodo di emergenza sanitaria, hanno contribuito a realizzare questa significativa manifestazione, che riunisce archivi pubblici e privati. Una collaborazione per raccontare, in modo ancora più innovativo, il tesoro del nostro patrimonio archivistico e della nostra storia collettiva e individuale”. 

“Desidero esprimere la mia più sincera felicitazione – dichiara Vittoria Poggio, assessore alla Cultura della Regione Piemonte – per l’imminente terza edizione di Archivissima, un appuntamento patrocinato anche dalla Regione, che diventa persino nazionale con “La notte degli archivi”, ormai ben collaudato e consolidato all’interno del programma e progetto culturale del Piemonte. Sono lieta che anche Archivissima, pur nell’estrema difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, abbia scelto di garantire la piena realizzazione dell’evento attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie, in particolare di podcast narrativi, sulla scia del Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha coinvolto, proprio grazie al sapiente uso tecnologico e ovviamente alla generosa disponibilità di tutti i partecipanti, circa 5 milioni di persone. Sono certa – conclude Vittoria Poggio – del successo di questa nuova edizione e versione del Festival Archivissima Digital 2020, che vede coinvolti a vario titolo diversi enti e sponsor ufficiali, alla quale infine auguro, in sintonia con l’attuale slogan “la cultura non si ferma”, di continuare a crescere all’interno del panorama culturale piemontese, nazionale e, magari un giorno e presto, internazionale”. (segue)

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