1957-1960: un breve arco di tempo in cui si dipana una storia poco nota ma straordinaria dell'arte del Novecento, che vede protagonista l'Appia Antica, narrata dalla voce ispirata di Emilio Villa, figura geniale e anomala. Questo il focus di “Un Atlante di arte nuova. Emilio Villa e l’Appia Antica”, la mostra che sarà allestita a Roma al complesso di Capo di Bove dal 26 giugno al 19 settembre 2021. Promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica da un’idea della casa editrice Electa, l’esposizione è curata da Nunzio Giustozzi così come il volume (con contributi di Manuel Barrese, Andrea Cortellessa, Giorgia Gastaldon, Bartolomeo Mazzotta) che ripercorre le vicende di quei pochi ma cruciali anni per autori destinati a dominare il panorama artistico italiano. La presentazione della mostra si terrà venerdì 25 giugno alle 11.30 al Complesso di Capo di Bove (via Appia Antica 222). Saranno presenti: Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico dell'Appia Antica e il curatore Nunzio Giustozzi.
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