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I lavori congressuali hanno, inoltre, portato al rinnovo delle Cariche Nazionali ANA e all’elezione dei Consiglieri del Direttivo Nazionale ANA. Circa 80 delegati, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, hanno discusso e approvato importanti mozioni che saranno di indirizzo alla nuova presidenza nel condurre azioni di tutela e sviluppo professionale degli archeologi italiani

Il 24 e 25 maggio a Pisa l’Associazione Nazionale Archeologi ha svolto, in due intensi giorni di lavoro, il VII Congresso Nazionale che si è concluso con l’elezione del nuovo Presidente Nazionale, Marcella Giorgio, prima donna al vertice dell’ANA. I lavori congressuali hanno, inoltre, portato al rinnovo delle Cariche Nazionali ANA e all’elezione dei Consiglieri del Direttivo Nazionale ANA.
Circa 80 delegati, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, hanno discusso e approvato importanti mozioni che saranno di indirizzo alla nuova presidenza nel condurre azioni di tutela e sviluppo professionale degli archeologi italiani.

L’attenzione si è focalizzata su importanti aspetti come la necessaria definizione di un prezziario idoneo per tutti i servizi professionali degli archeologi al fine di garantire equità dei compensi, la possibilità di intraprendere un percorso verso un ordine degli archeologi italiani anche come strumento di maggiore e più efficace tutela professionale, la possibilità di avviare e normare azioni di matching tra professionisti e tirocinanti per introdurre in modo migliore i giovani colleghi nel mercato del lavoro. Si è ribadita la necessità di mantenere un costante dialogo con gli enti pubblici e le committenze al fine di favorire e migliorare l’applicazione della normativa di settore, senza tralasciare l’attenzione posta alla direzione di musei e parchi archeologici e agli aspetti di welfare come la genitorialità e il contrasto alla violenza di genere.

“Raccolgo dalle mani di Alessandro Garrisi un testimone importante” dichiara Marcella Giorgio, Presidente Nazionale ANA, che prosegue “Questa fase congressuale ha fornito un indirizzo chiaro sulla direzione verso cui guidare l’Associazione e la categoria tutta, individuando nuove sfide, come quella dell’ordine professionale degli archeologi italiani nel quale riunire tutti gli archeologi operanti in Italia, a prescindere dall’ambito nel quale esercitano la professione. I primi dati del III Censimento nazionale degli archeologi ci hanno mostrato come sia cresciuta e si sia strutturata in Italia la professione, ma anche come sia necessario creare degli strumenti di sostegno ai professionisti al fine di indirizzarli e supportarli in ogni fase dalla formazione sino alla maturazione professionale. Infine, solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti che rappresentano gli archeologi italiani sarà possibile incidere sulle problematiche ancora gravanti sugli archeologi italiani e migliorare indiscutibilmente l’archeologia del futuro”.

Il nuovo organigramma dell’Associazione Nazionale Archeologi risulta così composto: Presidente: Marcella Giorgio, Vicepresidente: Ghiselda Pennisi, Tesoriere: Salvo Barrano, Coordinatore: Luana Belmonte, Direttore: Oriana Cerbone, Segretario: Luisa Zito. Collegi: Probiviri: Alessandro Garrisi (Presidente), Raffaella Martino, Michele Zanchetta. Revisori dei Conti: Giuseppe Clemente (Presidente), Marco Correra, Valentina Leonelli. Comitato Tecnico-Scientifico: Paolo Gull (Presidente).

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