“Ho avuto personalmente l’onore di calcare le scene diretta dal Maestro Riccardo Muti – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona –. Proprio la sua devozione alla Musica e a Verdi in particolare mi hanno fatto pensare, sin dall’inizio del mio mandato, che non poteva esserci miglior Direttore per festeggiare questo anniversario. Poterlo avere a Verona il 19 e il 22 giugno prossimi dopo più di quarant’anni dall’unica sua serata in Arena, vederlo lavorare in lunghe e dettagliate prove con i nostri complessi artistici, è motivo di grande orgoglio e occasione imperdibile di crescita. Invito tutti i Veronesi ad esserci, numerosi, per festeggiare insieme la ripartenza del nostro Festival con la sua opera simbolo”.
“La prima del 19 giugno segna un punto di ripartenza che ricorderemo a lungo – aggiunge il Direttore Generale di Fondazione Arena, Gianfranco De Cesaris – come fu per il concerto alla Scala del Maestro Toscanini nell’immediato dopoguerra. Avere la Direzione di Aida in forma di concerto da parte del Maestro Muti rafforza ulteriormente il significato di questa ripresa e ci colloca nell’Olimpo mondiale della lirica”.
Dopo queste due serate di riapertura straordinaria al pubblico, il 98° Arena di Verona Opera Festival presenta quaranta serate in forma scenica con produzioni tutte nuove e il coinvolgimento, per ogni titolo in cartellone, di dodici tra le più prestigiose istituzioni artistiche, museali, archeologiche e paesaggistiche d’Italia e con il patrocinio del Ministero della Cultura. Le immagini di questo patrimonio di Bellezza declinata in tutte le sue forme andranno ad intersecarsi alla narrazione delle opere del Festival, grazie ai nuovi elementi scenografici realizzati dalle maestranze areniane come da tradizione e integrate dall’innovazione di nuovissimi impianti ledwall.
