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Il tema dell’arte e dello spazio pubblico chiama direttamente in causa “la sensibilità amministrativa che gli enti locali e territoriali, le regioni, lo Stato devono avere nei confronti di questo fenomeno che emerge dalle viscere stesse dei territori e che è presente al di là di ogni previsione normativa”. Lo ha detto Onofrio Cutaia, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ad Agenzia CULT a margine della giornata conclusiva di “Arte e Spazio Pubblico”, un progetto a cura della Dg Creatività Contemporanea del MiC e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali volto ad incentivare la riflessione sulle questioni più attuali legate all’arte contemporanea nello spazio pubblico sul territorio nazionale. Quattro Giornate di Studio che hanno riscosso grande partecipazione da parte del pubblico e che sono state occasione per condividere pubblicamente gli esiti delle attività di ricerca avviate in precedenza, nonché per mettere a confronto le differenti professionalità coinvolte sulle diverse criticità fin qui indagate: Spazio, Temporalità, Partecipazione e Committenza.

Si tratta, ha aggiunto Cutaia, di “un tema dominante nella nostra Direzione generale che parte da lontano ma che oggi siamo riusciti a concretizzare nei temi maggiori che emergono rispetto alla questione. La polis accoglie comunque la necessità di questo rapporto e come amministratori abbiamo il dovere di farcene carico affinché a queste necessità siano date anche delle prospettive”.

 

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