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È l’Altro il tema scelto dalla città di Ancona per costruire il progetto di candidatura a Capitale italiana della Cultura per il 2022. Stamani una delegazione anconetana, guidata dal sindaco Valeria Mancinelli e dall’assessore alla Cultura Paolo Marasca, ha presentato il dossier alla Commissione di esperti nominata dal Mibact per selezionare, tra le dieci città finaliste, il progetto vincitore. “Ancona è una città che ha da sempre un rapporto con la cultura instabile e diffidente, pur molto intenso – ha detto l’assessore Marasca -. Abbiamo tante storie di cultura, di ricerca, di innovazione. Qui nasce l’archeologia, il diritto commerciale, si sviluppano delle prospettive nuove nell’arte figurativa, nel teatro di comunità, nella letteratura. È una città che deve essere capace però di trasformare lo straordinario che ha in ordinario, far sì che l’accidentale diventi permanente. È un po’ come passare dall’innamoramento all’amore. Questo è quello che possiamo ricevere dal bando. Ma non vogliamo ricevere senza dare nulla. Mettiamo a disposizione i parchi, i paesaggi, i musei, i luoghi, le persone, i tecnici, i filosofi, i letterati. Vogliamo – ha concluso – disegnare nuove mappe della cultura”.

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