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“Se la candidatura a Capitale della Cultura vuole essere uno strumento per potenziare il ruolo di trasformazione di una città, allora è giusto assegnare questo riconoscimento ad Ancona, dove questo processo è già in atto da qualche anno”. A dirlo è il sindaco del capoluogo marchigiano, Valeria Mancinelli, in audizione davanti alla giuria nominata dal Mibact per selezionare la vincitrice tra le dieci città finaliste nella competizione per la Capitale della Cultura italiana 2022. “Ancona storicamente non ha percepito la cultura come elemento essenziale per la costruzione della propria identità e come prospettiva di sviluppo e lavoro – ha proseguito il primo cittadino – Ma la sta costruendo ora, da qualche anno, a partire dall’impostazione del piano strategico, realizzato con una visione ben precisa e composto da tanti progetti strategici. Questa è la prima ragione. In secondo luogo, il progetto coinvolge decine di migliaia di persone, non solo chi opera nella cultura. C’è un protagonismo popolare. Infine, siamo sicuri di poter garantire di poter realizzare il progetto senza disastri nella finanza pubblica”.

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