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LETTURE LENTE - rubrica mensile di approfondimento
Ad ARTLAB restituito con ANCI il percorso della Rete nazionale URBACT- National Practice Transfer Initiative, il principale programma europeo per lo sviluppo urbano sostenibile, con il trasferimento della buona pratica del Manchester Arts Sustainability Team (MAST) e in Italia di Mantova per l’organizzazione di eventi culturali sostenibili. Il fulcro della metodologia sono le azioni co-progettate e realizzate con il territorio. Ne parla la Città di Cuneo
© yomex-owo-XQ83fk3uOF8-unsplash

IL PROGETTO

URBACT è il principale programma europeo per lo sviluppo urbano sostenibile. Co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dagli Stati membri, supporta le città nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni concrete, innovative e sostenibili che integrino le tematiche economiche, sociali e ambientali su scala urbana.

In qualità di Punto Nazionale del Programma URBACT per l’Italia, ANCI guida la Rete Nazionale di Trasferimento promossa dal Segretariato URBACT come iniziativa-pilota in cinque paesi europei (Italia, Irlanda, Slovenia, Estonia, Repubblica Ceca-Slovacchia) e con lo scopo di testare le modalità di trasferimento delle buone pratiche su scala nazionale.

Partecipando alla call aperta a inizio 2021, il Comune di Cuneo dal 1° giugno 2021 è divenuto parte, con i Comuni di Sestri Levante, Rovereto, Ferrara, Siena, Avellino e Corigliano-Rossano, della Rete nazionale nata con l’obiettivo di coinvolgere Comuni “neofiti” del programma URBACT, favorendo l’adozione della metodologia partecipativa del principale programma europeo per lo sviluppo urbano sostenibile nonché la replica di una buona pratica di successo.

Il processo, sintetizzato nel documento “Piano di Trasferimento”, declina nel contesto locale cuneese l’esperienza condotta dalla Città di Mantova nel quadro della rete C-Change, guidata a livello europeo dalla città di Manchester che aveva come obiettivi:

  • promuovere la sostenibilità ambientale e le politiche per il contrasto al cambiamento climatico attraverso l’arte e la cultura, trasferendo le buone prassi sviluppate dal Manchester Arts Sustainability Team (MAST) alle città partner di progetto;
  • avviare un’azione di sensibilizzazione sul cambiamento climatico e sui suoi effetti sull’ambiente e sulla società a partire dalla creazione di un percorso di partecipazione civica;
  • formare gli attori delle organizzazioni culturali e delle industrie culturali e creative per dare loro gli strumenti e le risorse per organizzare eventi più eco-friendly e iniziative culturali sui temi legati all’emergenza climatica.

IL “CASO” CUNEO

La Città di Cuneo è stata quindi coinvolta nel programma URBACT tramite la NPTI, la National Practice Transfer Initiative italiana, che nel corso del biennio 2021-22 ha lavorato sul coinvolgimento del mondo della cultura per il contrasto al cambiamento climatico su scala locale.

Il progetto non prevedeva finanziamenti se non per le attività di scambio tra le città. Cuneo ha tuttavia goduto del supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con un contributo erogato per organizzare in forma green il 7° incontro delle città della Rete NPTI di ottobre, che ha avuto luogo proprio a Cuneo, e lo spettacolo di sensibilizzazione del pubblico “Blue Revolution – L’Economia ai tempi dell’usa e getta”, per cui è stato misurato l’impatto in termini di emissioni di anidride carbonica, poi compensate con la piantumazione di alcuni pioppi.

Elementi cardine del progetto sono quindi stati la formazione e la metodologia, su cui si sono sviluppate poi le azioni di ogni città transfer: formazione per tutti i soggetti coinvolti con una metodologia peer-to-peer, e sviluppo e scambio di metodologie tra città e con il buon esempio di Mantova, oltre al supporto di ANCI e del programma URBACT, attraverso il contributo dell’esperta Sandra Rainero.

Il percorso partecipato vede la chiusura ufficiale a dicembre 2022, ma per la natura degli obiettivi da raggiungere si struttura come un processo di sperimentazione continua, portato avanti in modo sinergico dall’Amministrazione Comunale insieme alle realtà private e del terzo settore (associazioni culturali, sportive, ambientaliste, fondazioni, APS, imprese sociali ecc.) attive nella Città, riunite nell’URBACT Local Group (ULG).

L’ULG lavora sui temi della formazione, della valutazione e del monitoraggio dell’impatto ambientale, della comunicazione e dell’azione concreta diretta e indiretta sui cambiamenti climatici, attraverso iniziative di miglioramento della propria attività in chiave sostenibile e di sensibilizzazione della cittadinanza. In particolare questi sono gli obiettivi cui tendere:

  • sviluppare empowerment nelle organizzazioni culturali, sportive e ambientali in relazione alle tematiche ambientali e alle possibilità concrete di incidere nel contrasto ai cambiamenti climatici attraverso la propria attività;
  • rafforzare collaborazioni e reti tra organizzazioni verso il raggiungimento di risultati di sostenibilità, creando una massa critica che incida sulle future politiche di sviluppo e fertilizzi settori differenti con il proprio approccio green;
  • sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali, stimolando il cambiamento dei comportamenti verso abitudini sostenibili, sia attraverso il buon esempio messo in atto nella realizzazione delle proprie attività, sia comunicando con la cultura e lo sport l’importanza di un impegno comune e condiviso.

Dall’inizio del progetto Cuneo ha organizzato quindici incontri con il proprio ULG e a gennaio 2022 è stata approvata la Transfer Roadmap della Città di Cuneo, un documento al tempo stesso di analisi e di programmazione elaborato dal gruppo di lavoro per individuare i macroambiti sui cui agire per l’implementazione del progetto.

Nell’estate 2022, il Gruppo Locale ha anche ideato e approvato un logo e una denominazione propria, “ClimAttitude”, con l’intento di facilitare al pubblico il riconoscimento del percorso URBACT e dei suoi princìpi all’interno delle attività organizzate secondo i criteri condivisi dall’ULG.

Unitamente ad altre attività di sperimentazione, come la valutazione collettiva dell’impatto ambientale di alcuni eventi culturali portati avanti da membri dell’ULG nella primavera di quest’anno, le organizzazioni partecipanti hanno anche sviluppato e sottoscritto un “Manifesto per la sostenibilità ambientale dei settori culturale, artistico, sportivo e ambientale cuneesi” in cui si sono stabiliti alcuni approcci alla sostenibilità da adottare nello svolgimento delle attività legate principalmente all’organizzazione di eventi. Il documento ha come principali obiettivi la misurazione e il monitoraggio dell’impatto ambientale delle proprie iniziative attraverso strumenti condivisi; la riduzione, laddove possibile, dell’impronta ecologica delle proprie iniziative, adottando approcci e strumenti di facile adozione; informare in modo chiaro il proprio pubblico circa le azioni intraprese dall’organizzazione per ridurre la propria impronta ecologica, perché possano essere da incentivo per il cambiamento dei comportamenti del pubblico.

Il processo di coinvolgimento di realtà del territorio e di impegno concreto, da parte di tutti gli enti coinvolti nel progetto, per realizzare eventi culturali più sostenibili ha talvolta incontrato resistenze, laddove alcuni cittadini hanno ritenuto insufficiente lo sforzo, soprattutto dell’Amministrazione comunale, di realizzare eventi e manifestazioni a minor impatto ambientale. Va però rilevato come il progetto URBACT NPTI costituisca il punto di partenza di un percorso più lungo che, fermi restando i tempi delle amministrazioni pubbliche e le difficoltà di recepire su tutti i fronti i princìpi di sostenibilità inseriti nel Manifesto, lentamente ma inesorabilmente porterà, e sta già portando, a un nuovo approccio culturale, ad una visione green a favore del contrasto ai cambiamenti climatici. Piccoli progetti pilota come l’evento “Blue Revolution” possono fornire un campo di prova per la successiva sistematizzazione di buone pratiche nell’organizzazione e nella gestione di eventi.

Per concretizzare gli impegni definiti nel corso del progetto e fornire un primo esempio per l’attività futura di ClimAttitude, nel mese di ottobre 2022 si è quindi proceduto ad organizzare l’incontro di Rete URBACT NPTI di Cuneo cercando di renderlo il più carbon neutral possibile. Si è pertanto posta attenzione ai principali aspetti che hanno impatto diretto e indiretto sull’ambiente in termini di emissioni di anidride carbonica, come la riduzione dei rifiuti prodotti, il sollecito ad utilizzare mezzi pubblici o condivisi per gli spostamenti, l’eliminazione della plastica e di materiali monouso, l’approvvigionamento da fornitori locali e la scelta vegetariana di alcuni pasti. Utilizzando una piattaforma online di calcolo delle emissioni di CO2 di un evento, sono stati inoltre raccolti alcuni dati necessari per misurare nello specifico l’impatto dello spettacolo “Blue Revolution – L’economia ai tempi dell’usa e getta”, scelto come evento finale dei due giorni di lavoro per la riflessione sulle abitudini di consumo della nostra società.

La definizione condivisa delle buone prassi identificate nel Manifesto di ClimAttitude, che rimane passibile di aggiustamenti e integrazioni nonché aperto a nuove adesioni, è pensata per garantire un terreno comune ai soggetti partecipanti anche dopo il termine ufficiale del progetto.

All’esito dei diciotto mesi di progetto, in sintesi e conclusione, sono risultati confermati i valori dei processi URBACT che avevano indotto la Città a credere nel percorso e fortemente volerne l’approdo sul contesto cittadino:

  • si entra in un circuito in cui ciascuna città (amministratori e tecnici) impara dalle compartecipanti, attraverso il fare, il confronto tra soggetti portatori di istanze spesso simili, la condivisione di competenze e buone pratiche;
  • si acquisiscono capacità, anche e soprattutto pratiche, di coordinamento dei gruppi locali;
  • si costruiscono rapporti tra città che hanno in comune obiettivi e, nella rete che ci ha visti protagonisti, sensibilità specifiche, creando in tal modo la base per altri percorsi progettuali.
  • l’obiettivo principale era ed è rendere consapevole il mondo culturale del suo imprescindibile ruolo di generatore del futuro, di guida alla costruzione di nuovi immaginari e di facilitatore del cambiamento, elementi cardine per tracciare una strada in direzione sostenibilità, sociale e ambientale. Il percorso URBACT non ha infatti l’ambizione di giungere a un obiettivo definitivo, consente invece di tracciare in modo solido ed efficace il solco in cui seminare, in costante collaborazione, la base – ULG e in modo organizzato, le azioni successive;
  • l’eredità di un percorso URBACT si traduce in conoscenza, miglioramento delle capacità di risoluzione dei problemi e di individuazione di processi replicabili;
  • base necessaria per il risultato utile del percorso è l’ingaggio pieno della parte politica, propulsore dell’avvio del percorso e soggetto deputato a coltivarne il valore al termine del progetto.

ABSTRACT

The Municipality of Cuneo is partner in the URBACT National Practice Transfer Initiative project that relates to the transfer of Mantua’s good practice for the organization of sustainable cultural events. The URBACT Local Group (ULG) of Cuneo, that involves cultural, artistic, environmental and sports local organizations, worked jointly with the Municipalilty on the development of the Cuneo Action Plan, which set the objectives and activities for the transfer of Mantua’s good practice at the local level. The ULG has worked, during the first phase of the project, at the development of a “Manifesto for the environmental sustainability of the cultural, artistic, sports and environmental sectors of Cuneo” in which approaches to sustainability, to be adopted in carrying out activities related to the organization and management of events, have been agreed. The shared definition of good practices should guarantee a common ground for the participating subjects even after the end of the project (December 2022). A logo and a name were also developed and assigned to the ULG, renamed ClimAttitude, with the aim of making the initiatives organized in compliance with the shared points of the “Manifesto” recognizable to the public and highlighting the path undertaken.

 

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